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Itas Trentino subito a mille, Perugia battuta in semifinale di Supercoppa

Volley. La Trentino Volley corre sull'asse Grebennikov-Giannelli-Kovacevic-Russell. Il primo cartellino verde va a Simone Giannelli. Domani la finale 

Di Luca Andreazza - 06 ottobre 2018 - 18:40

PERUGIA. E' la prima uscita ufficiale, ma già un  antipasto di quello spettacolo che può riservare il campionato italiano di SuperLega. E' grande pallavolo al PalaBarton, già PalaEvangelisti, tra i padroni di casa e campioni d'Italia della Sir Safety Perugia e l'Itas Trentino, il sodalizio di via Trener corre sull'asse Grebennikov-Giannelli-Kovacevic-Russell e si impone di autorità per 3-0, domani si gioca la finale che vale la Supercoppa

 

Siamo solo alle battute iniziali di quella che si preannuncia una stagione lunghissima, ma la qualità messa sul parquet dai trentini è già molto interessante. Un'Itas sicura e concentrata, che non sembra accusare quei passaggi a vuoto dell'anno scorso, quando pressione e asticella si alzavano. Anche nei momenti più duri, la Trentino Volley c'è, eccome se c'è, e strappa il pass per agguantare il primo trofeo in agenda.

 

Si gioca a livelli altissimi, le scorie dei mondiali di diversi giocatori si trasforma in ritmo gara e la Trentino Volley sembra più rodata rispetto alla Sir Safety che accusa un po' di assenza di equilibrio. L'Itas però è una sentenza,  spietata, e sfrutta ogni indecisione di Perugia per archiviare 3-0 il primo confronto stagionale.

 

La società di via Trener, trascinata dalle difese pazzesche di Jenia Grebennikov, orchestrata da capitan Giannelli a armare il braccio di Kovacevic, serra i ranghi e chiude un difficilissimo terzo set. Dopo un altro ottimo avvio resiste all'orgoglio e alla furia agonistica degli umbri: Leon si carica Perugia sulle spalle e si esibisce in quattro ace consecutivi. La Sir Safety è mentalmente in gara, ma le prodezze dei padroni di casa non scalfiscono le certezze dei trentini, che tengono pazientemente duro per piazzare il sorpasso e il colpo del ko.  

 

Tra le novità di questa stagione il cartellino verde, Simone Giannelli è il primo pallavolista a auto-denunciarsi per un tocco muro. Un nuovo modo per veicolare i valori dello sport, ma anche accorciare i tempi della partita e evitare il ricorso al video-check. Alla fine della stagione la squadra e il giocatore che collazionano più cartellini verdi ricevono un premio in denaro da devolvere per un'operazione benefica. 

 

La cronaca. Il tecnico Lollo Bernardi manda sul parquet De Cecco in regia, Atanasijevic opposto, l’attesissimo Leon e Lanza schiacciatori, Ricci e Podrascanin centrali e Colaci libero, mentre coach Angelo Lorenzetti si affida Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Kovacevic e l’ex di turno Russell in banda, Candellaro e Lisinac al centro e Grebennikov libero.

 

E' Trento a scattare meglio dai blocchi, la truppa di Angelo Lorenzetti mostra già un'intesa migliore rispetto ai campioni d'Italia, un gioco più fluido e soluzioni diverse. Un primo set equilibrato, nel quale l'Itas preferisce la precisione alla potenza e riesce a mettere in difficoltà Perugia. Il servizio trentino prende di mira le ricezioni non sempre perfette di Leon e l'ex Lanza, a questo si uniscono i muri e arriva il parziale di 1-4. La reazione umbra è immediata e si arriva al 6-6. I gialloblu però piazzano il break dell'11-14, ma Leon dice 19-19. Nel finale Kovacevic e Lisinac scrivono il 22-25.

 

Nel secondo parziale i trentini si portano subito sul 4-6 e controllano le operazioni fino all'11-13. La Trentino Volley marca il massimo vantaggio sul 14-18 e costringe Bernardi al time out. Alla ripresa Kovacevic e Lisinac allungano ancora sul 16-22. La reazione di Perugia è in Leon che accorcia sul 19-22. E' l'ex di turno Russell a mettere a terra il pallone del 21-25.

 

Nel terzo set Leon prova a riportare in partita Perugia, a suon di ace firma l'8-5. Trento resiste e accorcia, prima di un altro allungo degli umbri sul 16-13. Nel momento più difficile sono le difese di Grebennikov e i contrattacchi di Russell a aiutare i gialloblu a trovare la parità a quota 18. Anche in questo caso si va allo sprint e decide un ace del subentrato Nelli (24-26) dopo che Trento aveva annullato una palla set a Perugia.

 

SIR SAFETY PERUGIA-ITAS TRENTINO 0-3
(22-25, 21-25, 24-26)

SIR SAFETY CONAD: Podrascanin 3, De Cecco 1, Leon 15, Ricci 9, Atanasijevic 15, Lanza 5, Colaci (L); Seif, Galassi, Della Lunga, Hoogendoorn, Piccinelli. N.e. Berger. All. Lorenzo Bernardi.
ITAS TRENTINO: Vettori 9, Russell 9, Candellaro 5, Giannelli, Kovacevic 16, Lisinac 6, Grebennikov (L); Van Garderen, Nelli 1. N.e. Cavuto, Daldello, De Angelis e Codarin. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Puecher di Padova e Lot di Treviso.
DURATA SET: 28’, 27’, 34; tot. 1h e 29’.
NOTE: 3.912 spettatori. Sir Safety Conad: 2 muri, 7 ace, 15 errori in battuta, 6 errori azione, 51% in attacco, 38% (21%) in ricezione. Itas Trentino: 8 muri, 3 ace, 16 errori in battuta, 5 errori azione, 51% in attacco, 39% (26%) in ricezione.

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