Le previsioni meteo passano dall'intelligenza artificiale, accordo tra Fbk e ItaliaMeteo: "Obiettivo tutelare territori dagli eventi estremi"
Al via una nuova alleanza tra Fondazione Bruno Kessler e l'Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia ItaliaMeteo per innovare il sistema meteo-climatico e per migliorare la qualità, la tempestività e la sostenibilità dei servizi in Italia

TRENTO. L'intelligenza artificiale negli ultimi anni, si è affermata come un potente strumento per il progresso nei campi della meteorologia e del climatologia. L’applicazione di tecniche di Ai ha aperto nuove strade per migliorare l'accuratezza delle previsioni, comprendere le dinamiche atmosferiche e affrontare complesse sfide legate al clima.
Da qui, nasce una collaborazione strategica tra la Fondazione Bruno Kessler (Fbk) e l’Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia ItaliaMeteo, della durata di cinque anni. L’accordo, che coinvolge in particolare l’unità Dsip (Data Science for Industry and Physics) del Centro Digital Industry di Fbk, mira a valorizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la qualità, la tempestività e la sostenibilità dei servizi meteorologici e climatici in Italia.
“L’intelligenza artificiale sta radicalmente modificando la ricerca in molteplici ambiti scientifici, inclusi la meteorologia e le scienze del clima", spiega Marco Cristoforetti, responsabile dell’unità Dsip. "La sfida in questi due domini è quella di riuscire ad integrare in modo efficace e funzionale i nuovi approcci di Ai all’interno di un ecosistema già molto ricco e ben rodato. Questo allo scopo di fornire nuove soluzioni a problemi ancora irrisolti con gli approcci tradizionali e allo stesso tempo ridurre i costi computazionali senza perdere accuratezza”.
Tra le iniziative più avanzate della collaborazione c’è il progetto Rush (Rapid Update Short-term High-resolution), avviato nell’autunno 2024 e della durata di 18 mesi, che punta a realizzare un modello Ai per le previsioni a breve termine e ad altissima risoluzione (1 chilometro). L’obiettivo è ambizioso: prevedere ogni 30 minuti le precipitazioni in Italia per le successive 24 ore, con un livello di affidabilità superiore a qualsiasi modello numerico attualmente operativo nel Paese.
Se confermato nei test, Rush potrà diventare uno dei primi modelli meteorologici Ai ad alta risoluzione, operativi in Italia, con potenziali applicazioni anche per la popolazione.
La nuova collaborazione rappresenta una mossa strategica verso una generazione di informazioni meteo-climatiche più precise ed efficaci, all’interno di un sistema nazionale, integrato ed aperto all’innovazione.
“L’applicazione della Ai nel campo delle previsioni meteorologiche può risultare strategica dal momento che tale tecnologia permette di utilizzare al meglio l’enorme quantità di dati e informazioni su situazioni del passato, preziose per le valutazioni del tempo meteorologico futuro, soprattutto alla scala locale", sostiene Carlo Cacciamani, direttore dell’Agenzia ItaliaMeteo. "La combinazione dei metodi più tradizionali, basati sulla conoscenza delle leggi della fisica dell’atmosfera e della sua dinamica, con le evolute tecniche di Ai può far realizzare quel salto di qualità che oggi viene richiesto, sia per poter fornire prodotti e servizi utili al vasto e crescente spettro di utenti dei diversi settori, sia per tutelare efficacemente i territori dagli impatti degli eventi meteo estremi, resi sempre più frequenti e dannosi dall’aggravarsi della crisi climatica”.











