Sacerdote durante i tragici eventi del Vajont e dell'alluvione, musicista e didatta, Belluno ricorda la figura del monsignor Sergio Manfroi
"Monsignor Sergio Manfroi - l’uomo, il sacerdote, il musicista, il didatta" è il titolo del convegno a palazzo Crepadona a Belluno per ricordare il sacerdote bellunese che fondò 60 anni fa il Coro Polifonico del Centro Turistico Giovanile

BELLUNO. Sacerdote durante gli eventi tragici del Vajont e dell'alluvione del 1966, ma anche musicista e didatta, il monsignor Sergio Manfroi è stato protagonista in tante sfaccettature e così il Bellunese organizza un convegno per ricordare e approfondire l'impegno di una figura importante per il territorio.
"Monsignor Sergio Manfroi - l’uomo, il sacerdote, il musicista, il didatta" è questo il titolo del convegno che avrà luogo sabato 17 maggio alle 17 a palazzo Crepadona a Belluno, per ricordare il sacerdote bellunese che fondò 60 anni fa il Coro Polifonico del Centro Turistico Giovanile, conosciuto dai più come Ctg.
I 4 termini inseriti nel titolo pongono l’accento su Don Sergio come sacerdote perché egli fu parroco di diverse parrocchie tra il Duomo, Pieve e Chies d’Alpago, Castion e Borgo Piave di Belluno dove visse in prima persona gli eventi drammatici del Vajont e dell’alluvione del 1966, su Don Sergio come musicista perché egli approfondì molto la musica diventando responsabile della Commissione Diocesana di Musica Sacra e anche componente della Commissione Artistica dell’Associazione per lo Sviluppo delle Attività Corali del Veneto, su Don Sergio come didatta in quanto insegnò in diversi istituti diventando anche direttore dell’Ufficio Scuola e assistente dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici della provincia di Belluno e poi emerge il suo lato umano un po’ in tutte le numerosissime attività alle quali si è dedicato oltre la sua missione di sacerdote.
Tornando all’iniziativa, la stessa è stata pensata proprio dal Ctg e vedrà, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin e l’assessore alla cultura del comune di Belluno Raffaele Addamiano, relatori quali Monsignor Giuseppe Andrich Vescovo emerito di Belluno-Feltre, il direttore di coro e compositore Manolo Da Rold, il direttore di coro Alberto Da Ros, il compositore Gianmartino Durighello, Giorgio Fornasier e la co-fondatrice del Ctg Lidia Rui.
“Nel sessantesimo anniversario del nostro coro abbiamo voluto rendere omaggio a colui che lo ha fondato e lo ha diretto per quasi cinquant’anni tanto da far diventare quasi lo stesso Don Sergio sinonimo del coro” commenta l’attuale direttore Stefano Da Ros che prosegue “spesso quando sono in giro in contesti corali mi si dice che dirigo il coro di Don Sergio sintomo che negli anni ha davvero lasciato un segno e questo lo si percepisce anche nei componenti più storici del gruppo che sempre, durante le prove, lo citano”.
E sono proprio i veterani del coro Ctg che hanno elaborato una biografia di Don Sergio, unendo le storie e i ricordi di ognuno, creando un volumetto che verrà distribuito a tutti i presenti al convegno che non prevederà l’esecuzione di brani perché “vuole essere un momento celebrativo della figura del fondatore e non un concerto” fanno sapere dall’organizzazione.
Sono infatti molteplici gli appuntamenti musicali che stanno caratterizzando e caratterizzeranno il 60esimo compleanno del Ctg con eventi sia in provincia di Belluno che in diverse località della Marca trevigiana e nella città di Verona. Tra i prossimi ci sarà un concerto sabato 14 giugno alle 20.45 nel Duomo di Belluno e poi un concerto sabato 21 giugno alle 20.45 nel Duomo di Serravalle di Vittorio Veneto. Il calendario gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Belluno e del Comune di Belluno.











