Il trentino Giacomo Olzer al Brescia nell''affare' Tonali: il trequartista si trasferisce alla corte di Superpippo
Classe 2001, originario di Noarna, nel 2015 disse "no" anche a Juventus e Barcellona per indossare la maglia della squadra di cui era tifoso sin da piccolo. A Milano gli hanno cambiato ruolo e adesso per lui, che con la prima squadra rossonera a gennaio ha esordito in Coppa Italia, si spalancano le porte della serie B

TRENTO. Nel futuro di Giacomo Olzer ci sono il Brescia, la serie B e Superpippo Inzaghi. Il talentuoso trequartista moriano sbarca definitivamente nel calcio dei "grandi": all'interno dell' "affare" Tonali, il 20enne di Noarna, piccola frazione del comune di Nogaredo, si trasferirà a titolo definitivo alle Rondinelle, ma il Milan, con cui recentemente aveva prolungato il proprio contratto sino al 30 giugno 2023, manterrà su di lui il diritto di "recompra", come anticipato da La Gazzetta dello Sport.
I rossoneri (ri)porteranno Sandro Tonali alla corte di Stefano Pioli e completeranno l'acquisizione a titolo definitivo del playmaker cresciuto nel settore giovanile biancazzurro: il Milan, che ha ottenuto un sconto di ben 12 milioni di euro rispetto ai 35 pattuiti la scorsa estate, verserà nelle casse del club bresciano altri 7 milioni, a cui si aggiungeranno 3 milioni legati al raggiungimento di alcuni bonus e, per l'appunto, la proprietà del cartellino di Olzer, valutato 3 milioni di euro da Maldini e Massafra.
Nella stagione appena conclusa il classe 2001 lagarino, tifosissimo del Milan sino dalla tenera età e per il quale aveva detto "no" anche a Juventus e Barcellona, si è reso protagonista di un eccellente percorso con la formazione "Primavera" rossonera, guadagnandosi anche le attenzioni del tecnico della prima squadra Stefano Pioli. A gennaio per lui è arrivata anche la gioia dell'esordio ufficiale in Coppa Italia nella sfida di ritorno degli ottavi di finale contro il Torino e, successivamente, la panchina nella medesima occasione in occasione della seconda gara di semifinale contro la Juventus.
Sportivo sino al midollo sin da piccolo, Olzer ha militato con Mori Santo Stefano, Pomarolo e Rovereto, prima di essere notato dagli osservatori del Chievo Verona che, impressionati dalle sue prestazioni, lo portano in gialloblu. Quattro anni nella città scaligera e poi il ritorno al Mori dove, in una stagione, segna 36 reti in 30 partite e porta i tricolori al successo del campionato Giovanissimi Elite e a ben figurare anche nella fase extraregionale. A quel punto le "grandi" del calcio italiano (Juventus, Roma, Inter, Fiorentina) si muovono con decisione e anche il Barcellona vuole vederlo da vicino lo invita per uno stage. "No, grazie", risponde lui perché in cuor suo ha già deciso: il Milan lo vuole e lui vuole il Milan.
Detto e fatto: il trasferimento a Milano si concretizza in poco tempo e, complice il cambio di ruolo - da attaccante a trequartista -, s'impone come uno dei giovani di maggior prospettiva dell'intero settore giovanile rossonero. Dopo aver vinto lo scudetto Under 16 assieme a Daniel Maldini, il figlio di Paolo, e condotto la squadra "Primavera" alla promozione nel campionato “1”, Olzer ha proseguito nel proprio percorso di crescita.
Adesso avrà l'occasione di cimentarsi in un campionato difficilissimo quale è la serie B, agli ordini di Pippo Inzaghi, approdato poche settimane or sono sulla panchina biancazzurra dopo il bienno alla guida del Benevento. Un grande attaccante dal cuore rossonero per insegnare ad un giovane trequartista dal cuore altrettanto rossonero come sfondare nel mondo del calcio. I presupposti sono ottimi per Olzer che, da giovane, è stato anche un eccellente pallavolista. Sino a 13 anni, infatti, ha praticato contemporaneamente calcio e pallavolo, dimostrando di possedere un gran talento anche nel volley. Nel suo curriculum sportivo c'è anche la vittoria del titolo regionale Under 13 3x3, con successiva partecipazione alle finali nazionali disputate ad Ascoli Piceno.
Al momento di compiere una scelta, Olzer ha deciso che il pallone da calcio sarebbe stata la sua vita. Il movimento italiano ringrazia sentitamente.












