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Una sedia, un musicista e un migrante. Note di integrazione in Val di Ledro

Il progetto “C.A.RE.G.A.” nato dalla collaborazione tra i sei richiedenti asilo residenti a Tiarno di Sotto, una ventina di giovani e il Corpo Bandistico della Valle di Ledro

Pubblicato il - 21 gennaio 2017 - 18:58

VAL DI LEDRO. In Val di Ledro basta anche una semplice sedia può portare integrazione e comunità. Stiamo parlando del progetto “C.A.RE.G.A.” nato dalla collaborazione tra i sei richiedenti asilo residenti a Tiarno di Sotto, una ventina di giovani e il Corpo Bandistico della Valle di Ledro.

 

Il progetto è l’acronimo di “collaboriamo a realizzare gesti accoglienti”. La carega (espressione dialettale per definire la sedia) è un complemento importante, ma ben più alti sono gli obiettivi al centro del progetto: condivisione, scambio di storie, esperienze, collaborazione per la gestione di un bene comune, una dimensione aperta e nuova della vita di comunità.

Ecco allora che i migranti (provenienti da Nigeria e Pakistan) e musicisti, hanno curato la manutenzione della sede del Corpo Bandistico della Valle di Ledro, restaurando e dipingendo le sedie utilizzate dai musicisti. Il tema è stato quello delle bandiere del mondo, con un continuo rimando, quindi, alla dimensione globale di un destino che ci accomuna.

 

La condivisione di spazi e attività permette e permetterà anche la creazione di momenti intensi, come avvenuto il 15 gennaio 2017, Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Con entusiasmo è stata raccolta la proposta di organizzare una cena dell’accoglienza che ha visto protagonisti i migranti che hanno cucinato per i musicisti e per i volontari Caritas, offrendo l’opportunità di assaggiare i piatti tipici delle loro culture.


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