Nel Bellunese sospese 1,5 patenti al giorno per guida in stato di ebbrezza: ''Problema molto serio''. Al via campagna ''Strada sicura: stop a alcol e droga''
Il progetto, che durerà fino a febbraio 2026, è stato finanziato con 350.000 euro dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e prevederà, nel corso dei prossimi mesi, una campagna di prevenzione ed educazione esperienziale che avrà l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali legati all’uso di alcol e sostanze

BELLUNO. “Non è solo un filtro, questa distorsione non è un effetto. E’ quello che può succedere davvero quando si guida sotto l’effetto di alcol o droghe” è il claim pubblicitario che si potrà leggere nelle grafiche che verranno esposte in giro per la città di Belluno e che fanno parte del progetto comunale “Strada sicura: stop a alcol e droga” presentato nella sala consiliare di Palazzo Rosso dagli assessori alla sicurezza Raffaele Addamiano e all'istruzione Roberta Olivotto, alla presenza delle autorità, delle forze dell’ordine, del Ser.D e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, tutti partner dell’iniziativa.
Il progetto, che durerà fino a febbraio 2026, è stato finanziato con 350.000 euro dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e prevederà, nel corso dei prossimi mesi, una campagna di prevenzione ed educazione esperienziale che avrà l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali legati all’uso di alcol e sostanze.
“Nel 2024 in provincia di Belluno vi sono state 251 sospensioni della patente per guida in stato di ebbrezza e 21 sospensioni per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sintomo che anche nel nostro territorio queste problematiche esistono e che quindi risulta fondamentale alimentare progettualità come questa che abbiano lo scopo di prevenire determinati comportamenti alla guida che coinvolgono sia giovani che meno giovani” ha commentato il Prefetto di Belluno Antonello Roccoberton.
Proprio sui giovani si è concentrato anche il Questore Roberto Della Rocca che ha fatto presente che “se da un lato le nuove generazioni hanno fatto il salto culturale di scegliere a rotazione uno del gruppo che beve e guida di modo da essere sicuri di evitare situazioni spiacevoli, dall’altra l’incidente stradale continua ad essere la prima causa di morte dei giovani. Fondamentale quindi continuare a fare prevenzione e sensibilizzazione partendo dai giovani nelle scuole ma poi allargando anche alle fasce adulte della popolazione dove ancora il salto culturale non si è compiuto”.
L’importanza di fare incontri nelle scuole è stata evidenziata anche dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Enrico Pigozzo che ha voluto inoltre sottolineare i costi sociali, in termini di vite, ed economici, in termini di cure sanitarie e dei soccorsi, che gli incidenti stradali continuano ad avere per la comunità “fatte di nuclei familiari che poi subiscono forti disagi psichici in seguito alla perdita di un familiare” ha commentato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Roberto Atzori.
In rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Serena Chiavaroli ha fatto presente che “questo progetto vuole creare un lavoro solido nelle scuole dove la prevenzione venga vista come qualcosa di affascinante. Solo in questo modo riusciremo a far interiorizzare ai ragazzi le informazioni che diamo loro”.
L’assunzione di consapevolezza è stato anche il focus di Paolo Bello, rappresentante del Ser.D, che negli anni ha visto che “stare con il nostro camper in mezzo alle sagre ed agli eventi estivi ha portato ad un’assunzione di consapevolezza da parte di chi, anche ripetutamente, ha usato i nostri servizi”. Il progetto, oltre agli incontri nelle scuole, prevederà un simulatore di guida alterata, per capire cosa succede ai riflessi delle persone quando assumono sostanze o alcol, e l’organizzazione di talk, conferenze ed incontri pubblici cittadini.











