Basket Serie A, Bradford salvatore dell'Aquila. I trentini espugnano Brindisi 78-80. PAGELLE
Dopo tre quarti passati a inseguire i brindisini Trento trova un impressionante quanto sorprendente Bradford, che in 10 minuti cambia completamente il corso della partita, segnando 21 punti per la vittoria trentina. Alla sua prestazione si aggiunge anche quella di Reynolds (24 punti e 10 rimbalzi), principale sostenitore dell'Aquila nei primi 30 minuti

BRINDISI. Si alza la palla a due ed è subito dominio trentino. Reynolds sale in cattedra e scatena una pioggia di triple sui brindisini, che si trovano subito indietro di 7. C’è però un motivo se i padroni di casa finora registrano una sola sconfitta in serie A e infatti, esauritasi la spinta dei trentini, Brindisi inizia a recuperare terreno. A pochi minuti dalla fine del primo quarto le formazioni sono in perfetta parità, ma qui i bianconeri iniziano veramente a faticare e gli uomini di coach Vitucci aprono un parziale di 9-0, che li mette saldamente al comando fino alla sirena (24-17).
Si torna in campo e Trento continua a faticare e a non trovare il fondo della retina. Anche l’Happy Casa rallenta un po’, segnando solo 3 punti nei primi minuti. Problemi con il cronometro costringono gli arbitri a fermare il gioco per qualche tempo, ma all’Aquila sembra andare bene dato che al ritorno sul parquet si riaccende il solito Reynolds che ne mette altri due dalla lunga distanza. Rimane nettamente avanti però Brindisi, che risponde a tono e ricaccia i trentini a -10, dove rimangono fino alla pausa lunga (40-31).
Dopo la pausa lunga la Dolomiti Energia ritorna con rinnovate energie. Perkins è costretto ad uscire appesantito dai falli e i bianconeri ne approfittano, accorciando a -2 sotto il segno di un Williams nuovo protagonista del match. I padroni di casa si riallontanano, ma l’Aquila si rivolge per l’ennesima volta a Reynolds, che in un amen segna un parziale di 6-0 e rimette gli ospiti a un solo possesso di distanza. I frutti del lavoro bianconero però non vengono raccolti, il recupero non viene completato e Brindisi si rimette a +8 entro la fine del quarto (58-50).
Nell’ultimo periodo risorge Bradford, che si erge a protagonista inaspettato e da solo trascina i suoi da -11 a +1, primo sorpasso trentino dal primo quarto. Dall’altra parte però c’è Perkins che rimette Brindisi avanti e continua a creare sotto canestro. Il risultato del match è improvvisamente in bilico, con vantaggio e inerzia che passano da una squadra all’altra con straordinaria rapidità. A un minuto dalla fine il tabellone dice +4 Trento, ma il finale è ancora aperto: Perkins accorcia a -2 con 15 secondi da giocare, ma Brindisi si ferma lì e non riesce a chiudere il divario. Trento riesce quindi a soffiare sotto il naso ai brindisini la sua quinta vittoria in campionato (78-80).
BRADFORD 8 – Dorme per tre quarti, ma nell’ultimo si improvvisa deus ex machina e cambia letteralmente le sorti della partita. In 10 minuti segna 21 punti con il 50% da 2 e l’83% da 3, mettendo definitivamente avanti Trento e guidando i compagni ad una clamorosa vittoria.
WILLIAMS 7 – Non si prende la luce dei riflettori come Bradford o Reynolds, ma va comunque riconosciuto il suo grande sforzo nella lotta contro Perkins, uno dei migliori lunghi del campionato italiano.
REYNOLDS 9 – Se Bradford decide la partita senza Reynolds non ci sarebbe stata una partita da decidere. Il numero 5 ne mette 24 e prende 10 rimbalzi, tenendo i trentini attaccati ai padroni di casa per gran parte del match.
CONTI 6 – Entra in campo per 10 minuti e fa il suo lavoro in difesa, dando fastidio all’attacco brindisino.
FORRAY 6 – Non particolarmente brillante il capitano, che però entra in campo e regge il colpo nonostante fosse ancora acciaccato.
FLACCADORI 7 – In attacco sono mancate alcune delle sue solite soluzioni che magari avrebbero aiutato a mettere la vittoria in ghiaccio prima dell’ultimo secondo. D’altra parte però spesso ha saputo riconoscere i compagni particolarmente caldi, facendo arrivare loro la palla nei momenti decisivi.
SAUNDERS 6,5 – Per gran parte della partita gioca in sordina, senza mai farsi troppo notare. Sul finale però, quando conta, il numero 13 si fa trovare pronto e mette alcuni canestri importantissimi per il risultato finale.
MEZZANOTTE 5,5 – Un po’ deludente rispetto agli scorsi match, quando aveva convinto di più. Oggi il lungo subisce molto la fisicità dei brindisini, caricandosi di falli.
DELL’ANNA – N.E.
LADURNER 4,5 – In 7 minuti di gioco riesce soltanto a fare qualche fallo, nessuno dei quali particolarmente utile.
RUDOVIC – N.E.
MOLIN 8 – Vittoria importantissima per i bianconeri, che per tre quarti tengono botta nonostante la mancanza di un giocatore importante come Caroline e alla fine ribaltano totalmente il risultato. Merito anche a coach Molin, capace di gestire al meglio il tesissimo finale del match.
HAPPY CASA BRINDISI – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 78-80
(24-17; 16-14; 18-19; 20-30)
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Bradford 21, Williams 12, Reynolds 24, Conti, Forray 1, Flaccadori 11, Saunders 11, Mezzanotte, Dell’Anna, Ladurner, Rudovic. Allenatore: Emanuele Molin.
HAPPY CASA BRINDISI. Carter, Adrian 10, Perkins 8, Zanelli, Visconti 9, Gaspardo 11, Ulaneo, Clark 7, Guido, Chappell 13, Udom 4, Perkins 16. Allenatore: Francesco Vitucci.




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