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Cyberbullismo e uso consapevole della rete: arriva il bando per le scuole

Raddoppiato quest'anno l'investimento della Provincia in tema di media education. Rossi: "La rivoluzione digitale offre grandi opportunità, ma non possiamo ignorare le conseguenze che possono derivare dall'abuso degli strumenti tecnologici"

Pubblicato il - 16 settembre 2017 - 19:21

TRENTO. “E-ducare alla rete per la cittadinanza digitale e per contrastare il cyberbullismo”: è questo il titolo del bando rivolto alle scuole per sostenere l'educazione all'uso corretto delle nuove tecnologie. L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, è frutto di un lavoro di squadra al quale hanno partecipato l'Ufficio politiche giovanili e il Dipartimento della conoscenza della Provincia, l'ufficio del Difensore Civico, la Polizia postale, e Iprase.

 

Ne è risultata una proposta formativa unitaria rivolta alle scuole, che si propone di raggiungere gli stessi ottimi risultati dell'anno scorso (quando con "Abitare la rete per la cittadinanza digitale” vennero realizzati 164 percorsi di ricerca e formazione in oltre 40 istituti scolastici trentini).

 

"La rivoluzione digitale offre grandi opportunità, ma non possiamo ignorare le conseguenze che possono derivare dall'abuso degli strumenti tecnologici - commentano il presidente Rossi e l'assessora Ferrari - e per questo è necessaria una comune consapevolezza sia dei più giovani che degli adulti, e per questo lo sforzo di un lavoro unitario tra più soggetti". 
 

Raddoppiato quest'anno l'investimento della Provincia in tema di media education. L'educazione all'uso consapevole della rete e ai diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche è una tematica identificata come trasversale alle diverse discipline curricolari e da affrontare anche con progetti ad hoc elaborati da reti di scuole in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti e con continuità tra i diversi gradi di istruzione.

 

Un'area di competenza, quindi, che investe in generale l'educazione alla cittadinanza e una piena partecipazione attiva e consapevole alla vita della comunità. Ma già nel maggio 2016 è stata istituita la Cabina di regia su media education cui, settimana scorsa, è stato assegnato il compito aggiuntivo di coordinare gli interventi realizzati sul territorio in tema di bullismo e cyberbullismo.

 

Ed è su questo tema che si concentra la seconda edizione del bando destinato alle scuole trentine che attiveranno iniziative per diffondere la conoscenza di una corretta modalità di approccio e di utilizzo dei nuovi canali di comunicazione che possono essere fonte di derive pericolose quali il cyberbullismo, la lesione della privacy e l’adescamento a fini sessuali.

 

Per accedere al finanziamento, è necessario che vengano realizzati percorsi per tutti i tre target, pena l’inammissibilità: anche questo è frutto di una scelta specifica, volta a evidenziare e sostenere la necessità di coinvolgere non solo studenti e ragazzi, ma anche adulti che hanno ruoli educativi e non di rado si ritrovano smarriti di fronte a fenomeni nuovi e molto rapidi nell'evoluzione e nel mutamento.

 

I percorsi/progetti presentati dagli istituti scolastici dovranno offrire l'occasione per:

1. promuovere la consapevolezza nell’uso della rete da parte di docenti, studenti e genitori;
2. favorire sinergie sul territorio, stimolando gli istituti a sentirsi parte attiva di un sistema più ampio;
3. promuovere progettualità sperimentali di ricerca-azione e/o formazione di docenti, studenti e genitori che offrano la possibilità di innovare metodologie di lavoro nel contesto dell'offerta formativa;
4. favorire il consolidamento delle reti scolastiche nella progettualità proposta;
5. implementare le buone pratiche già presenti all’interno degli istituti;
6. costruire e sperimentare curricula interdisciplinari per lo sviluppo della cittadinanza digitale che includano la sicurezza in rete e la promozione di comportamenti e utilizzi positivi della stessa;
7. favorire il coinvolgimento della "Consulta dei genitori" sui temi proposti dal bando.

 

Ogni istituto potrà ideare in autonomia le azioni da mettere in campo, realizzando 1 percorso/progetto rivolto ai genitori, 1 percorso/progetto rivolto ai docenti e 3 percorsi rivolti agli studenti, ma il bando propone comunque alcune tracce di possibili percorsi già strutturati per facilitare la progettazione. La Provincia parteciperà al costo per un massimo di 300 euro per ogni percorso/progetto: quindi, ciascun istituto potrà ricevere un finanziamento massimo di 1.500 euro

La spesa complessiva non sarà superiore a 100.500 euro e permetterà di sostenere un massimo di 335 iniziative per un totale di 67 scuole coinvolte. 

Le domande dovranno essere presentate dal 18 settembre al 23 ottobre 2017 utilizzando il modulo pubblicato sul sito internet istituzionale della Provincia. Il Dirigente dell'Agenzia per famiglia, la natalità e le politiche giovani - struttura competente - avrà poi il compito di approvare l'elenco dei progetti presentati sulla base delle valutazioni della Cabina di regia. Le attività dovranno essere realizzate a partire da gennaio 2018 per concludersi entro l'anno scolastico in corso.

 
 

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