Contenuto sponsorizzato

Chef Rubio protagonista tra le cave di porfido di Albiano, Trento e i disgaggi a Riva

La messa in onda dell'episodio della serie 'E' uno sporco lavoro' è prevista per lunedì 5 giugno sul canale Dmax. Il Garda trentino è inoltre protagonista di 'Primavera sul lago di Garda', un documentario prodotto dall'emittente pubblica tedesca Zdf

Pubblicato il - 04 giugno 2017 - 17:17

TRENTO. 'E' uno sporco lavoro' e 'Primavera sul lago di Garda', il Trentino sarà protagonista lunedì 5 giugno tra i canali Dmax e Zdf, un doppio appuntamento targato Trentino Film Commission

 

Alle 19.15 su Zdf sarà proiettato il documentario 'Primavera sul lago di Garda', prodotto dall'emittente tedesca e girato sul lago, grazie al supporto di Trentino Film Commission e Garda Trentino Spa, mentre alle 21.10 su Dmax (canale 52) spazio alla puntata realizzata in Provincia del programma 'È uno sporco lavoro', prodotto da Dry Media per Discovery Italia, la nuova serie che vede protagonista Chef Rubio, impegnato in lavori pericolosi, difficili o che non tutti non sono disposti a svolgere.


In Trentino per la trasmissione 'E' uno sporco lavoro', Chef Rubio, il mago dello street food, ha condiviso una giornata di lavoro coi cavatori, nella cave di porfido di Albiano con la collaborazione del Consorzio italiano porfido del Trentino, quindi ha imparato i segreti e le tecniche produttive della tradizione alpina a Sopramonte, nel salumificio Belli, e ha sperimentato infine le vertigini del lavoro dei 'disgaggiatori' con Geo Rock, una ditta trentina di Spiazzo che sta mettendo in sicurezza le pareti rocciose di Limone sul Garda, in provincia di Brescia (la serie è disponibile anche in streaming su Dplay, la piattaforma OTT gratuita del gruppo Discovery Italia e sul sito www.it.dplay.com).

Maggio è stato un mese particolarmente proficuo per il Garda Trentino: la Zdf -  Zweites Deutsches Fernsehen ha scelto per due appuntamenti le ambientazioni del lago e dei suoi straordinari paesaggi mediterranei.

'Primavera sul lago di Garda' prodotto direttamente dall'importante emittente tedesca pubblica rientra in una serie di documentari televisivi che mostrano i luoghi più suggestivi del pianeta.


Le riprese sono state effettuate in diversi luoghi, da TrentoRiva del Garda, dove sono stati intervistati il pescatore Alberto Rania, seguito durante una giornata di pesca sul lago, e Franco Farina attore, drammaturgo e conoscitore di Goethe.

 

A Pregasina sono state girate alcune scene insieme a Uli Stanciu, giornalista e scrittore considerato il padre della Mountain Bike in Europa.

 

Il secondo prodotto televisivo è stato invece realizzato da Securitel per conto di Zdf: si tratta di una serie televisiva che ha raggiunto il mezzo secolo di vita e si propone di presentare casi irrisolti di truffe internazionali: anche questo va in onda in prima serata una volta al mese dal 1967, non è ancora stata programmata la messa in onda della puntata girata nei giorni scorsi a Riva del Garda.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 febbraio - 05:01

Secondo alcune stime, procedendo con questo ritmo, il Trentino completerà la campagna vaccinale dopo l’estate del 2023. Il ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova: “L’impressione è che alcuni territori abbiano già raggiunto il limite giornaliero di dosi che riescono a somministrare”. Intanto dai portali nazionali le somministrazioni di AstraZeneca sarebbero ferme, in Trentino, ma non è così: ecco perché  

24 febbraio - 20:31

Sono 205 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 35 pazienti sono in terapia intensiva e 41 in alta intensità. Oggi comunicati 3 decessi. Sono 83 i territori che presentano almeno un nuovo caso di positività

24 febbraio - 21:20
Un appello anche alla Provincia da Anna Conigliaro Michelini. "La legge prevede la sospensione condizionale della pena sia subordinata alla partecipazione di percorsi specifici". Un'azione che, però, ha subito una battuta d'arresto. "Nell’ultimo anno la richiesta è aumentata esponenzialmente, ma paradossalmente la Provincia ha ritenuto di sospenderlo. Sento l’obbligo di dire al presidente Fugatti e all’assessora Segnana che, nelle circostanze che viviamo, ogni ritardo è colpevole e mette a rischio la vita di altre donne"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato