''Stasera proverò la fig* di Bolzano“, Angelo Duro in scena in Alto Adige, Spazio77: ''Questo è bullismo. Lui è l’emblema della mediocrità. La sua non è comicità”
“C’è ancora chi, nel 2025, crede che ridurre le donne a oggetti sessuali sia "comicità dissacrante”- si legge in una nota di "Spazio autogestito 77" - questa, a nostro avviso, non è satira ma bullismo e discriminazione. E fa specie che Duro, a Bolzano, si sia esibito in un teatro di proprietà comunale”

BOLZANO. “Stasera tocca alla figa di Bolzano”. Angelo Duro e la sua dissacrante comicità arrivano nel capoluogo altoatesino ma è subito polemica per un post, scritto dallo stesso attore e che secondo “Spazio autogestito 77” è “emblema di una triste mediocrità e di una comicità che riduce le donne a oggetti sessuali”.
Angelo Duro è salito ieri sul palco del teatro Comunale di Bolzano con il suo spettacolo “Ho tre belle notizie” e nel primo pomeriggio ha scritto un post promozionale per Facebook e Instagram. Poche righe con allegata una fotografia del comico in piedi in piazza Walther. “Sono astemio da sempre - si legge nel post - non ho mai bevuto caffè e fumato in vita mia, non mangio carne da dieci anni ma alla figa non rinuncio. E nei miei tour se ne incontra tanta. Stasera tocca alla figa di Bolzano. A seguire vi metto il calendario di tutte le città dove proverò le fighe. Botteghini aperti su ticketone.it Vi saluto”
Sono circa 1700 i commenti al post, quasi tutti con lo stesso tono, ovvero “sei cattivissimo ma dici quello che pensiamo tutti”.
Ma per “Spazio autogestito 77” il limite è stato superato.
“C’è ancora chi, nel 2025, crede che ridurre le donne a oggetti sessuali sia "comicità dissacrante”- si legge in una nota condivisa anche sui social network - Angelo Duro è l’emblema di questa triste mediocrità, un uomo che ha costruito una "carriera" ripetendo ossessivamente *"figa"* come uno scherzo da spogliatoio, spacciando il sessismo per intrattenimento. Questa, a nostro avviso, non è satira ma bullismo e discriminazione. E fa specie che Duro, a Bolzano, si sia esibito in un teatro di proprietà comunale”.
Secondo “Spazio 77”, la comicità è altro di ben diverso da quello che fa Angelo Duro. “L’attore prende di mira chi è già marginalizzato: le donne. ”Proverò le fighe di Bolzano” non è una battuta dissacrante, è oggettificazione vera e propria della donna che va ad alimentare una cultura pericolosa; mentre in Italia una donna su tre subisce violenza, normalizzare linguaggi che ci riducono a “conquiste da tour” non è per niente innocuo. E’ lo stesso humus culturale che giustifica catcalling, stalking e peggio. Questo non è umorismo, è odio travestito da battuta”.
“Non è un caso - prosegue la nota - che personaggi come Duro riscuotono consenso in un’epoca di deriva fascista e sessista. La sua "comicità" non è solo maschilismo, è il riflesso di una cultura autoritaria che ridicolizza i deboli, glorifica la sopraffazione e normalizza il linguaggio dell’odio. Duro trasforma il sessismo in intrattenimento, alimentando un immaginario dove la donna è nemica, preda o territorio da conquistare”.
“Il successo attuale di questi "artisti" non è da banalizzare - conclude Spazio 77”- è un termometro di quanto il patriarcato si intrecci con nuove forme di autoritarismo. Mentre in Europa avanzano forze che vorrebbero cancellare decenni di lotte femministe, figure come Duro diventano megafoni di un passato che si credeva sepolto. Ridere della violenza? Schernire chi chiede rispetto? È la stessa logica di chi applaude ai family day contro i diritti LGBTQ+ o ai decreti che ostacolano l’aborto”.


















