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Dal Rhodesian al Maine Coon tanti gli animali scappati (e ritrovati grazie a Facebook) per colpa dei botti

Nonostante i divieti i fuochi d'artificio anche quest'anno hanno causato spaventi e fughe di cani e gatti. Grazie a profili come "Girovaghi a 6 zampe" e "Trentino - Animali smarriti" sono, però, stati quasi tutti ritrovati. A Terlago il tuffo di due turisti nel lago ghiacciato 

Pubblicato il - 01 gennaio 2017 - 17:38

TRENTO. Mentre due temerari hanno sfidato le acque gelide del lago di Terlago e si sono tuffati nella parte non ricoperta di ghiaccio, quella di questo primo dell'anno è stata anche una notte di grossi spaventi. Tanti gli animali, infatti, che si sono dati alla fuga per colpa di botti e petardi, ma, che per fortuna, sono stati quasi tutti ritrovati anche grazie all'aiuto di Facebook, che si conferma strumento utilissimo se ben usato come fanno i gestori di "Girovaghi a 6 zampe" e "Trentino - Animali smarriti".

 

Tra loro una bella cucciolona di razza Rhodesian Ridgeback (cani caratterizzati da una sorta di cresta sul dorso e famosi per la caccia al leone), una "turista" che con i suoi padroni era a Levico per l'ultimo dell'anno e che s'è data alla fuga all'esplodere dei fuochi d'artificio. L'annuncio è stato subito messo sulle citate pagine Facebook e in breve la comunità si è attivata ritrovando la cagnolona per farla riavere ai suoi padroni.

 


 

Al momento sembrerebbe essere andata meno bene a un pastore tedesco che, sempre a Levico è stato trovato aggirarsi senza meta vicino alla pizzeria ristorante Millennium. Di lui si ha notizia, dei suoi padroni ancora no.

 

Ed è stato trovato, poco dopo mezzanotte, a Vason, sul Monte Bondone, invece, un simpatico bastardino. Molto difficile l'identificazione perché era senza collare e senza medaglietta. Su "Trentino - Animali smarriti" è stato lasciato il post "domattina sarà portato a controllare se ha microchip. se lo riconoscete, chiamate il numero ..." e per fortuna, anche in questo caso la vicenda si è conclusa positivamente.

 


 

I botti si sono fatti sentire in tutto il Trentino e ciò nonostante l'ordinanza di divieto di fare fuochi d'artificio nelle zone fuori dai centri abitati di tutta la provincia, firmata dal presidente Rossi a fronte di una nota della protezione civile che comunicava "lo stato di particolare siccità, specialmente nei boschi e nei pascoli, vigente in Trentino, a causa della mancanza di significative precipitazioni piovose e nevose nell’ultimo periodo, che naturalmente aumenta il rischio di incendi" (e si è visto cosa è accaduto a Tremosine sopra il Lago di Garda). L'ordinanza invitava inoltre i sindaci a verificare “se sussistono i presupposti, con riferimento ai centri abitati". E così il divieto è stato esteso anche a molti comuni

 

Per esempio quasi tutti i sindaci di Fiemme e Fassa hanno allargato l'ordinanza ai territori comunali ma anche qui i petardi hanno fatto la loro (antipatica) parte e così un gattone fantastico, un Maine Coon di 9 chili, dopo aver sentito esplodere dei petardi vicino casa è saltato giù dalla finestra per nascondersi chissà dove, a Predazzo. Ancora doveva arrivare la temuta mezzanotte e quindi i padroni, preoccupati, si sono dati alla ricerca disperata del micione. Lo hanno ritrovato in un sacco per la legna ben al sicuro da altri fuochi d'artificio.

 


 

E poco lontano, a Campitello, anche una bassottina si è data alla fuga, per la disperazione dei suoi padroni che si sono subito rivolti alla rete. Anche per lei c'è stato il lieto fine.

 

Curioso siparietto, invece,  a Terlago dove due turisti belgi hanno deciso di "battezzare" con un tuffo nelle acque gelate del lago l'inizio di questo 2017. I due uomini, che erano lì col loro camper, si sono lanciati dal pontile e hanno salutato il nuovo anno con una bella scossa di adrenalina gelata. Un gesto, a suo modo, discutibile ma che resta, comunque, più sensato degli inutili botti di Capodanno.

 


 

 

 

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