Olimpiadi, staffettista britannico sotto indagine per doping. A rischio la medaglia d'argento nella 4x100 vinta dall'Italia
Il 27enne è stato controllato a conclusione della gara e nel suo campione di urina sarebbero state trovate tracce di ostarina, un anabolizzante che ha effetti simili a quelli del testosterone. In caso di squalifica al Canada l'argento e alla Cina il bronzo

TRENTO. E' sotto indagine per doping Chijindu Ujah, staffettista britannico che ha corso la prima frazione della 4x100 vinta dagli azzurri Patta-Jacobs-Desalu-Tortu (Qui articolo).
Il 27enne è stato controllato a conclusione della gara e nel suo campione di urina sarebbero state trovate tracce di ostarina, un anabolizzante che ha effetti simili a quelli del testosterone.
La violazione è stata riscontrata l'8 agosto, due giorni dopo la 4x100, dal laboratorio di Tokyo in Giappone.
L'atleta è stato sospeso in via cautelare, se la positività dovesse essere confermata o Ujah non dovesse chiedere le controanalisi, il caso passerebbe alla Divisione antidoping del tribunale dello sport per le eventuali sanzioni, compresa la revoca della medaglia nella 4x100.
A rischiare, infatti, è l'intera squadra arrivata seconda per un centesimo dall'Italia. In caso di squalifica, l'argento andrebbe al Canada e il bronzo alla Cina.
Nei 100 metri la sua corsa era invece terminata in semifinale con il tempo di 10''11.














