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| 18 set 2025 | 13:03

''Sognavo questo momento: bellissimo riabbracciare mia nonna'', Nicolò 'Pieroad' è tornato a casa dopo 5 anni a piedi intorno al mondo: ''Ora devo capire cosa ho fatto''

Impresa conclusa per Nicolò Guarrera che dopo 5 anni in marcia solo con il suo passeggino Ezio ha fatto ritorno a Malo: ''Un momento fantastico. C'erano più di 200 persone che hanno fatto l'ultimo chilometro con me e mi hanno accolto con urla di gioia. Ora dovrò capire cosa ho fatto in questi anni. Ma mi sento sereno e appagato''

di Giorgia De Santis

MALO. ''Il rientro è stato bellissimo. Non mi aspettavo tante persone. Arrivare in centro a Malo ed essere accolto da una folla festante tra le urla di bentornato è stato veramente forte, difficile da descrivere, sinceramente non mi sono mai trovato in una situazione così prima. Sono stato accolto dal sindaco e abbiamo camminato insieme verso il Comune dove mi è stato conferito un riconoscimento. Poi la lenta camminata verso casa, dove circa 200 persone mi hanno accolto con urla di gioia. E infine, uno degli abbracci che aspettavo da molto tempo, quello di mia nonna”. Ce l'ha fatta Nicolò Guarrera, conosciuto sui social come “Pieroad”. E' riuscito a tornare a casa dopo aver girato il mondo a piedi per 5 anni accompagnato solo dal suo fedele passeggino. 

 

Il 31enne veneto ha completato sabato 13 settembre questa pazzesca impresa: partito il 9 agosto 2020, ha percorso 36.000 chilometri, per tornare a casa, nel piccolo paese di Malo, in provincia di Vicenza. La conclusione del suo viaggio insieme ad Ezio, il suo inseparabile passeggino, è stata festeggiata da una folla di 200 persone con tanto di fascia/traguardo da tagliare a pochi passi da casa.

 

Nel corso di questi cinque anni ha attraversato Europa, America, Oceania e Asia, ha dormito in tenda e in rifugi di fortuna, attraversato l’Atlantico in catamarano e mangiato più di 900 porzioni di lenticchie (il piatto ''forte'' dell'impresa, agile da trasportare, poco costoso ma dall'elevato apporto nutrizionale). Per raccontare la sua impresa, Nicolò in questi anni ha documentato quasi ogni giorno le tappe raggiunte, grazie ai video pubblicati su Instagram.

 

Ora sogna di scrivere un libro sulla sua avventura, un fine che ha sempre coltivato sin dall’inizio di questo viaggio, ma senza nessuna fretta. Perché lo stesso viaggio era improntato a questa filosofia: camminare, senza ansia di arrivare. Vivere il tempo e approfondirlo. Viaggiare, ma sempre e solo con passo lento. Per il momento Nicolò si godrà la sua famiglia e i suoi amici e cercherà di capire tutto quello che è accaduto in questi anni: “Ci vorrà del tempo per capire cosa è successo. Ora mi sento sereno e appagato, ma ci sono parecchie cose che voglio fare e che mi terranno impegnato, quindi avrò zero tempo per annoiarmi. Farò le cose con calma e serenità”, conclude Nicolò fedele a sé stesso.

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