"Pericolosamente vicini", il documentario sugli orsi in Trentino vince il German Nature Film Award 2025. Pichler: "Grazie al team e ai protagonisti"
Trionfo oltre i confini nazionali per il documentario del regista altoatesino Andreas Pichler che indaga il tema della convivenza uomo-orso in Trentino: "Film che descrive in modo grandioso il rapporto conflittuale tra esseri umani e animali, senza attribuire colpe, ma con un invito ad assumersi le proprie responsabilità"

BOLZANO. "Pericolosamente vicini", il documentario del regista altoatesino Andreas Pichler che indaga il tema della convivenza uomo-orso in Trentino riscuote successi anche oltre i confini nazionali: il documentario ha infatti vinto il German Nature Film Award 2025.
A darne notizia è anche lo stesso regista, attraverso i suoi canali social, specificando come la giuria abbia elogiato il lavoro, definendolo "un film che descrive in modo grandioso il rapporto conflittuale tra esseri umani e animali, senza attribuire colpe, ma con un invito ad assumersi le proprie responsabilità".
Venendo al documentario uscito nel 2024 - coprodotto da Rai Documentari e distribuito da Wanted in collaborazione con il Club Alpino Italiano, e già premiato premiato a Torino al Prix Italia nella sezione Tv Documentary - questo prende le mosse dalla morte di Andrea Papi, il runner ucciso nell'aprile del 2023 in Val di Sole, offrendo una panoramica complessa sul rapporto tra le comunità umane e la popolazione di plantigradi presente sul territorio..
Ad essere sfiorate, nel corso di 90 minuti, varie domande cardinali tra cui: JJ4 deve essere uccisa? Come gestire il ritorno dei grandi predatori nelle nostre foreste? Quando gli orsi diventano un problema? E, infine, forse quella più profonda: chi è il vero proprietario della natura e della foresta?
E la "marcia in più" del lavoro è che questo viene fatto attraverso una pluralità di voci e prospettive: dalle testimonianze delle comunità, tra cui le parole dei genitori di Andrea Papi, fino alla voce di tecnici, forestali e veterinari "che si occupano contemporaneamente della protezione di persone e animali" e che hanno seguito da vicino il progetto Life Ursus e la sua evoluzione negli anni. Non tralasciando naturalmente, in una "navigazione" tra diversi punti di vista, gli sguardi degli attivisti e delle associazioni animaliste scese in campo a tutela dei diritti degli animali.
E dopo l'ultimo riconoscimento, il pensiero del regista è rivolto a tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione del documentario. "Congratulazioni e grazie – scrive Andreas Pichler – a tutto il team e a tutti i protagonisti".











