Cannoni in azione senza sosta, sale già la febbre da Marcialonga in Val di Fiemme
Sci nordico. A Milano la presentazione degli eventi invernali trentini. Da Miss Italia a Cristian Zorzi, da Paolo Bettini ai comitati organizzatori e alle autorità tante le personalità per festeggiare la kermesse trentina. Marcialonga al via il 28 gennaio, ma prima l'antipasto sono il Tour de Ski e la combinata nordica

MILANO. La Marcialonga nel 2018 si prepara a festeggiare l'importante traguardo della sua edizione numero quarantacinque e per presentarsi ha convocato a Milano allo storico Ristorante Savini i suoi stati generali. Ci sono gli organizzatori, i vertici dei comitati, i rappresentanti e il presidente della Fisi, campioni olimpici del calibro di Zorzi e Bettini, il presidente Acsi, la trentina Miss Italia Alice Rachele Arlanch che sarà testimonial della manifestazione e Ivana Vaccari, storica commentatrice sportiva Rai, che anche quest'anno seguirà con le proprie telecamere l'evento.
La Marcialonga il 28 gennaio 2018 compirà dunque 45 anni, una splendida quarantenne, si potrebbe definirla, con la vitalità di una giovanissima manifestazione e tanta voglia di crescere ancora. Per l'occasione ha ben pensato ad un piccolo ritocco estetico: si è rifatta il logo, che dopo 44 anni gloriosi si rinnova per presentarsi al pubblico nella sua moderna e rinnovata grafica.

Marcialonga, come vogliono subito ricordare il presidente Angelo Corradini e la Ceo Gloria Trettel, che ormai non è più solo la 70 chilometri di fondo, ma un insieme di eventi fratelli e paralleli che si uniscono tutti nella splendida cornice della val di Fiemme.
Oltre all'appuntamento invernale ci sono oggi anche la Marcialonga running e l'edizione ciclistica, patrocinata dall'Acsi. Ci sono poi eventi di contorno, concerti e innumerevoli iniziative tra sport e turismo, un mix perfetto che negli ha contribuito a rendere la val di Fiemme meta privilegiata per chi ama sport e natura, dotata di un'appeal straordinario.
Quest'anno a cimentarsi lungo i 70 chilometri di neve della Marcialonga, neve che i nuovi cannoni ecologici e super-silenziosi stanno già sparando senza sosta, ci sarà il ciclista e campione olimpico Stefano Bettini, abituato alla fatica sulle due ruote e motivato a portare a termine anche questa nuova sfida.
Un grande ringraziamento va poi da parte degli organizzatori agli oltre 1.500 volontari che ogni anno si mettono a disposizione per lavorare assieme e senza sosta. Per preparare la gara, come raccontano gli organizzatori, la val di Fiemme diventa per una settimana un'unico grande paese, scompare ogni campanilismo e tutti lavorano per un unico obbiettivo: è anche questa la forza segreta della Marcialonga.
Nel mese di gennaio, come ogni anno, la val di Fiemme sarà ancora il centro del mondo per quanto riguarda lo sci nordico: si svolgeranno infatti, prima della Marcialonga, le tappe finali del Tour de Ski, il 6 e il 7 di gennaio, con la ormai mitica conclusione della kermesse che porterà i fondisti ad arrampicarsi letteralmente lungo il pendio del Cermis, la 'rampa dei Campioni', la tappa più faticosa e eroica dell'intero programma e la più seguita al Mondo, otto norvegesi su dieci sono incollati davanti alla Tv per la finale.
Ormai la Nordic Ski Fiemme, il comitato che organizza questi appuntamenti, ha superato il traguardo organizzativo delle 300 manifestazioni mondiali e sicura della sua forza, della sua capacità e attenzione non si pone limiti, come racconta il vicepresidente Mauro Dezulian.
Infatti da qualche anno c'è il sogno condiviso con gli altri storici comitati delle Dolomiti di riportare a casa, sulle neve dove i suoi sport sono nati e cresciuti e dove molti campioni sono nati, le Olimpiadi Invernali. Non più stazioni sciistiche e montagne 'artificiali', ma le Olimpiadi che finalmente tornano a casa, sulle Alpi, sulle Dolomiti, questo è il grande sogno e anche la val di Fiemme è pronta a fare la sua parte perché possa realizzarsi.
Ci sarà poi a gennaio la classica tappa della combinata nordica con Alessandro Pittin che quest'anno si candida a protagonista, mentre val di Fiemme si prepara anche per ospitare la tappa del neonato campionato femminile di combinata nordica.
Infine uno degli eroi delle Olimpiadi di Torino, Cristian Zorzi l'ultimo frazionista della staffetta iridata, annuncia la sua ultima sfida: l'avversario sarà un altro Kristian, questa volta con K però, il grandissimo Kristian Ghedina. I due si sfideranno senza esclusione di colpi nella scalata del Cermis, sulla leggendaria salita dei Campioni. Che vinca il migliore quindi, anche se Zorzi non sembra dare molte possibilità all'avversario.

Tra sogni e grandi eventi a concludere è il presidente Fisi Flavio Roda che si augura anche lui un giorno di poter vedere gare olimpiche in Trentino: un luogo e che per bellezza, storia, accoglienza e capacità organizzative è sicuramente garanzia di successo.












