Trentino Volley ritrovata: affonda Piacenza e comincia la rincorsa
Il primo set i ragazzi di Lorenzetti rifilano un 25 - 10 che non lascia scampo agli emiliani che tentano di reagire nel terzo parziale ma non reggono gli attacchi di Hoag e soci

TRENTO. Buone sensazioni e forse, come da tempo si augura il presidente Mosna, la sorte sta girando. La Trentino Volley si ritrova a Piacenza, riscoprendosi squadra compatta e dal potenziale offensivo molto importante. Un secco 3 a 0 rifilato a agli emiliani di coach Giuliani con Hoag, Lanza e Vettori a fare la differenza.
E che Lorenzetti stesso sia in cerca di conferme lo si vede anche dallo starting six: il coach ripropone gli stessi che giovedì avevano ben fatto (e vinto) contro Latina: Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Lanza e Hoag in banda, Eder e Zingel al centro e De Pandis libero.
Il primo set si può dire che Piacenza lo guarda dagli spogliatoi senza scendere in campo. L’avvio di gara è eccezionale per i gialloblù che con Vettori e Eder aggrediscono gli avversari fra servizio ed attacco scappando subito sul 7-1. Sul 10-3 per gli ospiti, dopo altri due break point di Lanza, Giuliani ha già esaurito i time out a disposizione ma c'è ben poco da fare. Un muro di Eder riesce a portare il punteggio 20 a 7. Alla fine si chiude sul 25-10.
Giuliani cambia molti giocatori, cerca soluzioni diverse, ma non le trova. Nel secondo set è sempre la Diatec Trentino a condurre le danze, grazie alla ritrovata incisività del suo servizio che scava un nuovo solco profondo dopo il 5-4, trasformato velocemente in 13-7 con l’aiuto di Eder e la concretezza a rete di Vettori. Per provare ad entrare nel match Piacenza si affida principalmente alla battuta; un paio di ace (di Yosifov e Parodi) provano a ricucire lo strappo (17-14). Ma anche in questo parziale si chiude avanti 25 a 21.
Terzo set più combattuto con Piacenza che riesce ad andare avanti salvo, poi, essere ripresa sull'11 a 11. Avanti a braccetto fino al 15 a 15 ma Trento ha un Hoag in più che fa volare i suoi sul 16 a 19. Le distanze restano, grosso modo, quelle fino alla fine: 19 a 23 e poi 20 a 25.













