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Trento
02 novembre | 12:26

Orsi, Paccher furioso dopo l'ospitata su Rai3: "Programma costruito a tavolino per screditare il Trentino e chi lo rappresenta: mi rivolgerò alla commissione di vigilanza"

Il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher (Lega) ospite nella mattinata di oggi, domenica 2 novembre, a "Mi Manda Rai3": "Questione orsi in Trentino trasformata in un processo mediatico: sono state mostrate immagini di plantigradi in cattività accompagnate da musiche tristi, come se si parlasse di vittime indifese, e in un'ora di trasmissione sono stato fatto intervenire per meno di un minuto"

di Redazione

TRENTO. "Ho partecipato come ospite a un programma fazioso, costruito a tavolino per screditare un territorio e chi lo rappresenta. Mi Manda Rai3, condotto da Federico Ruffo, ha dedicato un’ora agli orsi del Trentino trasformandola in un processo mediatico, in cui si è dato spazio a testimonianze anonime e a personaggi mascherati e con voce modificata che hanno lanciato accuse pesanti, senza fornire prove e con il linguaggio e i toni che si usano per ben altri reati e in tutt’altri contesti - penso alla criminalità organizzata, non certo alla gestione della fauna alpina".

 

E' un Roberto Paccher furioso quello che, dopo essere stato ospite della trasmissione di Rai3 nella mattinata di oggi, domenica 2 novembre, affida ad un secco comunicato stampa tutta la sua contrarietà rispetto alle modalità dell'approfondimento (tra servizi e dibattito in studio) dedicato alla gestione degli orsi in provincia di Trento. 

 

"In un’ora di trasmissione sono stato fatto intervenire per meno di un minuto - riprende Paccher, anche se ad onor del vero la stima è un po' al ribasso -: giusto il tempo di ricordare che l’amministrazione Fugatti ha dovuto mettere mano a un progetto che non doveva mai arrivare a quelle dimensioni. Lo ha trovato e non lo ha voluto. Noto inoltre che nel programma si sono mostrate immagini di orsi in cattività accompagnate da musiche tristi, come se si parlasse di vittime indifese. Forse non è il modo corretto di rappresentare predatori che hanno creato danni, paura e persino provocato la morte di una persona".

 

Particolarmente rovente il confronto sul tema della prevenzione: "Solo quest’anno la Provincia - scrive il consigliere dopo aver provato a far valere le sue ragioni in trasmissione - ha investito 4,3 milioni di euro per cassonetti anti-orso e per un’importante campagna di comunicazione sul territorio. C’è un tema di informazione e prevenzione, ma anche un tema di sicurezza: gli orsi problematici o pericolosi vanno abbattuti, perché la tutela della vita umana viene prima di tutto".

 

Poi la conclusione, particolarmente diretta: "È un modo di fare informazione, quello visto su Rai3, che non possiamo accettare. Come trentino e come rappresentante delle istituzioni, non ritengo giusto che il servizio pubblico, finanziato con risorse dei cittadini, venga utilizzato per confezionare servizi infamanti e parziali. Per questo mi rivolgerò alla Commissione di Vigilanza della Rai, affinché valuti la correttezza di quanto andato in onda e metta fine a un uso distorto del mezzo pubblico. Il Trentino e i trentini non meritano questo trattamento". 

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