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Nicola Coppi, il nuovo 'muro' del Rovereto. Dopo 11 anni di Lavis è sceso in Promozione: ''La differenza con l'Eccellenza c'è ma è un campionato di livello''

Approdato in estate alla corte di Paolo Eccher, il 33enne cresciuto nel Lavis e capitano della formazione rossoblù nelle ultime 8 stagioni ha deciso di scendere in Promozione per cercare di agguantare il passaggio in Eccellenza, obiettivo dichiarato dei bianconeri da tre stagioni e sfumato per lo stop, consecutivo, dei campionati a marzo e ottobre 2020

Nicola Coppi, perno della retroguardia del Rovereto, qui ritratto con il Ds lagarino Ennio Floriani il giorno della presentazione ufficiale
Di Da.Lo. - 01 ottobre 2021 - 16:54

ROVERETO. Che il Rovereto fosse la favorita numero uno per il passaggio in Eccellenza era cosa nota. Anzi, arcinota, pur non mancando la concorrenza nel massimo torneo a carattere provinciale, perché Settaurense, Aquila Trento e Benacense non hanno mai fatto mistero di voler puntare in alto.

 

Ebbene, le prime cinque giornate di campionato hanno ribadito, con forza, che la compagine lagarina è "la" favorita e le altre dovranno lottare con le unghie e con i denti per non perdere contatto dalla "corazzata" di Paolo Eccher, che ha sin qui inanellato solamente vittorie e viaggia al ritmo di tre gol realizzati a partita. Mica male, considerando anche un calendario oltremodo impegnativo, che ha visto il Rovereto già affrontare - e sconfiggere -, tra le altre, le dirette rivali Aquila Trento e Settaurense.

 

L'Eccellenza è obiettivo del sodalizio di Carlo Schönsberg da ormai tre stagioni: i due stop imposti al campionato, causa pandemia, hanno costretto il club bianconero a posticipare il tentativo di scalata a quella categoria che, per storia, blasone, organizzazione e dimensione della città di Rovereto, dovrebbe appartenere senza "se" e senza "ma" ai lagarini.

 

La campagna acquisti estiva è stata all'insegna delle conferme importanti e di pochi, ma qualificatissimi, arrivi. Innesti mirati per irrobustire ulteriormente una rosa che già annoverava elementi che rappresentano un vero e proprio "lusso" per la categoria.

 

In difesa, a protezione della porta di Stefano Chimini, la coppia centrale titolare è nuova di zecca: dal Gardolo è arrivato Matteo Zuccatti, mentre da Lavis è giunto il 33enne Nicola Coppi che, dopo undici anni di fila con indosso la casacca rossoblù (più altri dieci nel Settore Giovanile, per un totale di 21 complessivi), ha deciso di sposare il progetto del Rovereto.

 

"Una parte del mio cuore rimarrà per sempre al "Mario Lona" - racconta Coppi, che del Lavis è stato capitano anche nelle ultime otto stagioni - ma il calcio è fatto di cambiamenti e, per me, era venuto il momento di provare una nuova esperienza. L'addio è stato traumatico, non lo nego, ma per fortuna con il Rovereto il feeling è stato immediato e dire che sono contento di essere qui è riduttivo: ho trovato un ambiente eccezionale, una società organizzata, determinata e ambiziosa, ma con i piedi ben ancorati a terra, all'interno della quale tutti remano nella stessa direzione e con un obiettivo ben preciso nella testa. Siamo partiti bene, è vero, giocando un buon calcio e centrando cinque vittorie nelle prime cinque giornate di campionato, ma è troppo presto per parlare di fuga o affermare che siamo destinati a fare corsa in solitaria".

 

Il Rovereto è squadra costruita per vincere ed è un perfetto mix tra giocatori esperti e giovani di belle speranze. Sul ponte di comando c'è uno dei tecnici emergenti del panorama regionale, Paolo Eccher, e alle spalle un club organizzatissimo, che ha saputo ripartire dal basso (è bene ricordarlo: addirittura dalla Seconda Categoria) e strutturarsi ben oltre gli standard richiesti dalla categoria.

 

"Un bellissimo mix, decisamente - prosegue - e, aggiungo, che ci sono tanti giocatori che in Eccellenza non hanno militato ma che ci possono stare assolutamente. Il mister è preparato, meticoloso, "vive" di calcio e, soprattutto, è un vero appassionato e trasmette a tutti noi il suo sentimento. Per me si tratta di una grandissima qualità, non comune a tutti. Siamo un'ottima squadra, con valori tecnici importanti in un campionato che semplice non è. Rispetto all'Eccellenza la differenza c'è e sarei bugiardo a dire che non si vede: nella categoria superiore tutte le squadre hanno tanti giocatori forti tecnicamente, qui ce ne sono meno, ma questo non vuol dire che sia un campionato di basso livello. Anzi: domenica giocheremo a Denno contro la Bassa Anaunia e io mi aspetto una vera e propria battaglia sportiva. Sarà un match durissimo".

 

Ecco, appunto: la capolista domenica sarà di scena in val di Non contro un'avversaria dal grande potenziale offensivo, visto che i giallorossi possono contare su tre attaccanti del calibro di Dalfovo, Formolo e Zanotti.

 

"Sarò contento di rivederli, salutarli e scambiare quattro chiacchiere con loro - spiega Coppi - perché, prima di tutto, sono dei grandi amici e con tutti e tre ho avuto il piacere di condividere una parte del mio percorso calcistico. Detto questo si tratta di tre eccellenti attaccanti per la categoria, che hanno tutte le carte in regola per metterci in difficoltà. La Bassa Anaunia è guidata da mister Brugnara, un tecnico che conosco benissimo e del quale ho una grande stima, bravissimo a preparare le partite, soprattutto quelle contro le avversarie d'alta classifica. Dovremo essere attenti e concentrati e non pensare che la sfida di Denno sia più semplice rispetto a quelle contro Aquila Trento e Settaurense".

 

Infine l'immancabile quesito da "un milione di dollari": cosa dovrà o non dovrà fare il Rovereto per vincere il campionato?

 

"Sembra una frase fatta ma non lo è - conclude -: lavorare sodo, allenamento dopo allenamento, ragionare di partita in partita e continuare sulla strada intrapresa già durante la preparazione estiva e percorsa in queste prime giornate. Non esistono ricette particolari se non quella di applicarsi sempre, in ogni momento, essere sul pezzo, perché le avversarie non mancano e, ovviamente, non sottovalutare alcuna squadra, indipendentemente dal nome e dalla posizione di classifica. Alcuni risultati di questo primo scorcio di campionato ci dicono che le sorprese sono sempre dietro l'angolo in questa categoria".

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