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Polo natatorio, Forza Italia: "Un danno per la città e un evidente conflitto di interessi"

La settimana scorsa è stato reso pubblico lo studio di fattibilità di Cassa del Trentino. Parere negativo di Cristian Zanetti: "Non è il momento giusto per fare questi investimenti"

Di Luca Andreazza - 25 febbraio 2017 - 20:36

TRENTO. La questione legata al polo natatorio continua a tenere banco. La settimana scorsa è stato reso pubblico un riassunto della relazione completa di circa cento pagine dello studio di fattibilità firmato da Cassa del Trentino. E Forza Italia per voce del consigliere comunale Cristian Zanetti non ci sta: "Il nuovo impianto - dice - è un danno evidente per la città: un polo inutile come rilevato dal mondo dello sport, comprese alcune società di nuoto attive sul territorio e il presidente della Federazione stessa che si vedono minacciati da una riduzione dei servizi, un aumento dei costi e una prospettiva di spese di gestione palesemente sottostimata. Questo studio è inoltre palesemente viziato da un conflitto d'interesse: Cristiano Mosca, esponente del Comitato promotore, è anche dirigente proprio di Cassa del Trentino". 

 

Le due proposte inizialmente sul tavolo, quelle da 8 e 15 milioni, sono finite in secondo piano rispetto all'ipotesi intermedia: circa 11 milioni di euro per un centro presumibilmente pronto tra il 2021 e il 2022. Un piano che porterebbe a efficientare il sistema natatorio trentino, raddoppiare la superficie acquatica, riqualificare Manazzon indoor e Madonna Bianca per altre discipline sportive, ma soprattutto un risparmio di 800 mila euro annui per le casse comunali.  Risparmi importanti, dove le stime prudenziali di Cassa del Trentino inducono all'ottimismo: i margini sono ampi, considerando i prezzi d'ingresso favorevoli, oggi giustamente calmierati dal Comune, le prospettive di indotto generate dai grandi eventi e dallo sviluppo commerciale, non considerate.

 

"Non siamo contrari a prescindere - prosegue il consigliere comunale - anzi gli sport devono trovare una giusta e necessaria valorizzazione attraverso servizi e infrastrutture accessibili a tutti. Questo nuovo polo natatorio trova la mia opposizione e utilizzerò tutti gli strumenti a disposizione per manifestare la mia contrarietà e per tutelare i risparmi pubblici dei cittadini trentini, specialmente in questo momento di crisi economica: inizierò presentando un'interrogazione e se l'amministrazione dovesse procedere, chiederò un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori che riterranno di proseguire senza tutelare gli interessi dei cittadini rispetto a quelli privati".

 

Soldi che secondo Cristian Zanetti non sarebbero nella disponibilità delle casse comunali e avanza invece una proposta: "Si potrebbe realizzare - sostiene - un polo sportivo di ampio respiro a Mattarello (nelle aree dove sarebbe dovuta sorgere la caserma, ndr): un centro finanziato in parte dal pubblico e in parte da aziende e società private".

 

Chiamato in causa per il conflitto di interesse Cristiano Mosca, presidente e portavoce del Comitato promotore del centro natatorio, non si sottrae alla risposta: "Il Comitato - dice - è nato prima che la giunta assegnasse l'incarico a Cassa del Trentino di redigere questo studio di fattibilità. Inoltre mi occupo di altri aspetti in azienda e non sono mai intervenuto nella stesura del progetto: non sono mai stato coinvolto dai colleghi e non mi sono mai permesso di entrare nel merito, mantenendomi super partes in materia". 

 

Il presidente invece rilancia: "Tutti gli sport devono avere i loro giusti spazi - commenta - si potrebbe pensare di spostare il Palazzetto dello Sport per costruire un'infrastruttura moderna, all'altezza di Trentino Volley e Aquila Basket, senza dimenticare la possibilità di organizzare concerti proprio in zona Mattarello e dopo cercare di riqualificare l'attuale PalaTrento per altre discipline che ora non hanno una casa. Anche il Trento Calcio potrebbe trovare spazio lì, ma questo è un ragionamento ancora prematuro. Quello che è sicuro e che non si può  fare una marcia indietro rispetto al centro natatorio alle Ghiaie per diversi motivi in quanto si rischia di perdere quanto stanziato dalla Provincia, gli scavi sono già in parte predisposti, il piano è ben fatto e all'orizzonte non si vedono i privati. Banalmente si rischia di perdere il nuovo polo natatorio, senza però vedere nascere altro".

 

Cristiano Mosca anzi rintuzza: "Cristian Zanetti si occupa del settore immobiliare, magari ha qualche interesse nella zona di Mattarello. Mettendo da parte le polemiche, l'auspicio è che il Comune coinvolga la Federazione per le questioni tecniche e magari organizzi una serata pubblica come avvenuto per il Bondone".

 

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