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Pampeago, apertura confermata. Appuntamento già a venerdì sera

Nonostante il meteo un po' avverso, gli addetti dello Ski center Latemar sono riusciti a preparare piste perfette e in ottime condizioni. Tante le novità di questa stagione, come il nuovo impianto Laner, la pista da slittino e il rifugio, senza dimenticare "L'Agnello e RespirArt: l'arte scende in pista a Pampeago"

Di Luca Andreazza - 24 novembre 2016 - 15:54

PAMPEAGO. L'intenso lavoro allo Ski Center Latemar non conosce soste e, nonostante il fronte piuttosto caldo di questi ultimi giorni, l'apertura della stagione è confermata per questo week-end.

 

Le seggiovie Agnello, Latemar, Campo ScuolaCampanil sono pronte a girare da sabato 26 novembre per servire le piste Agnello, Campo Scuola, Val Todesca e Campanil.

 

L'apertura serale della cabinovia Ochsenweide di venerdì 25 inaugura anche la stagione a Obereggen. Dopo l'antipasto e le bollicine sotto le stelle della Val di Fiemme, tutti in pista con gli impianti Oberholz, Absam, Reiterjoch, Obereggen, la cabinovia Ochsenweide e la seggio-cabinovia Laner pronte a trasportare in quota i tanti appassionati della montagna di bianco vestita.

 

Aperto anche il collegamento Pampeago - Obereggen, mentre il freddo previsto da domenica 27 novembre fino al ponte dell'Immacolata dovrebbe facilitare anche il funzionamento del collegamento Pampeago - Predazzo (Qui impianti e piste aperte).

 

Sabato 26 novembre è un giorno da cerchiare in rosso sul calendario anche per diverse importanti novità, come la possibilità di scoprire il moderno e scintillante impianto seggio-cabinovia Laner e la nuova pista da slittino Absam.

L'attuale seggiovia fissa a 4 posti Laner è stata infatti sostituita dal nuovo impianto, dotato di seggiole a 6 posti e cabine da 8 posti per offrire agli sciatori e agli amanti dello slittino una comoda e veloce risalita.

 

(La nuova seggio-cabinovia Laner)

 

"Il nuovo impianto - commenta Luca Bertoluzza, responsabile dello Ski Center Latemar - sarà funzionale alla nuova pista per lo slittino lunga 750 metri che dal rifugio Epircher-Laner conduce fino alla stazione a valle della seggiovia Absam-Maierl". La stessa pista da sci Laner è stata infatti ulteriormente allargata e migliorata "per garantire sciate e slittate piacevoli e rilassanti", conclude Bertoluzza.

 

Le buone forchette e chi cerca un po' di relax potranno invece dare il benvenuto al nuovo rifugio Oberholz a 2.096 metri con terrazza panoramica e posizionato alla stazione a monte della seggiovia Oberholz. Questa sarà un'altra delle grandi novità proposte da Obereggen: il rifugio realizzato con materiali eco-sostenibili all'inizio della pista si integrerà perfettamente nella natura circostante. Non solo. Un bar accoglierà sciatori ed escursionisti per piccoli snack e bevande. Qui ci si può rilassare ma anche ripararsi in caso di maltempo. Il progetto, caratterizzato da un concetto contemporaneo di design legato a spazi aperti nel rispetto della natura, è firmato dagli architetti di caratura internazionale Peter Pichler e Pavol Mikolajcak.

 

(Il nuovo rifugio Oberholz a quota 2.096 metri. Un progetto disegnato dagli architetti di caratura internazionale Peter Pichler e Pavol Mikolajcak)

 

Neve, sci e natura, ma Ski Center Latemar significa anche cultura e allora appuntamento per "Agnello e RespirArt: l'arte scende in pista a Pampeago".  RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 fra le Dolomiti del Trentino. Nato da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio Expo 2015 Fondazione Triulza e Arte in Cascina, ndr), accompagna i visitatori alla scoperta di installazioni artistiche lungo un percorso ad anello di tre chilometri. Le opere, create da artisti di fama internazionale, dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.

 

Le installazioni d’arte contemporanea sono realizzate con materiali naturali come il legno e la pietra: la maggior parte di queste sono visibili anche d’inverno salendo con la seggiovia Agnello e scendendo l’omonima pista. Nella stagione invernale questo famoso tracciato sfoggia il suo look artistico di grande e varia personalità: molte sono infatti le opere d’arte che si affacciano sulla pista. Per citarne alcune fra le più significative si possono fare i nomi di Luca Prosser e la sua “Vedo non vedo”, di Dorota Koziara con “Harmonia”, “Natura Viva” di Mauro Olivotto, Olga Ziemska con “Mind’s Eye”, “L’arte è un mistero con ali di farfalla” dell’ideatore Marco Nones e molte altre che scoprirete sci ai piedi.

 

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