"Una serata aperta e senza slogan", Officina Comune organizza un appuntamento "Lavoro e cittadinanza" sui referendum: "Per le basi di un voto consapevole"
Per giugno è previsto il voto su cinque referendum. I temi riguardano il contratto di lavoro, i licenziamenti, la responsabilità solidale e la cittadinanza

ROVERETO. A giugno i cittadini sono chiamati a esprimersi su cinque referendum tra diritti, tutele, cittadinanza e lavoro.
Si vota domenica 8 e lunedì 9 giugno. Il movimento Officina Comune organizza un primo appuntamento, "Lavoro e cittadinanza", alle 20.30 di mercoledì 16 aprile alla Sala Filarmonica di Rovereto.
"Una serata aperta, chiara, senza slogan, per entrare nel merito dei quesiti e costruire le basi di un voto davvero consapevole", spiegano i promotori dell'iniziativa. "Perché ogni croce che mettiamo ha conseguenze reali, e vale la pena pensarci insieme. Ma prima di arrivare alle urne, serve capire bene di cosa stiamo parlando. Un’occasione per ascoltare voci diverse, fare domande, uscire con le idee un po’ più chiare".
A intervenire Andrea Grosselli, segretario generale Cgil Trentino, Kejsi Hodo, vice presidente Dalla parte giusta della storia; Maja Husejic, attivista del comitato Referendum Cittadinanza Trentino Alto Adige e Riccardo Salomone, docente di diritto del lavoro, Università di Trento.
I cinque temi sono: "Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi" (Abrogazione); "piccole imprese – Licenziamenti e relative indennità" (Abrogazione parziale); "Apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato" (Abrogazione parziale di norme su durata massima, proroghe e rinnovi); "Responsabilità solidale nei contratti di appalto" (Abrogazione delle norme sull'obbligo per committenti e appaltatori in caso di infortuni) e "Cittadinanza italiana – Riduzione da 10 a 5 anni del requisito di residenza per gli stranieri extracomunitari maggiorenni.


















