Contenuto sponsorizzato
Belluno
16 maggio | 10:17

Pedalare per la salute mentale, avviata la raccolta fondi di "C’è da fare Ets"

L’associazione no profit si presenta alla gara ciclistica Castelli24h con la missione di aiutare gli adolescenti in difficoltà psicologiche

Pedalare per la salute mentale, avviata la raccolta fondi di "C’è da fare Ets"
di Silke Bridi

FELTRE. Dal 2023, la partecipazione alla Castelli24h, la prima gara ciclistica a staffetta organizzata a Feltre, è diventata un appuntamento fisso per l’associazione no profit “C’è da fare Ets”.

 

Dopo l’esordio con l’adesione di una sola squadra, lo scorso anno il gruppo ha ampliato la propria presenza con l’introduzione di un secondo team in gara, il D+, formato da amici e sostenitori. Il nome richiama il “dislivello positivo” metafora di fatica, costanza e determinazione: principi che rispecchiano appieno l’identità associativa.

 

La Castelli24h si tiene ogni giugno e trasforma il centro cittadino di Feltre in un circuito dove gruppi di ciclisti si alternano per 24 ore senza sosta. Più di una semplice sfida sportiva, l’evento è una grande festa di comunità che fonde agonismo e impegno sociale. Ogni edizione sostiene progetti benefici, coinvolgendo atleti, volontari e appassionati in un clima carico di entusiasmo e partecipazione. 

 

Quest’anno, la sfida tra le due squadre dell’associazione, Cdf e D+, rende questa gara ancora più avvincente, contribuendo a potenziare l’efficacia della raccolta fondi. Più chilometri si percorrono, più crescono le donazioni destinate a sostenere cause di grande impatto sociale, come quella per la salute mentale. L’obiettivo per il 2025 è estendere il progetto “Cdf safe teen”, un protocollo ad alta intensità rivolto ad adolescenti con fragilità psicologiche e neuropsichiatriche, già attivo a Milano in collaborazione con l’Ospedale Niguarda.

 

Avviato un anno fa, il programma propone un innovativo modello ambulatoriale multidisciplinare per ragazzi in grave stato di disagio, compresi casi di ideazione suicidaria, autolesionismo e isolamento sociale. Accanto al percorso clinico principale, il progetto offre un modulo a media intensità per garantire la continuità delle cure, insieme a un servizio di orientamento per le famiglie. Grazie alle donazioni, dopo le prime attivazioni a Milano e Roma, il modello è in fase di ampliamento verso nuove aree, a partire dalla provincia di Belluno e dalla Liguria

 

Il coinvolgimento di partecipanti e sostenitori si rivela decisivo per ampliare il raggio d’azione dell’associazione e garantire un aiuto concreto a un numero sempre maggiore di giovani in difficoltà in tutta Italia. C’è da fare Ets è da sempre impegnata nella promozione della salute mentale, con l’obiettivo di offrire supporto a giovani in difficoltà psicologica e psichiatrica, sensibilizzando l’opinione pubblica su temi ancora troppo spesso trascurati.

 

Fondata nel 2023 dall’architetta Silvia Rocchi insieme al compagno, l’attore e comico Paolo Kessisoglu, l’associazione organizza eventi sportivi, culturali e ricreativi che coinvolgono attivamente la comunità.

 

Queste iniziative non solo favoriscono la partecipazione e la solidarietà, ma contribuiscono concretamente al finanziamento e allo sviluppo dei progetti dedicati ai più fragili. Come raccontano anche i partecipanti alla gara: “pedalare insieme è diventato un simbolo di solidarietà, trasformando ogni edizione in un’occasione per fare la differenza”.

 

Nel corso degli anni, la Castelli24h si è confermata non solo come evento sportivo, ma anche come un potente motore di sostegno alla causa, grazie alla partecipazione di numerosi volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo. Le celebrità hanno scelto di unirsi alla squadra ciclistica di “C’è da fare”, contribuendo concretamente alla raccolta fondi e dando maggiore visibilità alla missione dell’associazione.

 

Tra i protagonisti che hanno prestato il loro impegno in pista figurano: Lorenzo Jovanotti, Paolo Bettini, Alessandro Ballan, Daniele Bennati, Luca Paolini, Paolo Belli, Justine Mattera, lader Fabbri, Federico Pellegrino, Silvia Parietti, Alan Marangoni, Daniel Oss, Dalia Muccioli e Yuri Chechi. La loro presenza ha rappresentato un valore aggiunto, rafforzando il messaggio di solidarietà e contribuendo in modo decisivo al successo dell’iniziativa.

 

“La salute mentale è un tema centrale per ciascuno di noi, strettamente connesso al benessere fisico. Solo attraverso un impegno collettivo è possibile ampliare progetti in grado di generare risultati concreti e duraturi, costruiamo insieme un percorso capace di fare la differenza”, dichiara il team Cdf, sottolineando l’importanza di creare relazioni solide e basate su valori condivisi con chi sceglie di sostenere le loro iniziative.

 

Chi desidera sostenere la causa può contribuire alla raccolta fondi donando al link https://www.retedeldono.it/progetto/ce-da-fare-d-pedala-il-bene, un piccolo gesto che può fare una grande differenza, per continuare a pedalare insieme verso un futuro in cui la salute mentale sia una priorità per tutti.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato