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Nel giorno del compleanno del padre (morto di Sla e tra gli eroi di Anfield) il figlio di Signorini, Andrea, sigla una doppietta e affonda il Perugia

Andrea milita da questa stagione nel Gubbio, inserita nel girone B di serie C, lo stesso dell'Fc Südtirol. Il calcio è strano e regala storie favolose: due gol proprio nel giorno del compleanno del papà, scomparso nel 2002 a 42 anni per la Sla

L'indimenticato capitano genoano Gianluca Signorini e il figlio Andrea, anch'egli rossoblu con il Gubbio
Di Daniele Loss - 17 marzo 2021 - 21:32

GUBBIO. Il calcio è strano. Anzi no, è semplicemente bellissimo e racconta storie che nessuno in qualsiasi altro ambito sulla faccia della terra riuscirebbe a nemmeno a pensare. Almeno non in questo modo. Non è il destino, non è il fato, non può essere una semplice coincidenza: nel mondo di quel pallone che rotola sul campo verde ci sono cose che vanno cosi, perché è giusto che vadano così.

 

Inutile anche provare a fornire solamente una spiegazione logica: è successo perché doveva succedere e, come cantava Il Califfo, "tutto il resto è noia". Oppure, dirà qualcuno, materiale per gli amanti delle statistiche, ma il calcio non è fatto solamente di numeri, incroci, dati e ricorrenze. È anche tanta poesia, romanticismo leopardiano e, per l'appunto, cose che non sono spiegabili.

 

Prendete quanto è accaduto oggi a Gubbio. Al "Pietro Barbetti", lo stadio del meraviglioso borgo umbro, va in scena il derby tra i padroni di casa e il Perugia. Il "vero" derby dell'Umbria è quello tra il Grifo e la Ternana, nessun dubbio a riguardo, ma in estate la Lega di serie C ha ben pensato di dividere le due formazioni: il Perugia finisce nel girone B, la Ternana di Cristiano Lucarelli nel raggruppamento , che sta dominando in lungo e in largo contando, ormai, i giorni che la separano dal ritorno nel torneo cadetto.

I biancorossi di Pian di Massiano non se la passano male nemmeno loro: sono in piena corsa per il primo posto con la capolista Padova e l'Fc Südtirol, hanno appena accorciato le distanze dalla vetta e, rispetto alle due rivali, devono ancora recuperare una partita. Insomma, molto bene, ma c'è il derby, che è sempre il derby. E ci sono gli eugubini, che sognano un pomeriggio da leoni e sono lì a metà graduatoria, in corsa per i playoff, visto che per la salvezza i punti sin qui conquistati bastano e avanzano.

 

Ebbene, vince il Gubbio, assolutamente a sorpresa e a 70 anni di distanza dall'ultima volta, e la sconfitta per il Perugia ha il rintocco della campana che pone quasi fine ad i sogni di gloria diretta. Sì, perché sia Padova che Fcs vincono facilmente rispettivamente contro Feralpisalò e Modena, e guadagnando così entrambe tre punti in un colpo solo sulla formazione di Caserta.

 

E dunque? Pensate che la metafora che vogliamo raccontarvi sia quella - abusatissima - di Davide che batte Golia? Ancora una volta? No dai, c'è molto di più. Al "Barbetti" il Perugia passa in vantaggio con Murano dopo un amen dal fischio d'inizio ma, nella ripresa, nel giro di 17 minuti il Gubbio ribalta tutto: pareggia Signorini, raddoppia Signorini e poi Pellegrini firma il tris e la rete nel finale di Angella serve solamente per le statistiche.

 

Tutto normale, se Signorini fosse un attaccante o al massimo un centrocampista ma lui, nato a Genova 31 anni, fa il difensore centrale di professione e di reti ne ha segnate giusto una quindicina in dodici anni di carriera.

 

E allora? Allora è tutto molto strano, anzi bellissimo. Se pensate a quel cognome - Signorini - non può non saltarvi subito alla mente quel difensore centrale dal gran fisico e dai lunghissimi capelli, con fascia di capitano al braccio e la maglia numero 6 del Grifone (poi ritirata e mai più indossata da nessuno) con i colori rosso e blu tatuati sul corpo come una sorta di seconda pelle.

Sì, Andrea Signorini è il figlio di Gianluca, l'indimenticato capitano e leader e del Genoa, il trascinatore di quella squadra che il 18 marzo 1992 (sì, domani, giovedì 18 marzo 2021 saranno trascorsi esattamente 29 anni da quel pazzesco e, calcisticamente arrapante, mercoledì) si prese il lusso di espugnare Anfield Road e battere il Liverpool nei quarti di finale di Coppa Uefa. Era il Genoa di Spinelli, Bagnoli, Pato Aguilera, del gigante di Praga Tomas Skuhravy e quella fu la prima volta in assoluto che una squadsra italiana uscì vittoriosa da uno dei tempi pagani più famosi al modo. E quello era anche il Genoa di Signorini, papà di Andrea.

 

Gianluca Signorini è morto di Sla il 6 novembre 2002 e proprio oggi avrebbe compiuto 61 anni. E proprio oggi Andrea, difendendo il rosso e il blu del Gubbio, ha segnato probabilmente i due gol più importanti della sua carriera, decidendo il derby contro la "corazzata" Perugia e alimentando i sogni di playoff del suo Gubbio.

 

Il calcio è strano. Anzi no, è semplicemente bellissimo e racconta storie che sembrano uscite dalla penna di un grande scrittore o di uno sceneggiatore candidato all'Oscar. Ad Andrea Signorini sono bastate due sortite in area perugina per rendere magico, unico e indimenticabile un pomeriggio qualunque di un marzo qualunque.

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