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PopLar, un successo pazzesco. 110 volontari e oltre 10.000 passaggi per un evento da incorniciare

Il festival universitario che s'è tenuto a Le Albere giovedì è andato alla grande. Tutto è stato gestito dagli studenti, dall'allestimento delle recinzioni (su 10.000mila metri quadri) agli eventi culturali e musicali. Con loro associazioni, enti pubblici e esercenti privati. Bocchio: "Un bellissimo esempio di quanto gli universitari possono dare alla città"

Di Luca Pianesi - 29 settembre 2017 - 18:55

TRENTO. Possiamo dire che è stato uno degli eventi meglio riusciti nel panorama provinciale degli ultimi anni? Ok, facciamo parlare immagini e numeri. Per le prime rimandiamo a qui sopra e a qui sotto. Per i numeri partiamo dagli oltre 10.000 passaggi all'ingresso (tra gente che andava e veniva dalle 14 in poi), passiamo ai 110 volontari in campo per allestire, nell'arco di quasi due giorni, una struttura da stadio con tanto di recinzioni e tende coprenti, gazebi, palchi, stand dei più vari per un totale di circa 10.000 metri quadri coperti.

 

 

Ci sono state, poi, 40 persone a curare la sicurezza, oltre 30 stand di associazioni universitarie e non ed enti del terzo settore trentino, 6 band che si sono alternate sul palco, per un totale di 10 ore di musica non stop. In una parola? PopLar. Il mega evento (che ha visto in campo il Tavolo Associazioni Universitarie Trentine, tantissime associazioni studentesche ed anche la Provincia di Trento e il Comune di Trento, con i rispettivi uffici Politiche Giovanili, oltre che da Opera Universitaria e Università degli studi, CLab e numerosi sponsor privati) che si è tenuto ieri a partire dalle 14 a Le Albere è stato un grande successo. Sul palco Pop-X, i Canova, i Pinguini Tattici Nucleari, i Drimer, i Light Whales e I Provinciali per un tutto tondo che è andato dall'electro pop all'acustica passando per l'hip hop.

 

 

"Musica ma anche tanta cultura - spiega Luca Bocchio responsabile organizzativo dell'evento - perché c'erano stand informativi, punti dibattito, zone conferenze. E poi c'erano gli stand degli esercenti trentini che hanno creduto in noi e nella nostra idea che a loro spese si sono messi lì a dar fuori i loro prodotti. Insomma un bellissimo esempio di come gli universitari possano trasformarsi in una grande risorsa per il territorio e dimostrino che hanno tanto da dare alla città in termini culturali, di divertimento e di aggregazione. Fondamentale è stato l'apporto dei tanti studenti volontari, che si sono spesi per mettere in piedi l'evento e anche quello delle istituzioni che lo hanno finanziato e c'hanno aiutato sul piano logistico. Una manifestazione gratuita che speriamo di poter ripetere anche il prossimo anno andando, magari, a inserire qualche evento in più nel pomeriggio così da riuscire a fare il tutto esaurito sin dal via". 

 

Per la cronaca, tutto si è svolto in ordine. La birra e l'alcol non sono scorsi a fiumi, anzi, i concerti sono stati una meraviglia e tutto è stato sistemato, prima e dopo, dagli studenti. Insomma, studenti promossi a pieni voti, manifestazione da 30 e lode e speriamo rilancino, davvero, il prossimo anno.

 

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