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Influenza, ci siamo: in Trentino è iniziato il periodo epidemico. A Bolzano ancora no

I dati diffusi dal "Rapporto Epidemiologico InfluNet" mostrano che la provincia di Trento è uno dei territori già più colpiti dalla malattia. Il virus, quest'anno arriverebbe dalla Libia e rischia di mettere Ko 6 milioni di italiani

Pubblicato il - 27 dicembre 2016 - 08:04

TRENTO. C'è anche la provincia di Trento tra le zone più colpite dall'influenza, d'Italia in questa prima parte d'inverno 2016-2017. Lo certifica il "Rapporto Epidemiologico InfluNet" che presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza, elaborati dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità. In particolare, in quella che è stata la cinquantesima settimana del 2016 (quella precedente alla settimana di Natale) si è osservato un brusco aumento dell’attività virale e la curva epidemica delle sindromi influenzali sta anticipando di molto l’ascesa rispetto alle precedenti stagioni influenzali.

 

Il Trentino, in particolare, ha un'incidenza di 7,36 persone malate su 1.000 abitanti ed avendo superato il dato di 5 rientra nella fascia di regioni dove si considera iniziato il periodo epidemico. L'epidemia è in stato più avanzato solo in Piemonte dove i malati sono 7,69 su 1.000, Emila Romagna (7,65), Marche (9,46) e Campania (8,31). Tutte le altre regioni restano sotto soglia di rischio con Friuli e Basilicata che non superano i 2 malati ogni 1.000 abitanti e l'Alto Adige che è appena sopra con il suo 2,15.

 

I picchi, in tutte le regioni, si ritrovano nella fascia d'età compresa tra gli 0 e i 4 anni. Sono i neonati e i bambini più piccoli i pazienti più a rischio. Sulla base dei dati forniti dal sistema di sorveglianza si stima che ogni anno circa 50 mila persone in Trentino si ammalino di influenza; negli anni di picco tale numero di persone arriva a 70-80 mila. Qui sotto i dati elaborati (per la settimana prima di Natale) sulla base delle risposte avute dai medici che hanno risposto alle segnalazioni del Rapporto Epidemiologico InfluNet.

 


 

 

E quest'anno, il virus sembra arrivare niente meno che dalla Libia. Il nuovo virus influenzale del ceppo A/H3, hanno spiegato qualche settimana fa al Congresso dei medici di famiglia della Fimmg, minaccia di mettere a letto sei milioni di italiani e, com'era stato preannunciato, è in anticipo rispetto agli altri anni. La ricetta per combatterlo? E' sempre la solita: il vaccino è consigliato (l'Apss della Provincia di Trento invitava a farlo entro fine novembre) e poi ci sono quei buoni comportamenti che possono aiutare a prevenire la malattia con la consapevolezza che l'influenza è come il Natale: quando arriva, arriva.

 


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