Olimpiadi, cantieri a trazione altoatesina: la tecnologia di Niederstätter per l'Arena Milano e lo stadio del salto a Predazzo. "Sfide complesse ma grande orgoglio"
Mezzi innovativi e consulenza professionale per un risparmio di risorse nei grandi cantieri delle prossime competizioni olimpiche invernali: "Dal contesto urbano di una grande città come Milano, alle pendenze estreme di Predazzo, sarà emozionante vedere questi impianti accogliere atlete, atleti e pubblico da tutto il mondo per i prossimi Giochi Invernali. Siamo felici di aver contribuito alla creazione di strutture uniche, che resteranno come patrimonio per il territorio e le comunità che le ospitano"

BOLZANO. Dai cantieri alle vette dello sport per costruire il sogno olimpico, l'azienda altoatesina Niederstätter è grande protagonista dei Giochi a cinque cerchi. Come? Contribuendo alla realizzazione di due strutture chiave di Milano Cortina 2026.
L’azienda leader del Nord Italia per i servizi, il noleggio e la vendita di macchinari edili e da lavoro è stata infatti scelta per sostenere i lavori dell’Arena Milano, destinata ad ospitare le competizioni di hockey su ghiaccio, e il processo di riqualificazione (di fatto, l'intregrale ricostruzione) dello Stadio del Salto a Predazzo, in Trentino.
La decisione di coinvolgere Niederstätter nasce dalla combinazione di due fattori chiave: una flotta di gru Liebherr all’avanguardia e un servizio di consulenza tecnica altamente specializzata, capace di garantire la massima qualità ed efficienza in cantiere e un significativo risparmio di risorse. Proprio per questo l’azienda segue ogni fase operativa, dal trasporto al montaggio, dal posizionamento delle gru in cantiere fino alla formazione continua dei gruisti.
MILANO: L'ARENA NEL QUARTIERE SANTA GIULIA.
I cantieri per le strutture che ospiteranno le Olimpiadi invernali richiedono dimensioni e portata dei mezzi eccezionali, oltre ad una particolare attenzione allo specifico contesto in cui si opera. Con una capienza di 16.000 spettatori, l’Arena Milano, che porta la firma di David Chipperfield Architects e Arup, sarà infatti una delle più grandi arene indoor d’Italia. Niederstätter sta sostenendo i lavori per la costruzione dell’Arena, la cui realizzazione è affidata al consorzio Eteria, vincitore dell’appalto, con una flotta di sei modelli di gru Liebherr di ultimissima generazione.
Oltre ad un montaggio altamente rapido ed efficiente delle gru, i tecnici Niederstätter hanno offerto una consulenza specializzata sul posizionamento ottimale delle gru stesse: aspetto fondamentale, questo, per poter utilizzarne al meglio le capacità di carico e rendere le movimentazioni dei materiali più efficienti. I macchinari hanno così potuto garantire non solo la massima efficienza ed operatività del cantiere, ma anche un notevole risparmio di risorse.

Montate su un’altezza tra i 60 e i 70 metri, le gru presentano un sistema innovativo di anticollisione per garantire la massima sicurezza anche quando le gru si sovrappongono in esercizio. Per rispettare le prescrizioni Enac, visto la vicinanza del cantiere con l’aeroporto di Linate, le gru sono dotate di un sistema di illuminazione e una particolare verniciatura di colore rosso-bianco. In particolare, tra i modelli di gru Liebherr impiegati a Milano ci sono la 340 EC-B 12 e la 370 EC-B 12 Fibre che sono dotate di una testa compatta per un montaggio veloce ed economico. Inoltre, il rinvio della fune di sollevamento solo in seconda per un carico fino a 20 tonnellate garantisce sempre la massima velocità e rapidità di movimentazione del carico e, al contempo, si assicura una guida efficiente e in piena sicurezza grazie al sistema di comando della gru Litronic.
Tra i modelli di gru Liebherr utilizzati a Milano figurano in particolare la 340 EC-B 12 e la 370 EC-B 12 Fibre, dotata della fune in fibra brevettata da Liebherr. Le innovative funi di sollevamento in fibra richiedono una manutenzione minima e hanno una durata quattro volte superiore rispetto alle funi in acciaio a parità di utilizzo. Grazie al tiro in seconda garantiscono la massima capacità di movimentazione con la più elevata velocità di sollevamento e rapidità nel trasporto dei carichi. Allo stesso tempo, grazie al sistema di controllo della gru Litronic, assicurano una guida efficiente e assolutamente sicura.
PREDAZZO: LO STADIO DEL SALTO.
Gru a torre Liebherr con altissima capacità di carico e tecnologia avanzata sono state impiegate anche per i lavori di riqualificazione dello Stadio del Salto a Predazzo in Val di Fiemme, che si sono conclusi nel luglio scorso. Qui atlete e atleti da tutto il mondo gareggeranno in una delle discipline più spettacolari delle Olimpiadi 2026, il salto con gli sci. La struttura già esistente, che presenta dimensioni impressionanti – si estende infatti su una superficie di 30.000 metri quadrati – è stata adeguata alle norme della Federazione Internazionale in vista dell’appuntamento olimpico.
L’impianto è composto da due trampolini principali di lunghezza rispettivamente 290 e 260 metri dedicati alle gare internazionali, di trampolini per gli allenamenti e di diversi spazi attrezzati per atleti, giudici, federazioni e media. Gli interventi di riqualificazione, realizzati da un consorzio di imprese con alla guida la trentina Edilvanzo srl di Cavalese, hanno modificato, tra l’altro, la lunghezza e il profilo dei due trampolini principali e le rispettive strutture di servizio, oltre alla ricostruzione della torre dei giudici.

Operare in un contesto montuoso e ripido, con strade di accesso strette e irregolari, ha rappresentato una sfida non indifferente, che il team di Niederstätter è riuscito ad affrontare con successo grazie alla lunga esperienza e alla formazione tecnica continua. A valle, a sostenere i getti di consolidamento per la costruzione delle due piste lunghe d’atterraggio, è stata installata la Liebherr 340 EC-B 12, mentre a monte, per la costruzione dei due enormi pilastri che sostengono le piste di lancio, ha operato la Liebherr 370 EC-B 12 Fibre.
Con uno sbraccio di 78 metri, questa gru ha permesso di raggiungere tutta la parte superiore del cantiere. Nel mezzo, proprio dove finisce la pista dei trampolini di slancio e inizia la pista d’atterraggio, è stata invece in funzione la Liebherr 550 EC-H 20 Litronic, con uno sbraccio di 81,50 metri.
"Dal contesto urbano di una grande città come Milano, alle pendenze estreme di Predazzo, sarà emozionante vedere questi impianti accogliere atlete, atleti e pubblico da tutto il mondo per i prossimi Giochi Invernali. Guardando al futuro, siamo felici di aver contribuito alla creazione di strutture uniche, che resteranno come patrimonio per il territorio e le comunità che le ospitano", conclude Manuel Niederstätter.












