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Olimpiadi, la trentina Nadia Battocletti conquista il settimo posto nella finale dei 5.000 metri

E' una gara brillante quella condotta dalla 21enne trentina. Battocletti aveva conquistato la finale dei 5.000 abbassando di tre secondi il suo primato e conquistando il terzo miglior tempo

Pubblicato il - 02 agosto 2021 - 14:56

TRENTO. Una crescita costante e alla fine è arrivato anche il settimo posto alle Olimpiadi. Applausi a scena aperta per la trentina Nadia Battocletti e non sarebbe potuto essere altrimenti.

 

La 21enne trentina fino al quarto chilometro è riuscita a mantenere un buon ritmo costante che le ha permesso di avanzare tenendosi intorno alla decima posizione. Battocletti ha tenuto duro e nel finale è riuscita a conquistare un brillantissimo settimo posto. Un colossale miglioramento e un momento importantissimo per la sua carriera che fa ben sperare per il futuro.

 

Un percorso stupendo quello della 21enne di Cavareno allenata dal papà Giuliano e che anno dopo anno è riuscita a migliorarsi, crescere, abbassare i tempi e conquistare titoli importanti. In molti ad inizio stagione dubitavano che la mezzofondista azzurra potesse scendere sotto la barriera dei 15 minuti e invece eccola lì, ai primi di giugno, a Nizza, conquistarsi il pass olimpico con un clamoroso 14.58.73 secondo tempo italiano di sempre e spinta inequivocabile per questa kermesse di Tokyo e in mezzo altri ottimi tempi: il 26 giugno a Rovereto il titolo italiano sui 1500 con 4.09.38 (il precedente personale era di 4.17.76 del 2018) e poi lo scorso 11 luglio a Tallin il titolo europeo under 23 dei 5000 in 15.37.40. 

 

Poi le Olimpiadi con una semifinale dei 5.000 da urlo chiudendo al terzo posto in 14.55.78 migliorando quanto fatto a Nizza di quasi tre secondi e quarto primato personale realizzato in 95 giorni. Qualcosa di incredibile che dimostrava il crescendo costante di questa ragazza che si è avvicinata all'appuntamento più importante di tutti proprio con lo spirito giusto.

 

E mentre lei correva in pista contro campionesse del calibro di Hassan, Obiri,  Teferi e Tsegay il Trentino si alzava davanti al televisore e Cavareno urlava di gioia e tensione (presente anche il presidente Fugatti nel tendone con famiglia, amici, concittadini e tifosi). Dopo i tanti successi giovanili raggiunti a tutti i livelli, compresi i due titoli di cross europei nella categoria juniores e sui 5mila metri piani un oro agli europei under-23 e un argento agli europei under-20, il grande sogno del 2021 di una finale olimpica era già stato centrato. Adesso può anche dirsi la settima mezzofondista dei 5mila metri più veloce del mondo.  

 

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