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| 10 set 2017 | 17:14

Una vasca semi-olimpionica che può essere coperta, ecco l'Aqualido di Ronzone

Il centro ludico-acquatico e del benessere è un'opera inserita nella programmazione del Patto territoriale Alta Valle di Non. Carlo Daldoss: "Il suo successo dipenderà  dalla capacità di realizzare un recupero collaborativo, finalizzato alla sua gestione, tra tutte le realtà territoriali e amministrative che ad essa fanno riferimento"

Una vasca semi-olimpionica che può essere coperta, ecco l'Aqualido di Ronzone
di Redazione

RONZONE. "Una infrastruttura di qualità che dovrà essere di supporto e traino non solo di Ronzone e dell'intera Valle di Non, attorno alla cui gestione si realizzi una concreta collaborazione tra tutti i Comuni", questo l'auspicio espresso dall'assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss all'inaugurazione dell'Aqualido Ronzone, il nuovo lido estivo i cui lavori sono stati ultimati la scorsa primavera.


"Il suo successo - prosegue l'assessore - dipenderà non solo dal fatto di averla realizzata ma anche dal fatto che, attorno ad essa, si realizzi un recupero collaborativo, finalizzato alla sua gestione, tra tutte le realtà territoriali e amministrative che ad essa fanno riferimento".

 

Il centro ludico-acquatico e del benessere è un'opera inserita nella programmazione del Patto territoriale Alta Valle di Non e sorge vicino al centro sportivo. Una particolare caratteristica è la possibilità della copertura della vasca semi-olimpionica tramite una struttura mobile telescopica.

 

La struttura è stata realizzata dal Comune di Ronzone e ha ottenuto un primo finanziamento per una spesa ammessa di 2.700.000 euro e un contributo di 2.160.000 euro a valere sul Patto Territoriale dell'Alta Valle di Non.


Successivamente è stato disposto un ulteriore finanziamento sul Fondo sviluppo locale per una spesa ammessa di 800 mila euro e un contributo di 760 mila euro. A maggio di quest'anno il Comune ha inoltre ottenuto dalla Provincia l'assegnazione di spazi finanziari per 190 mila euro per poter utilizzare il proprio avanzo di amministrazione per finanziare le opere di completamento. "Un investimento rilevante - conclude Daldoss - che deve andare a beneficio di tutta la valle".

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