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| 06 ott 2025 | 19:01

"Pericolosamente vicini", il documentario sugli orsi in Trentino vince il German Nature Film Award 2025. Pichler: "Grazie al team e ai protagonisti"

Trionfo oltre i confini nazionali per il documentario del regista altoatesino Andreas Pichler che indaga il tema della convivenza uomo-orso in Trentino: "Film che descrive in modo grandioso il rapporto conflittuale tra esseri umani e animali, senza attribuire colpe, ma con un invito ad assumersi le proprie responsabilità"

di Redazione

BOLZANO. "Pericolosamente vicini", il documentario del regista altoatesino Andreas Pichler che indaga il tema della convivenza uomo-orso in Trentino riscuote successi anche oltre i confini nazionali: il documentario ha infatti vinto il German Nature Film Award 2025.

 

A darne notizia è anche lo stesso regista, attraverso i suoi canali social, specificando come la giuria abbia elogiato il lavoro, definendolo "un film che descrive in modo grandioso il rapporto conflittuale tra esseri umani e animali, senza attribuire colpe, ma con un invito ad assumersi le proprie responsabilità".

 

Venendo al documentario uscito nel 2024 - coprodotto da Rai Documentari e distribuito da Wanted in collaborazione con il Club Alpino Italiano, e già premiato premiato a Torino al Prix Italia nella sezione Tv Documentary - questo prende le mosse dalla morte di Andrea Papi, il runner ucciso nell'aprile del 2023 in Val di Sole, offrendo una panoramica complessa sul rapporto tra le comunità umane e la popolazione di plantigradi presente sul territorio..

 

Ad essere sfiorate, nel corso di 90 minuti, varie domande cardinali tra cui: JJ4 deve essere uccisa? Come gestire il ritorno dei grandi predatori nelle nostre foreste? Quando gli orsi diventano un problema? E, infine, forse quella più profonda: chi è il vero proprietario della natura e della foresta?

 

E la "marcia in più" del lavoro è che questo viene fatto attraverso una pluralità di voci e prospettive: dalle testimonianze delle comunità, tra cui le parole dei genitori di Andrea Papi, fino alla voce di tecnici, forestali e veterinari "che si occupano contemporaneamente della protezione di persone e animali" e che hanno seguito da vicino il progetto Life Ursus e la sua evoluzione negli anni. Non tralasciando naturalmente, in una "navigazione" tra diversi punti di vista, gli sguardi degli attivisti e delle associazioni animaliste scese in campo a tutela dei diritti degli animali.

 

E dopo l'ultimo riconoscimento, il pensiero del regista è rivolto a tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione del documentario. "Congratulazioni e grazie – scrive Andreas Pichler – a tutto il team e a tutti i protagonisti".

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