Un viaggio nella verticalità delle valle di Cembra e della valle di Fiemme tra vini eroici, paesaggi e cultura: arriva la terza edizione per il festival Dolo-vini-miti
Il festival "Dolo-vini-miti" dei vini verticali torna con la terza edizione tra vigneti sospesi, trekking gourmet, degustazioni eroiche, spettacoli tematici e un excursus teatrale nel mondo della distillazione. Ospiti i territori di Valtellina, Cinque Terre, Valle d'Aosta e Alto Adige. Tra i protagonisti il degustatore e divulgatore enoico Francesco Saverio Russo e lo chef stellato Alessandro Gilmozzi. La presidente dell'Associazione turistica Valle di Cembra, Vera Rossi: "L'obiettivo di far conoscere il nostro territorio"

TRENTO. Torna con la terza edizione Dolo-Vini-Miti, il festival che vede protagoniste le valli di Cembra e di Fiemme e che celebra i vini verticali e la viticoltura eroica, che si sviluppa su pendenze superiori al 30% sopra 500 metri di altitudine, come promozione di un turismo lento e autentico.
Quattro giorni - dal 9 al 12 ottobre - di eventi dedicati al mondo del vino: vigneti sospesi, trekking gourmet, degustazioni eroiche, spettacoli tematici e un excursus teatrale nel mondo della distillazione, con ospiti d’eccezione dalle terre più audaci: Valtellina, Cinque Terre, Valle d’Aosta e Alto Adige.
“Per noi è il prodotto concreto che stiamo creando sul territorio - spiega Vera Rossi, presidente dell’Associazione turistica Valle di Cembra - un lavoro enorme che stiamo facendo come associazione sulle nostre cantine. Abbiamo più di 700 chilometri di muretti a secco per coltivare le vigne, quindi, è un territorio di valore e di pregio dove fare viticoltura è faticoso, ma dove le persone decidono di rimanere e continuare a farla. È importante per noi mantenere il territorio e la sua qualità che ancora deve essere conosciuta, e questo è il nostro obiettivo”.
La verticalità dei vini della Valle di Cembra è un concetto che si può riassumere in tre valori: quello paesaggistico, poiché nascono nei vigneti strappati con fatica dall’uomo alle proibitive pendenze della valle, che arrivano fino al 40%; quella della longevità, garantita anche dalla distintiva acidità delle uve che supera brillantemente la prova del tempo e infine quella della sapidità, proveniente da terreni prevalentemente porfirici.
L’apertura sarà giovedì 9 ottobre: alla tavola rotonda “I Valori della Viticoltura Eroica: dove la vite sfida la montagna”, all’oratorio di Cembra, i produttori dei territori vicini alla Valle di Cembra dialogheranno sul comune denominatore che li accomuna, cioè la passione e la resilienza per coltivare la vite in contesti estremi.
Il giorno successivo, venerdì 10 ottobre, la manifestazione entra nel vivo con un trekking verticale nel territorio di Faver tra i muretti a secco, con degustazione finale assieme ai produttori locali. Il pomeriggio è dedicato alla masterclass “Sorsi estremi di terre eroiche”, a Corvée, con il degustatore e divulgatore enoico Francesco Saverio Russo, tra i più autorevoli wine blogger italiani.
La giornata si chiuderà in musica con la MozArtwinexperience, nuova produzione firmata da Miscele d’Aria Factory che propone una performance immersiva tra vino, Mozart e contaminazioni contemporanee, presso Villa Corniole.
Sabato 11 ottobre la giornata comincia a Palazzo Maffei con “A colazione con l’autore insieme a Michael Moser, autore del romanzo “Vite nei campi”, per poi cedere la scena a uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione, il Wine Trekking Gourmet. Cinque chilometri tra i vigneti di Cembra, scanditi da soste gastronomiche curate da chef locali guidati dall’estro creativo dello chef stellato Alessandro Gilmozzi.
Chiude il festival il Trekking Dolo-Vini-Mitico al Passo di Lavazè domenica 12 ottobre: un’escursione guidata ammirando Pala di Santa, Latemar, Catinaccio e Sciliar, con sosta finale a Malga Varena per degustare i salumi e i formaggi dei caseifici sociali di Fiemme, Predazzo e Moena abbinati ai profumati vini della Val di Cembra.












