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Bus urbani, Trentino Trasporti agli autisti: "Il bus non parte se non vi danno i soldi giusti o non mostrano il biglietto"

L'ordine di servizio dispone le norme comportamentali dell'autista-bigliettaio sulle linee sperimentali 14 e 17. L'apertura della sola porta anteriore è estesa a tutto l'arco della giornata, ma se l'utenza alla fermata è maggiore di 12 persone via libera alle altre entrate

Di Luca Andreazza - 25 novembre 2016 - 19:03

TRENTO. Ora è arrivata l'ufficialità sancita dall'ordine di servizio numero 115 di Trentino Trasporti riguardante le novità previste per il servizio urbano di Trento: apertura e salita dalla posta anteriore e bigliettazione a bordo. 

 

Lunedì 28 novembre inizia anche la sperimentazione sulle linee 14 e 17 della bigliettazione a bordo: "L'autista - si legge nell'ordine di servizio - è tenuto a controllare a vista la corretta obliterazione e validazione di biglietti, abbonamenti e carte a scalare (oltre che i titoli di viaggio acquistabili con le nuove applicazioni telematiche per smartphone) dei passeggeri in salita dalla porta anteriore".

 

L'autista effettuerà quindi il controllo del titolo di viaggio e l'emissione dell'eventuale biglietto con sovrapprezzo al costo di 2 euro. Questa disposizione che decorre da lunedì, prende le mosse dalla delibera 2055 della giunta provinciale del 18 novembre scorso, e dispone che l'apertura della porta posteriore è consentita solo nei casi di presenza consistente del numero di passeggeri in salita superiore alla 'dozzina'.

 

"In una fase iniziale - continua l'ordine - soltanto sulle linee 14 e 17, l'autista sarà abilitato - ed avrà l'obbligo - di emettere un titolo di viaggio a tariffa fissa di 2 euro non riutilizzabile, al passeggero che ne sia sprovvisto, direttamente dal posto di guida".

 

L'ordine di servizio specifica anche il comportamento in caso di rifiuto da parte dell'utenza di acquistare un regolare di titolo di viaggio, se sprovvisto al momento della salita sull'autobus urbano: "Il passeggero che, salendo e passando davanti all'autista - spiega la nota - non abbia effettuato alcuna azione per dimostrare la propria regolarità tariffaria e quindi il diritto a prendere posto a bordo autobus, va intercettato e informato della necessità e di mettersi in regola attraverso l'acquisto di biglietto di corsa semplice, non riutilizzabile, del costo di 2 euro, valido fino al capolinea. In presenza di un eventuale rifiuto, la corsa non può partire (se ad inizio corsa) o non può proseguire (se in fermata intermedia), finché il passeggero non rinunci al viaggio e lasci l'autobus".

 

Nell'ottica di contrasto all'evasione tariffaria si prevede l'apertura della sola porta anteriore e la novità è l'estensione del provvedimento all'intero arco della giornata. I passeggeri che dovessero approfittare dell'apertura della porta posteriore per eludere i controlli incorrono invece nelle sanzioni previste dalla legge

 

L'autista dispone del fondo cassa di 50 euro e per velocizzare le operazioni di vendita a bordo, l'utenza dovrà presentarsi con denaro contato: "possibilmente 2 euro interi per un biglietto" e che diversamente "potranno essere cambiate banconote soltanto del taglio immediatamente superiore a quello dell'ammontare del valore in biglietti acquistati". 

 

Quindi da 1 a 2 biglietti, gli autisti potranno cambiare massimo 5 euro, da 3 a 4 ticket si cambia massimo una banconota da 10 euro, mentre da 5 a 9 sarà possibile cambiare soltanto una banconota da 20 euro e così via. "Questo al fine di minimizzare la necessità di resto ed il rischio di incassare banconote false".

 

 

 

 

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