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La Figc del Trentino scrive al presidente Fugatti e all'Apss: ''Ripartiamo con gli allenamenti nel rispetto del protocollo''

Il presidente Pellizzari: "Sarebbe il primo passo per programmare la ripartenza dei tornei trentini. Il protocollo funziona, le società l'hanno sempre applicato alla perfezione, ma c'è bisogno della garanzia che, in caso di una positività, solamente il soggetto interessato venga posto in isolamento e non tutto il gruppo squadra. Altrimenti impossibile ricominciare. Per i tornei regionali dipendiamo anche da Bolzano"

Di Daniele Loss - 22 gennaio 2021 - 17:42

TRENTO. La richiesta è partita questa mattina dalla sede del Comitato Provinciale Autonomo della Figc di via Trener: destinatari della missiva, firmata dal presidente Ettore Pellizzari, sono il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti, gli Assessori Roberto Failoni e Stefania Segnana e l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. L'oggetto della comunicazione? La richiesta della Figc di poter far ripartire l'attività in condizioni più o meno "normali". Il che significa massimo rispetto dei protocolli già in essere ma con la possibilità per le società di prevedere gli allenamenti di contatto. Insomma, il primo passo verso una ripresa anche delle competizioni, quantomeno sul territorio provinciale.

 

Pochi giorni fa avevamo intervistato il presidente Pelizzari, che ci aveva illustrato i possibili scenari dell'immediato futuro per il movimento calcistico provinciale (QUI ARTICOLO). Adesso la Figc ha compiuto un ulteriore passo, ovvero interrogare i vertici provinciali e dell'Apss per capire se vi siano o meno le condizioni per la ripresa dell'attività. "Abbiamo inoltrato tale richiesta alla Provincia e all'Azienda Sanitaria - spiega Pellizzari -: la ripresa degli allenamenti di contatto sarebbe, il condizionale è ovviamente d'obbligo, il primo passo nel percorso che, ci auguriamo, ci condurrà alla ripresa dei tornei. La nostra è una richiesta generica, riferita dunque a tutte le componenti del movimento (giovanile e calcio a 5, compresi) e attendiamo una risposta entro la prossima settimana".

 

Il protocollo attualmente in vigore cosa prevede?

È lo stesso che era già in vigore in autunno. Le norme sono quelle ormai note, ovvero mantenere il distanziamento negli spogliatoi e in tutti i momenti in cui è possibile, lavarsi più volte le mani, igienizzare e aerare gli spogliatoi, misurare la temperatura e raccogliere le autocertificazioni prima della seduta, indossare la mascherina sino al momento dell'ingresso in campo. E le società dovranno essere in grado di provare di aver rispettato in toto il protocollo. Poi c'è un altro aspetto fondamentale, una ''conditio sine qua non" dalla quale non possiamo prescindere se vogliamo tornare in campo.

 

E quale sarebbe?

 

La certezza che, in caso di positività di un soggetto appartenente al gruppo squadra, non si proceda con l'isolamento di tutto il gruppo ma solamente della persona interessata. Chiaramente, lo sottolineo, questo solamente se, ma non ho dubbi a riguardo visto che tutte le Società del Trentino si sono sempre dimostrate serie e responsabili, è stato rispettato alla lettera il protocollo. Diversamente sarebbe impossibile pensare ad una ripresa anche solo degli allenamenti".

 

Per i campionati a carattere regionale la situazione è diversa. Inevitabilmente.

 

Per quanto riguarda i tornei che interessano anche la provincia di Bolzano, quelli a carattere regionale, la situazione è naturalmente diversa e più complicata. In questo momento in Alto Adige non vi è nemmeno la possibilità di accedere agli impianti ed è ovvio che l'eventuale ripartenza dei campionati in questione (l'Eccellenza, sia maschile che femminile e il torneo di serie C1 di calcio a 5, ndr) dipende direttamente anche dalle decisioni che saranno adottate in provincia di Bolzano. Una cosa è sicura: dal momento in cui le squadre altoatesine potranno riprendere gli allenamenti di contatto dovranno avere a disposizione almeno tre settimane per allenarsi in vista della ripartenza dei tornei.

 

Per i tornei di calcio a 5, anche quelli esclusivamente provinciali, sarà più difficile ripartire, visto che allenamenti e gare ufficiali si svolgono in palestra e non all'aperto.

 

La richiesta che abbiamo inviato è generica e parla di "ripartenza degli allenamenti di contatto". Sicuramente per quanto riguarda il calcio a 5 la situazione è diversa e c'è anche un problema legato alla disponibilità degli impianti, visto che parecchie struttura sono di proprietà delle scuole, ma uno dei motivi per cui abbiamo inviato tale comunicazione alla Provincia e all'Azienda Sanitaria è quello di avere indicazioni e risposte a riguardo. Anche per quanto concerne l'attività che si svolge in palestra.

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