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Bolzano
18 settembre | 18:08

Birra alla spina, arrosticini e cannoli farciti al momento: il Festival Senza Glutine sbarca a Bolzano. "Tutti possono mangiare senza rinunciare a gusto e qualità" - IL VIDEO

A Bolzano il primo festival itinerante d'Italia dedicato al senza glutine 

Birra alla spina, arrosticini e cannoli farciti al momento: il Festival Senza Glutine sbarca a Bolzano

BOLZANO. Il Boulevard di Viale Stazione a Bolzano da giovedì 17 settembre si è trasformato in un villaggio fatto di stand allineati e dove si propaga un meraviglioso profumo di cibo di ogni tipo.

 

È il "Festival Senza Glutine", primo evento itinerante in Italia interamente dedicato al mondo gluten free, che da giovedì 17 a domenica 20 settembre ha piantato le tende nel cuore di Bolzano, tra la stazione, il Walther Park e Piazza Walther, proprio nel cuore del centro storico.

 

Ingresso gratuito, orari lunghi (si parte alle 17 di giovedì e si arriva fino alle 23, con l'unica eccezione della domenica che chiude alle 22.30) e un menù che spazia dall'hamburger di Black Angus ai cannoli siciliani farciti al momento, passando per arancini, arrosticini abruzzesi, smash burger e röesti di patate, il tutto innaffiato da birra gluten free alla spina.

 

Il festival è organizzato insieme ad AIC, l'Associazione Italiana Celiachia, che porta il proprio network di food truck certificati, l'AFC, e divide gli spazi in cinque aree tematiche, quella dedicata al mercato con aziende e artigiani del settore, quella al territorio con associazioni locali, un'area talk con incontri e showcooking su celiachia e alimentazione consapevole, un'area intrattenimento pensata per famiglie e bambini, e naturalmente l'area food truck.

 

A raccontare come sia nata l'idea di portare in giro per l'Italia un festival così specifico è Federico Bernardi, fondatore e organizzatore della manifestazione, incontrato proprio davanti agli stand del Boulevardì. Bolzano, spiega, non è una tappa qualunque: arrivare qui è "motivo di grande orgoglio", perché significa poter lavorare "verso i celiaci altoatesini, ma anche i celiaci che vengono da tutta la regione, da tutta la parte, diciamo, del Tirolo, anche austriaco".

 

I numeri, dice, sono ancora difficili da mettere a fuoco visto che siamo solo al primo giorno, ma il colpo d'occhio la prima sera e già nelle prime ore della mattina di venerdì racconta di un evento partito bene, con tante persone che hanno prenotato alloggio a Bolzano proprio per l'occasione. Bernardi cita un caso in particolare, quello di quattro persone arrivate addirittura da Milano, dove il festival era stato solo due settimane prima, e tornate per restare quattro giorni a Bolzano, tra passeggiate diurne e cene al festival la sera. Un piccolo esempio di come il pubblico, con il tempo, abbia iniziato a seguire l'evento da una città all'altra, quasi fosse un tour musicale più che una fiera.

 

E in effetti di tappe, alle spalle, ce ne sono già parecchie. "L'evento è già stato in circa dieci, undici città italiane" racconta Bernardi, che elenca le ultime date, Udine, Milano e Firenze, prima di annunciare che il tour proseguirà fino al 13 dicembre toccando tutta la penisola, sud Italia compreso.

 

Un calendario fitto che nasce da un'intuizione precisa, quella di uno studio di settore che negli ultimi anni ha fotografato un boom di diagnosi di celiachia a cui, però, non corrispondeva un evento di piazza pensato apposta per questo pubblico.

 

"Mancava un evento di piazza dedicato a tutti loro" spiega l'organizzatore, che racconta come dietro il debutto ci siano stati due anni di lavoro dedicati soprattutto a un problema tutt'altro che scontato, trovare le materie prime giuste e le aziende in grado di garantirle, dal panino alla ganache per i cannoli.

 

Un lavoro che nel 2026 ha finalmente preso forma e che guarda già avanti, con 40 date confermate per il 2027 e un ritorno annunciato a Bolzano e, come si lascia sfuggire lo stesso Bernardi tra una risata e l'altra prima di chiedere scherzosamente di tagliare la battuta, anche a Merano.

 

A Bolzano il festival conta 12 stand, 8 food truck e realtà legate al market, con altre aziende del territorio attese nel corso del pomeriggio di venerdì. Ed è proprio qui, parlando del reparto market, che Bernardi tocca il nodo più delicato dell'intero progetto, quello della reperibilità dei prodotti. "C'è una difficoltà immensa a reperire i prodotti di qualità" ammette senza troppi giri di parole, spiegando che in Italia a investire seriamente nel gluten free sono quasi solo i piccoli produttori, mentre la grande distribuzione resta ai margini del settore. L'esempio più curioso arriva ancora una volta dai cannoli, la cui ganache viene prodotta soltanto da due realtà familiari siciliane, capaci di garantire una quantità così limitata da esaurirsi, nei grandi eventi, nel giro di appena due tappe.

 

Insomma un festival di quattro giorni per scoprire che il senza glutine, quando è fatto bene, non ha proprio nulla da invidiare al resto. Al Boulevard, fino a domenica, c'è tutto lo spazio per provarlo.

 

 

 

 

 

 

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