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Ruggito Matteo Trentin, stratosferico oro agli Europei

Ciclismo. Matteo Trentin si inserisce nella fuga giusta e piazza la volata vincente. Grandissimo lavoro dell'altro azzurro Cimolai. E' la terza medaglia trentina in poche ore tra Arianna Bridi a Glasgow e Ruggero Tita in Danimarca per il campionato mondiale

Di Luca Andreazza - 12 agosto 2018 - 17:53

GLASGOW (Scozia). Una giornata d'oro per lo sport trentino, dopo il successo di Arianna Bridi nella 25 chilometri in acque libere (Qui articolo) e la vittoria di Ruggero Tita nella vela (Qui articolo), arriva una grandissima affermazione nel ciclismo.

 

E' Matteo Trentin a far saltare il banco e vincere il campionato europeo di Glasgow dopo 230,4 chilometri. Il ciclista borghigiano è più forte della pioggia e si mette alle spalle l'olandese Van der Poel e il belga Van Aert.

 

Sulle strade scozzesi va in scena la sfida tra i migliori corridori europei, lungo un circuito di 14,4 chilometri da ripetere 16 volte. Un percorso non particolarmente impegnativo e molto adatto per i velocisti resistenti, tanto che l'altro azzurro Elia Viviani partiva tra i favoriti della vigilia insieme al campione iridato Peter Sagan e quindi Alexander Kristoff, Greg Van Avermaet, John Degenkolb e tanti altri big.

 

La gara, caratterizzata dalla pioggia, è subito vivace e sono diversi i tentativi di fuga, ma il plotone, guidato spesso e volentieri dalle maglie azzurre del ct Davide Cassani, fa sempre buona guardia. 

 

Un drappello di sette uomini si sfila dal gruppo e si porta anche a quattro minuti di vantaggio, ma a cento chilometri dal traguardo Italia, Francia e Belgio alzano il ritmo per ricucire il distacco. 

 

Nel frattempo però il plotone si spezza e Peter Sagan perde contatto, il Belgio imprime un ritmo indiavolato, mentre il campione del mondo prova a rientrare tra i migliori, ma alla fine alza bandiera bianca. E' la prima sorpresa di giornata, il campionato europeo perde un protagonista annunciato.

 

A 80 chilometri dall’arrivo la corsa si accende ancora una volta, scatta Van Aert e un suo compagno di squadra. L'Italia si porta in testa al gruppo per controllare, quindi un altro favorito va in difficoltà, cioè Kristoff.

 

I fuggitivi vengono ripresi e scattano Trentin e Cimolai. Mentre dietro gli azzurri alzano il pedale per controllare la fuga, in testa alla corsa ci sono 10 corridori: gli azzurri Matteo Trentin e Davide Cimolai, i belgi Wout Van Aert e Xandro Meurisse, gli olandesi Mathieu Van Der Poel e Maurits Lammertink, il tedesco Nico Denz, il francese Pierre-Luc Perichon, lo svizzero Albasini e lo spagnolo Jesus Herrada Lopez. Il gruppo principale si trova distante e l'azione sembra quella buona.

 

Davanti i fuggitivi non riescono a trovare un accordo, quasi tutti, italiani esclusi, non hanno interesse nell'arrivo in volata: i primi scatti iniziano a 10 chilometri dal traguardo, ma anche a causa della strada viscida per la pioggia si registra una caduta e i battistrada restano in quattro, cioè Trentin, Herrada, Van Aert e Van der Poel. 

 

L'altro azzurro Cimolai è rimasto in piedi appoggiandosi alla transenna, ma riesce a rientrare e dettare il ritmo dei fuggitivi per evitare tutti tentativi di fuga, quindi inizia a tirare la volata per Trentin che taglia per il primo il traguardo e si laurea campione europeo. Una giornata perfetta per i colori azzurri e per il ct Cassani.

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