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Difficoltà nel gestire gli impegni finanziari, dalla Caritas un corso di formazione per volontari che affiancano persone con problemi economici

Il progetto si articola in tre incontri. Calzà: "Vogliamo mettere in condivisione strumenti, esperienze, testimonianze"

Pubblicato il - 30 gennaio 2017 - 19:13

TRENTO. Affrontare la complessità della società d'oggi è sempre più complicato e continuano sempre più ad emergere difficoltà nella gestione economica di singoli e famiglie. Non solo per la riduzione del potere di acquisto, ma per una incapacità nel ponderare le proprie risorse o nell’affrontare le complessità derivanti da impegni finanziari (mutui, debiti) a cui non si è più in grado di fare fronte.

 

Caritas diocesana di Trento, con il sostegno economico della Fondazione Trentina per il Volontariato sociale, propone “Conto su di te”, percorso formativo rivolto a quanti operano (a titolo professionale o volontario) con persone in difficoltà economica.

 

I dati delIX Rapporto sulle povertà incontrate dai servizi Caritas e Fondazione Comunità solidale, elaborato in base all’attività delle due realtà diocesane che operano più direttamente sul fronte del disagio sociale grazie al lavoro di 65 dipendenti e centinaia di volontari mostrano come rimane significativo il numero di richieste di aiuto pro-capite, inoltrate soprattutto ai Centri di ascolto zonali (CedAS)e ai Punti di ascolto parrocchiali (PAP), in media di oltre 7 a testa.

 

Il progetto messo in piedi da Caritas si articola in tre incontri, a partire da giovedì 9 febbraio (altre tappe il 14/2 e 21/2) con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze nell’affiancamento di persone alle prese con un disagio economico momentaneo o perdurante. I tre incontri saranno animati da esperti, con la presenza di testimonianze e spazio per la condivisione.

 

«Al di là dei numeri significativi, presentati lo scorso ottobre nel rapporto dei servizi di Caritas e Fondazione Comunità Solidale, il tema della formazione dei volontari che incontrano il disagio assume sempre più importanza», sottolinea il direttore della Caritas diocesana Roberto Calzà. “Per questo – aggiunge – abbiamo pensato di proporre questo percorso, aprendolo a tutti i soggetti che si interessano di accompagnamenti di questo genere come banche, servizi sociali, associazioni. Vogliamo mettere in condivisione strumenti, esperienze, testimonianze, nel tentativo da una parte di offrire elementi operativi per chi incontra queste persone, dall’altra fare maggiormente rete e sinergia tra tutti coloro che in qualche modo affrontano questa “nuova povertà”».

 

Per iscriversi agli incontri basta scrivere entro giovedì 2 febbraio a caritas@diocesitn.it. Per informazione occorre telefonare al numero 0461/891350. 

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