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É FINALE DI CHAMPIONS! Una Trentino Itas da urlo strappa i due set necessari a Perugia: il primo maggio si giocherà il titolo contro i polacchi del Grupa Azoty Kędzierzyn Koźle. LE VIDEOINTERVISTE A GIANNELLI, MICHIELETTO E PODRASCANIN

Dopo aver perso i primi due parziali, i gialloblù rialzano la testa e s'impongono con pieno merito nel terzo e quarto set grazie ad una superba prova collettiva. Solamente per le statistiche il tie break, vinto da Perugia. E adesso testa subito ai playoff: domenica a Civitanova sarà infatti già tempo di gara 1 di semifinale contro la Lube

La strameritata festa della Trentino Itas al termine del match del "PalaBarton" (foto Marco Trabalza)
Di Daniele Loss - 25 marzo 2021 - 01:50

PERUGIA. Che spettacolo! E pensare che ad inizio stagione la Trentino Itas non doveva nemmeno partecipare alla Champions League. I gialloblù avrebbero dovuto infatti prendere parte alla Coppa Cev ma, a metà agosto, arriva il ripescaggio nella massima rassegna continentale. Siccome in via Trener il decoubertiano adagio, che ricorda come "l'importante è partecipare", non piace nemmeno un po', ecco che la compagine di Angelo Lorenzetti ha deciso di fare sul serio.

 

Risultato? Tredici vittorie nelle prime tredici partite disputate e poi la sconfitta, dolcissima, maturata al "PalaBarton" nella serata che ha certificato la qualificazione di Trentino Volley alla quinta finale di Champions della propria storia (l'ultima cinque anni fa a Cracovia). Sì, perchè il 3 a 2 con cui ieri la Sir Sicoma si è imposta nella gara di ritorno delle semifinali non conta nulla. Meno di zero: ciò che conta, dopo il 3 a 0 con cui Giannelli e compagni avevano spazzato via Perugia nel match d'andata, sono i due set conquistati - il terzo e il quarto - che hanno messo la parola fine al discorso qualificazione. 

 

La videointervista a capitan Simone Giannelli

 

 

Trento vola in finale e il primo maggio al "PalaOlimpia" di Verona, a due passi dall'Adige e a meno di cento chilometri dal capoluogo trentino, sarà sfida senza appello contro i polacchi del Grupa Azoty Kędzierzyn Koźle, che in semifinale hanno eliminato lo Zenit Kazan dopo 11 set complessivi, guidati in panchina dall'ex regista gialloblù Nikola Grbic. Prima di allora, però, ci saranno i playoff da affrontare e il tempo per godersi un risultato strepitoso (e, a proposito di adagi, l'appetito vien mangiando...) non ce n'è, visto che domenica sarà già tempo di trasferta a Civitanova per gara 1 delle semifinali di SuperLega.

 

I sestetti sono quelli annunciati alla vigilia: Trento è in campo con la formazione “tipo” con Michieletto ancora preferito a Kooy in posto, mentre nella metà campo perugina Ter Horst è nuovamente proposto in diagonale con il regista Travica e i tre opposti di ruolo Muzaj, Vernon-Evans e Atanasijevic in panchina.

 

I muri di Michieletto e Lisinac su Ter Horst e Ricci firmano il primo break gialloblù (1-3), ma Perugia risponde subito con Plotnytskyi e Solè (5-5). Perfetta alternanza nel cambio palla sino al 10-10, poi l’errore al servizio di Leon e il muro (il terzo) di Lisinac permettono alla Trentino Itas di allungare ancora (10-12). Il livello sul parquet del “PalaBarton” è elevatissimo: la Sir Sicoma ribatte subito e piazza un tre a zero che la riporta avanti (13-12). Gli umbri sono “in fiducia” e piazzano un break di 5 a 1 (doppio ace di Plotnytskyi) che sembra chiudere il parziale (18-14). Lorenzetti chiama time out e rimette a posto le cose perché Trento torna in campo, non molla la presa (gran muro di Michieletto su Solè) e arriva a meno uno (21-20) con il doppio attacco di Nimir, ma subito dopo Perugia trova l’allungo decisivo grazie all’attacco di Ter Horst e al muro di Solè su Lisinac. I gialloblù annullano il primo set point con Lucarelli, ma l’errore al servizio di Nimir consegna il venticinque ai padroni di casa.

 

Anche il secondo set inizia nel segno del grande equilibrio: entrambe le squadre si dimostrano precise e puntuali nella fase di cambiopalla: Perugia cerca il primo allungo (break con Leon e Ter Horst), ma Trento rintuzza subito (attacchi di Podrascanin e Nimir). Si arriva sino all'8-8, poi la bordata del cubano naturalizzato polacco e l'errore al servizio di Lisinac consegnano il più 2 (10-8) ai padroni di casa che, subito dopo, grazie agli ace di Leon, Ricci e Ter Horst arrivano ad avere quattro lunghezze di margine (16-12). I punti diventano cinque (18-13) e poi un micidiale turno al servizio di Plotnytskyi (compreso un terrificante ace diretto), consegna il 2 a 0 agli umbri con Leon che stampa a terra il pallone del 25-17.
 

