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| 02 set 2017 | 20:54

Buondì Motta: cade un asteroide e colpisce in pieno la mamma. C'è del Trentino dietro lo spot più cliccato della rete

Simone Masè, trentino, amministratore delegato di Saatchi & Saatchi Italia, una tra le agenzie italiane più premiate al mondo, che ha prodotto lo spot più discusso del momento e ci ha raccontato com'è nato. Orlandi: "Abbiamo lavorato per creare un climax"

di Tiberio Chiari

TRENTO. Da qualche settimana imperversa in rete il nuovo spot del Buondì Motta e tra dibatti e pareri contrastanti sembra aver fatto letteralmente “il botto” visto che tutti ne parlano. Nulla di sconvolgente, si potrebbe pensare, fin dai primi secondi dello spot tutto sembra esplicitamente congiurare contro l'apparente esagerata tranquillità del siparietto familiare e l'interruzione finale con il colpo di scena in stile cartoon è sinceramente decisamente liberatorio. Tant'è che alcuni hanno preso negativamente questo innocuo momento di divertente ilarità per denunciare una "eccessiva violenza", una violenza (quale violenza?) non adeguata alla nostra drammatica attualità, il tutto per arrivare addirittura alle lamentele per il cattivo gusto giunte dell'Airat, l'Associazione cattolica dei telespettatori.

 

 

 

 

Abbiamo quindi contattato Simone Masè, trentino, amministratore delegato della società che ha prodotto lo spot, la Saatchi & Saatchi Italia, per chiedergli un'opinione sulla vicenda e qualche ragguaglio sul progetto. Masè, contento dell'exploit della nuova campagna, ci dice: “Rispettiamo ovviamente tutte le opinioni e sicuramente anche noi ci siamo interessati a questo dibattito. Come è esplicito era nei nostri intenti creare qualcosa che andasse controcorrente e lo spot è nato ripercorrendo in qualche maniera quelle scene onnipresenti nei cartoni animanti dove accadono in successione incontrollate tragedie, ma sempre sotto il controllo di una dominante ironia di cornice. Posso anche dire che seguendo il dibattito on-line la maggioranza del pubblico si è espresso a favore, in poche parole è piaciuto molto, e gli stessi complimenti di approvazione sono arrivati anche dagli addetti ai lavori che lo hanno trovato un prodotto decisamente riuscito. Le tantissime condivisioni sono la conferma di questo successo.”

 

Abbiamo, quindi, sentito Alessandro Orlandi, creatore dello spot, per farci raccontare direttamente da lui come è nato il concetto di questo film pubblicitario. “ L'idea per questo nuovo spot è nata sul solco di una doppia tradizione - racconta Alessandro -. Da una parte c'erano gli spot divertenti e innovativi che hanno caratterizzato la tradizione di Motta, dall'altra c'era lo stereotipo. Questo stereotipo è quello che oggi molte pubblicità di prodotti concorrenti sdoganano, famiglie sorridenti e perfette, al risveglio cordiali, sempre in ambienti spaziosi, luminosi e accoglienti. Ma purtroppo gli italiani nella maggior parte dei casi la mattina non si svegliano in queste condizioni e in questi ambienti. Abbiamo dunque lavorato per creare un climax, attraverso l'over-acting, attraverso la location esageratamente idilliaca, attraverso la perfezione della mamma e della bambina, le quali risultano subito quasi odiose, che portasse in qualche modo lo spettatore a desiderare l'epilogo. La particolarità dello spot viene poi confermata attraverso quella lunga decompressione finale che segue lo shock causato dall'impatto del meteorite e che consiste in ben 14 secondi di immagine fissa dove si annuncia una ripresa imminente delle trasmissioni appena sarà possibile. Il tutto si integra ad un'estetica la quale di certo non turba il grande pubblico dei millenials ai quali il filmato è destinato, un'estetica che penso in generale sia di immediata comprensione nei suoi intenti paradossali, soprattutto nel modo in cui l'assurdità della vicenda è resa subito percepibile.”

 

Facendo seguito alla parte finale dello spot, dove si annuncia un'imminente ripresa della trasmissione, bisogna chiosare come effettivamente le trasmissioni sono poi riprese e on-line è ora disponibile la seconda parte del film che coinvolge nella tragedia familiare pure il padre, e Alessandro in esclusiva infine ci svela : “Siamo a due puntate ma molto probabilmente accadrà ancora qualcosa!”. Non ci resta che attendere e buona visione.  

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