Contenuto sponsorizzato
FVG
11 gennaio | 16:25

"Menù fisso compresa la cameriera", il cartello all'ingresso del bar scatena le polemiche: "Sessismo vergognoso, slogan da Medioevo"

Si riaccende la polemica intorno ad un cartello in un bar di Fontanafredda, in provincia di Pordenone. L'ex consigliera comunale: "Quel cartello non è un’offesa, è un affronto alle tante donne che in silenzio vivono la propria libertà. E’ una vergogna per tutti"

di M.O.

PORDENONE. Il confine tra goliardia e offesa varia a seconda dei momenti "storici", e così non sorprende che un cartello che da ormai 10 anni è esposto all'esterno di un bar di Fontanafredda, in provincia di Pordenone, possa ciclicamente generare polemiche e schermaglie politiche. 

 

"Menù fisso 25 euro compresa la cameriera", recita l'infelice cartello proprio a fianco dell'ingresso. 

 

Un messaggio che non è piaciuto per niente a Giuseppe Mancaniello, segretario della Flc-Cgil di Pordenone, che una volta ricevuta la segnalazione ha rilasciato dichiarazioni bellicose al Messaggero Veneto: “Siamo di fronte a un insulto alla dignità femminile: è un altro caso di sessismo contro le donne. Un amico e associato mi ha segnalato l'insulto sessista alla cameriera. Ma nel 2026 come è possibile sia ammessa una cosa del genere? Questo capita a Fontanafredda e siamo di fronte a uno slogan che sembra uscito dal Medioevo". 

 

"E’ solo umorismo? Goliardia?", aggiunge amareggiata l'ex consigliera comunale e candidata sindaca a Pordenone Sonia D'Aniello. "Finché ci sono donne a cui va bene, che giustificano questa ennesima scritta di una bassezza culturale non andremo mai avanti. Quel cartello non è un’offesa, come dice la Cgil, è un affronto alle tante donne che in silenzio vivono la propria libertà. E’ una vergogna per tutti! Dietro quella frase c’è un mondo che tratta ancora in questo modo le donne, oggetto di 'svendita'. Siamo colpevoli tutti per la diseducazione che offriamo alle nuove generazioni".

 

"Dopo quello che è capitato con il fotomontaggio di Elly Schlein travestita da Befana e il commento irridente di Roberto Dipiazza, il sindaco di Trieste e azzurro di Forza Italia, diciamo basta”, aggiunge Mancaniello. 

 

Il riferimento è al post social che il primo cittadino di Trieste ha pubblicato lo scorso 6 gennaio e diventato rapidamente virale, tanto che è stato condiviso (e severamente criticato) tra gli altri anche da Enrico Mentana. “Ma come può permettersi il sindaco di una città gloriosa e importante di postare i suoi auguri dando il volto della leader di un partito suo avversario alla Befana?”, scriveva l'affermato giornalista di La7. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 13 giugno | 16:21
Antonio Sardano e Sergio Martinelli erano soci della Sosat, Maicol Zenatti invece era impegnato con la sezione di Mori della Sat. Il [...]
Società
| 13 giugno | 16:48
"Valli del Parco cardioprotette": installati i defibrillatori sul territorio del Parco Adamello Brenta in punti informativi stagionali e Case [...]
Cronaca
| 13 giugno | 16:33
E' successo questa mattina (13 giugno) in Alto Adige, nelle acque dell'Aurino: l'incidente è avvenuto poco prima delle 10 ed il 35enne, dopo le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato