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Gli Ultras insultano il giocatore che ha cantato ''Bella Ciao'' e anche la loro squadra definendola ''fascista'': se questi sono tifosi

La Lazio è una squadra che da anni calca palcoscenici internazionali ed ambisce ad essere di caratura internazionale ma la sua immagine è ciclicamente rovinata da uscite come quella di questa notte firmata ''Ultras Lazio''. Il gesto dell'ex difensore del Napoli non è stato perdonato ma alla fine la stessa società e molti altri tifosi (tra cui quelli dichiaratamente antifascisti) hanno preso le distanze: ''Non ci faremo intimorire da chi usa toni violenti e aggressivi''

Di Luca Pianesi - 20 luglio 2021 - 15:49

AURONZO DI CADORE. Alla fine tutto come da copione: col favore delle tenebre sono usciti allo scoperto, hanno raggiunto Corso Francia, a Roma, e dal ponte hanno esposto il loro striscione: ''Hysaj verme, la Lazio è fascista". Firmato ''Ultras Lazio''. Lo striscione è collegato, ovviamente, alla vicenda che ha visto coinvolto il giocatore ex Napoli che qualche sera fa, durante una cena, ha cantato ''Bella Ciao'' e il video è stato caricato sui profili di alcuni giocatori (poi cancellato).

 

Il difensore di origini albanesi ha voluto cantare una canzone italiana conosciuta e amata in tutto il mondo, simbolo di libertà e resistenza, ma non poteva non destare scalpore in casa Lazio dove, è noto, buona parte degli ultras sono di estrema destra. Un risultato, però, è già stato raggiunto: da questa vicenda è evidente che il problema non è il giocatore ma questi peseudo tifosi che con il loro striscione insultano sì Hysaj, dandogli del ''verme'', ma senza dubbio anche la loro squadra dicendo che ''è fascista''. Insomma poco credito va dato a chi si definisce ''ultras'' di una squadra che insulta tanto platealmente. 

 

 

 

 

Davvero una triste immagine data di una società sportiva che ambisce ad essere di caratura europea e che vorrebbe proporsi al mondo come un team credibile. L'insulto degli Ultras Lazio alla loro squadra è talmente forte che anche la stessa società ha dovuto prendere le distanze: "Siamo senza indugio dalla parte del nostro atleta - si legge in una nota ufficiale del club biancoceleste -. Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti e aggressivi, per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo".

 

Insomma, chissà che non sia la volta buona, per la Lazio di riuscire a liberarsi di questa ignobile zavorra che ne macchia il nome e l'immagine nel mondo da decenni. In questo senso la pagina ''Laziale e antifascista'' ha accolto con orgoglio il canto di Hysaj e lanciato da poche ore l'hashtag ''#iostoconHysaj. Chissà che dopo un gesto tanto violento e autolesionista fatto dagli Ultras Lazio i tifosi biancocelesti davvero non si sveglino, una mattina, liberi da questi tristi rigurgiti di passato e non possano dire ''sono della Lazio'' senza venire etichettati in malo modo.

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