Pioggia battente e strade allagate, Trentin sfiora l'impresa mondiale ma si arrende in volata alla Danimarca
In Inghilterra brilla tanto Trentino. Il borghigiano chiude in seconda piazza la kermesse iridata, ma si mette in luce anche un generoso Gianni Moscon, quarto al traguardo. Solo una quarantina di corridori su 197 concludono la gara

HARROGATE (Inghilterra). Il trentino Matteo Trentin sfiora l'impresa e il successo al campionato mondiale di ciclismo. L'azzurro ci prova a scattare a 200 metri dal traguardo di Harrogate in Gran Bretagna nella volata a tre, ma viene beffato dal danese Pedersen, mentre lo svizzero Kung chiude il podio. Quarto Gianni Moscon.
L'Italia ritrova un prestigioso podio iridato dopo undici anni, ma resta la delusione per quella che nel finale sembrava una vittoria alla portata.
Resta comunque una grandissima gara per il borghigiano, al quale mancano le gambe negli ultimissimi metri per riuscire a tagliare il traguardo davanti a tutti.
Il percorso del mondiale di ciclismo viene modificato a causa del maltempo. Alle 6.15 di oggi, domenica 29 settembre, la giuria dell’Uci e il comitato organizzatore hanno deciso di accorciare l’originale tracciato da 280 a 261 chilometri.
Un mondiale difficilissimo tra pioggia battente e strade allagate, tanto che escono quasi subito dai giochi Carapaz, Dan Martin e Roglic, così come poi Evenpoel e il campione uscente Alejandro Valverde.
Un tempo tale che le trasmissioni televisive saltano, le zone per i tifosi vengono chiuse e le uniche riprese sono quelle a bordo delle moto in quanto l'elicottero non può decollare.
Una gara movimentata, nella quale brilla tanto Trentino: non c'è solo Trentin, anche un generoso Gianni Moscon si mette in luce e si spende per la causa azzurra, mentre Van der Poel alza bandiera bianca.
Alla fine restano in tre a giocarsi il titolo mondiale: Mads Pedersen (Danimarca), Matteo Trentin (Italia) e Stefan Kung (Svizzera). Dopo una fase di studio parte l'attacco del trentino a circa 200 metri dal traguardo.
L'elvetico ormai ha finito la benzina e non risponde, mentre Pedersen si accoda e quindi sorpassa l'azzurro per tagliare il traguardo davanti a tutti e consegnare la prima medaglia mondiale alla Danimarca. Solo una quarantina di corridori su 197 hanno concluso la gara.














