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Trento
29 ottobre | 18:26

Il mondo dell'enoturismo a Fine Italy: espositori e buyer premiano il format B2B dedicato al settore: "Si può generare un valore concreto per tutta la filiera"

L’evento ha portato a Riva del Garda operatori e istituzioni da tutto il mondo, con l'obiettivo di valorizzare il Trentino come polo del turismo del vino. Ricco il programma di incontri sul Be Fine  Stage, qui si sono alternati esperti internazionali e protagonisti del settore: "Un passo importante verso il consolidamento di un’iniziativa pionieristica che unisce Spagna e Italia nella promozione dell’enoturismo europeo"

di Redazione

RIVA DEL GARDA. Si è conclusa la prima edizione di Fine WineTourism Marketplace Italy, il Salone B2B dedicato all’enoturismo, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Feria de Valladolid. Un appuntamento che ha l'obiettivo di mettere il Trentino al centro della mappa europea del turismo del vino, confermando la capacità del territorio di attrarre operatori, buyer e istituzioni da tutto il mondo.

 

"Fine Italy non è stata solo una manifestazione, ma un vero e proprio motore di sviluppo e di promozione del territorio", dice Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi. "Abbiamo dimostrato che l'enoturismo, se approcciato con un format business mirato e di respiro internazionale, può generare valore concreto per tutte le filiere coinvolte, rafforzando l’immagine del Trentino come destinazione di qualità".

 

Soddisfazione anche da parte del partner spagnolo Feria de Valladolid, che per voce del direttore generale Alberto Alonso ha definito Fine Italy “un passo importante verso il consolidamento di un’iniziativa pionieristica che unisce Spagna e Italia nella promozione dell’enoturismo europeo”.

 

La manifestazione, patrocinata da Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, dal Ministero dell’Agricoltura, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero del Turismo, ha riunito 76 espositori – tra cantine, consorzi e destinazioni enoturistiche italiane e spagnole – e 74 buyer da 24 Paesi. Un programma a base di incontri B2B, talk e momenti di confronto internazionale, dedicati a temi chiave per la crescita del settore: sostenibilità, destagionalizzazione e collaborazione tra pubblico e privato. Concetti ripresi anche dagli interventi degli assessori provinciali Roberto Failoni e Giulia Zanotelli.

 

Ieri è stato presentato il primo Rapporto sul turismo del vino in Italia, curato da Roberta Garibaldi, presidente di Aite – Associazione italiana turismo enogastronomico, e Srm – Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo, realizzato per Fine Italy, uno studio, condotto su un campione di 200 imprese vitivinicole, che analizza modelli di gestione, strategie di investimento e impatti economici del comparto. 

 

Sul Be Fine Stage si sono alternati esperti internazionali e protagonisti del settore, tra i quali Paul Wagner, docente di Wine Marketing al Napa Valley College, che ha invitato le cantine a “trasformare i visitatori in ambasciatori del proprio marchio, costruendo relazioni autentiche e durature”. Grande interesse anche per i dibattiti dedicati al ruolo delle reti d’impresa e alla valorizzazione delle specificità regionali, organizzati in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino e moderati da Giovanna Voltolini, exhibition manager di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza.

 

L’evento ha potuto contare sul sostegno dei partner tecnici Great Wine Capitals, Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini, e sul patrocinio di autorevoli realtà del settore: Aiav – Associazione Italiana Agenti di Viaggio, Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, Associazione Nazionale Città del Vino, Agivi – Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, Federazione Turismo Organizzato, Fiavet – Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

 

"Fine Italy è una piattaforma professionale che l’enoturismo italiano merita per consolidare il suo percorso di crescita e rafforzare la competitività in un contesto globale in forte evoluzione. Un contenitore aperto e condiviso, nato dall’ascolto delle reali esigenze di chi, da anni, contribuisce allo sviluppo del settore. Il successo di questa edizione è dato proprio dal patto di fiducia e rispetto con l'intero sistema enoturistico italiano; una visione collaborativa che ha coinvolto attivamente tutti gli attori, dalle istituzioni alle associazioni di filiera, la vera chiave di volta per la crescita integrata e duratura di tutto il comparto", conclude Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi.

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