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Presidente sì, ma pro tempore. Giorgio Barbacovi: "Reggente per 90 giorni e basta: non mi candiderò alla guida del Comitato Provinciale di Trento della Figc"

L'attuale numero uno di via Trener è subentrato alla guida del Cpa di Trento dopo l'elezione di Ettore Pellizzari a vicepresidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti. "Non ho il tempo per ricoprire tale ruolo e voglio continuare a dedicarmi a ciò che più mi piace, il Settore Giovanile e Scolastico"

A sinistra il Presidente reggente del Cpa di Trento Giorgio Barbacovi, qui in foto con Ettore Pellizzari
Di Daniele Loss - 08 febbraio 2021 - 13:43

TRENTO. Da sabato Giorgio Barbacovi è ufficialmente il numero uno del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Figc. Ettore Pellizzari, come nticipato venerdì scorso da Il Dolomiti, è stato infatti eletto vice presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti (prima volta in assoluto per un dirigente trentino) e ha immediatamente rimesso il proprio mandato da Presidente del calcio trentino per incompatibilità, con conseguente "promozione" sul campo di Barbacovi.
 

L'esperto dirigente di Aldeno, però, si definisce esclusivamente un "reggente" e non ha intenzione di presentare la propria candidatura quale futuro Presidente del Cpa di via Trener.

Entro 90 giorni, infatti, dovrà essere convocata un'altra Assemblea Elettiva, dopo quella tenutasi lo scorso 9 gennaio, nel corso della quale le Società trentine aventi diritto al voto si esprimeranno nuovamente per eleggere il nuovo massimo dirigente della Figc trentina. Che non sarà Barbacovi, perché lui stesso si chiama già fuori.
 

"Al momento non ho alcuna intenzione di presentare la mia candidatura al ruolo di Presidente del Cpa di Trento - racconta lo stesso Barbacovi, da noi raggiunto telefonicamente -, un ruolo che non è compatibile con la mia attività lavorativa e non rientra nelle mie ambizioni nel mio percorso all'interno della Figc. Per fare il Presidente bisogna avere una predisposizione caratteriale e, soprattutto, disporre di tanto tempo da dedicare alla causa. Io sono contentissimo del ruolo che ho, mi piace moltissimo dedicarmi al Settore Giovanile e sarò felice di contribuire alla ripartenza quando, speriamo presto, ve ne sarà la possibilità. Ma mi fermo qui, perché fare il Presidente è un'altra cosa".
 

È una decisione definitiva o vi è un margine di ripensamento, magari dopo un confronto con Pellizzari?

Ho ringraziato tutti le persone che, da sabato ad oggi, mi hanno fatto i complimenti e augurato in bocca al lupo per il futuro, ma io sono un "reggente" e cercherò di ottemperare al meglio i miei compiti da qui alla convocazione dell'Assemblea Elettiva, ma ribadisco di non aver intenzione di presentare la mia candidatura per questo ruolo. Sicuramente mi confronterò con Ettore (Pellizzari, ndr), anche perché vi sono tante cose di cui discutere riguardo all'immediatezza, ma non credo proprio vi siano le condizioni per un cambio di pensiero rispetto a quanto affermo oggi.
 

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti si è espresso chiaramente: bisogna fare di tutto affinché i tornei regionali di vertici ripartano. È d'accordo con questa presa di posizione?
Assolutamente sì e attendiamo ulteriori comunicazioni, anche se, bisogna essere onesti, per quanto riguarda i campionati trentino - altoatesini, non sarà per nulla semplice. Mi spiego: da oggi l'Alto Adige torna in lockdown per tre settimane e, dunque, la ripresa degli allenamenti per le società della provincia di Bolzano, nella migliore delle ipotesi, slitterà a marzo. Poi serviranno almeno tre settimane per permettere a tutte le società di prepararsi in maniera adeguata e, dunque, al momento è impensabile una ripresa prima del mese di aprire. Capirete anche voi che, a quel punto, diventerebbe quasi impossibile - salvo giocare ogni tre giorni - far terminare i campionati secondo la formula da noi proposta, ovvero con la conclusione del girone d'andata e poi playoff e playout allargati secondo la formula "all'italiana" con gare di sola andata. La situazione non è semplice.
 

Per quanto riguarda i campionati provinciali e il settore giovanile ogni decisione sarà demandata ai singoli Comitati. La vostra posizione al momento?

Al momento è difficile, quasi impossibile fare qualsiasi tipo di previsione. C'è enorme dispiacere nel vedere i nostri ragazzi fermi ai box e impossibilitati a riprendere l'attività. Sicuramente quando vi sarà la possibilità di ripartire, augurandoci che lo stop non sia definitivo con "arrivederci" obbligato alla prossima stagione, organizzeremo un torneo o una manifestazione per permettere ai nostri giovani di tornare in campo. In ambito giovanile non vi è l'obbligo di stilare classifiche, decidere promozioni o retrocessioni: in questo momento la priorità per i ragazzi è quella di riprendere a giocare a calcio e divertirsi".
 

Gli allenamenti inviduali in ambito giovanile, infatti, non sono sufficienti nel percorso di crescita dei ragazzi.

Sono utili, ma poi il calcio è un gioco di contatto e d'interazione con gli altri partecipanti. Sabato a Calceranica si è svolto il quarto incontro del progetto Ast (Area Sviluppo Territoriale) in collaborazione con il Levico Terme, al quale hanno partecipato i giovani calciatori della società gialloblù, diretti sul campo dai tecnici del Centro Tecnico Federale e del Levico stesso. La seduta si è svolta in presenza e in ovviamente in forma individuale: ebbene in un contesto assolutamente particolare, con il campo circordato dalla neve e una temperatura piuttosto rigida, l'entusiasmo e la voglia di tornare a giocare dei bambini ha ribadito a me, ma il pensiero credo sia condiviso da tutti, che la nostra priorità deve essere quella di far ripartire prima possibile l'attività dei più piccoli, per i quali lo sport - nella fattispecie il calcio - rappresenta un aspetto fondamentale della vita e del proprio percorso di crescita.

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