Perugia è ad un passo dal golden set, Trento è "nella buca" ma, ancora una volta, i gialloblù dimostrano di essere una squadra matura, forte e con sette vite. La Trentino Itas allunga (3-5), la Sir Sicoma torna subito sotto (ace di Leon a 109 all'ora) ed è 6-6. Si gioca punto a punto ma, a suon di mini break, la compagine di Heynen riesce a prendere un po' di margine e gli attacchi di SolèPlotnytskyi permettono ai Block Devils di andare a più 3 (17-14).  Ma non è finita, attenzione, perché sul 18-15 cambia tutto. L'attacco di Nimir, l'errore di Ter Horst in attacco, lo "stampo" di Lisinac e un'assoluta magia di Lucarelli permettono a Trento di ribaltare la situazione (18-19). I gialloblù sono on fire: altro numero d'alta scuola di Lucarelli, block mostruoso di Nimir ad altezza siderale, poi Leon spara out la battuta e, al secondo tentativo, Podrascanin mette fine al set: 25-23 per la squadra di Lorenzetti e adesso l'inerzia è cambiata. Eccome se è cambiata, con i trentini che sono ad un set dalla finalissima e in totale fiducia, mentre dall'altra parte della rete comincia a crollare il terreno sotto i piedi.

 

La pallavolo è uno sport assassino, nel quale la testa recita un ruolo fondamentale e basta pochissimo per ribaltare le sorti di un match, come quello del "PalaBarton", che dopo due parziali sembrava segnato. I ruoli si sono invertiti, a questo punto, perché è Perugia che deve tenere botta di fronte a Giannelli e compagni: anche la quarta frazione si apre all'insegna dell'equilibrio. Sino al 7-7 perché, poi, non vi è più partita: l'invasione di Leon apre la striscia gialloblù, poi lo stesso schiacciatore spara out, Nimir lo mura e subito dopo mette a terra un contrattacco, Muzaj e Leon falliscono ancora e, in men che non si dica il tabellone dell'impianto di Pian di Massiano dice: Trento 13 - Perugia 8. La coppia arbitrale, nonostante il videocheck, non assegna un sacrosanto ace a Lucarelli (protagonista di uno strepitoso turno al servizio), ma poco importa: un altro break (3-0 con Ricci che spara out), scava un solco che non è più recuperabile per i frastornati padroni di casa: 9-17.

La Sir Sicoma ha la forza di accorciare (13-17), ma Trento sente ormai l'impresa: Lucarelli attacca, Podrascanin mette a terra la free ball e il vantaggio torna di sicurezza (15-20). Perugia non c'è più e il finale di set è trionfale per Lorenzetti e i suoi con strepitoso muro di Giannelli su Plotnytskyi e altro break finale: la palla lunga finisce a filo rete e Lisinac non perdona: 25-17 per l'armata di via Trener che vola in finale con un'altra prestazione da 10 e lode! Chapeau!

 

La videointervista ad Ale Michieletto

 

 

 

A qualificazione acquisita Lorenzetti concede riposo a quattro titolari: si riparte con Sperotto in cabina di regia in diagonale con Argenta, in banda c’è ancora Michieletto affiancato da Sosa Sierra, mentre al centro Cortesia prende il posto di Lisinac con il confermato Podrascanin e De Angelis è il libero. Perugia scappa subito e conquista agevolmente il parziale, che serve solamente per le statistiche.

 

Trento vola in finale per la sesta volta nella propria storia: il primo maggio al “PalaOlimpia” di Verona sarà sfida contro i polacchi del Grupa Azoty Kędzierzyn Koźle. E, nel giorno della festa dei lavoratori, i gialloblù andranno a caccia del quarto sigillo continentale, dopo i trofei conquistati nel 2009, 2010 e 2011. L'obiettivo sarà quello di scrivere un'altra pagina della meravigliosa saga del club di via Trener.

 

La videointervista a Marko Podrascanin

 

 

Il tabellino.

 

SIR SICOMA MONINI PERUGIA - TRENTINO ITAS

(25-22, 25-17, 23-25, 17-25, 15-6)

SIR SICOMA MONINI PERUGIA: Solè 11 (9a + 2m), Travica 1 (1m), Leon 21 (18a + 3b), Ricci 7 (3a + 3m + 1b), Ter Horst 15 (13a + 2b), Plotnytskyi 14 (9a + 2m + 3b), Colaci (L); Zimmermann 0, Muzaj 5 (3a + 2m), Vernon-Evans 0, Russo 3 (1a + 2m), Piccinelli (L).

Ne: Atanasijevic, Sossenheimer (L).

Allenatore: Vital Heynen.

TRENTINO ITAS: Podrascanin 5 (4a + 1m), Giannelli 2 (1a + 1m), Michieletto 9 (6a + 3m), Lisinac 8 (5a + 3m), Nimir 17 (15a + 1m + 1b), Lucarelli 11 (10a + 1b), Rossini (L); Kooy 0, Sosa Sierra 1 (1a), Cortesia 0, Argenta 2 (2a), Sperotto 0, De Angelis (L).

Allenatore: Angelo Lorenzetti.

ARBITRI: Maroszek (Polonia) e Cesare (Italia).

DURATA SET: 28’, 25’, 34’, 28’, 11’ (totale 2h e 06’).

NOTE: partita disputata a porte chiuse. Sir Sicoma Monini Perugia: 56 punti in attacco, 12 muri, 9 ace; 12 errori in attacco, 24 errori al servizio; 53% in attacco, 56% (18%) in ricezione. Trentino Itas: 44 punti in attacco, 9 muri, 2 ace; 9 errori in attacco, 18 errori al servizio; 42% in attacco, 48% (23%) in ricezione. Mvp: Nimir.

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