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Segna, si fa male per esultare e il Var gli annulla pure il gol. Prima di Araujo, Martin Palermo, Mauri e Candreva ed è successo anche a Trento

È successo poco meno di un anno fa a Lorenzo Contessa, difensore del Trento che, dopo aver realizzato uno splendido gol al Mestre, viene travolto dall'entusiasmo dei compagni, appoggia male il ginocchio e si procura una distorsione, fortunatamente senza conseguenze per il giocatore oggi in forza al Rimini di Marco Gaburro, sempre in serie D

Di Da.Lo. - 25 novembre 2021 - 19:26

TRENTO. Non sarebbe stato (il condizionale è d'obbligo e poi capirete il perché) il suo primo gol in maglia blaugrana, perché in Liga ne ha già realizzati (2 nella scorsa stagione e 1 in quella attuale), ma sarebbe stato il primo centro in Champions League della sua carriera.

 

La prima volta non si scorda mai e così sarebbe stato (eh ci ripetiamo, ma è l'unico tempo verbale accettabile vista la situazione) anche questa volta, peccato che per Ronald Araujo, terzino destro del Barcellona, la serata di Champions si sia trasformata da sogno in incubo nel breve volgere di pochi secondi.

 

Minuto 83 della sfida che si gioca al Camp Nou e che il Barça deve assolutamente vincere: l'avversario è il Benfica, che nella gara d'andata del girone di qualificazione ha rifilato addirittura tre "sberle" ai blaugrana. Il passaggio del turno è in bilico (e, infatti, nulla è deciso con la squadra di Xavi che all'ultima giornata dovrà compiere una vera e propria impresa all'Allianz Arena contro il "terribile" Bayern Monaco per accedere alla seconda fase) e i catalani spingono: traversone dalla sinistra per Araujo che, con un inserimento da attaccante vero, si catapulta sulla sfera e poi la spedisce in fondo al sacco con un tocco al volo d'interno piede degno del miglior centravanti.

 

Un golasso, pesantissimo, perché con la vittoria il Barcellona sarebbe qualificato con un turno d'anticipo agli ottavi della manifestazione. Il 23enne uruguagio scivola come un torero (citazione "Marianellesca") verso la bandierina, ma così facendo... s'infortuna. Sì, proprio così: problema muscolare per lui e sostituzione obbligata con Eric Garcia che prende il suo posto.

 

Ma non è finita, perché la beffa è doppia: il Var richiama l'attenzione del direttore di gara, che alza il braccio e annulla la rete per una posizione di fuorigioco, millimetrica, del difensore catalano che, al momento del cross, si trovava avanti di pochi centimetri rispetto all'ultimo difensore lusitano.

 

Dunque: gol, bellissimo e importantissimo, annullato e infortunio muscolare che lo costringerà ad uno stop e, magari, gli impedirà di essere in campo con i compagni all'Allianz Arena nella sfida contro il Bayern.

 

A quanti è capitato d'infortunarsi mentre esultavano dopo aver realizzato una rete? A luglio era accaduto al centrocampista polacco del Legia Varsavia Bartosz Kapustka che, dopo essere andato in rete nei preliminari di Champions League contro il Flora Tallin, aveva esultato saltando in avanti e ricadendo in maniera innaturale, procurandosi la rottura del legamento crociato con conseguente stop di almeno 8 - 9 mesi.

 

Prima ancora era capitato a Martin Palermo che, nella stagione 2001 - 2002 militava in Spagna con il Villareale e, dopo una rete in Coppa del Re al Levante, corse sotto la curva per abbracciare i propri tifosi: il parapetto cede sotto la pressione dei tifosi e Palermo viene letteralmente sommerso da tantissime persone. Risultato: tibia e perone fratturati e addio ai Mondiali di Giappone e Corea, ai quali avrebbe partecipato con la maglia albiceleste.

 

È successo anche ad Antonio Candreva e Stefano Mauri ai tempi della Lazio e, guardando alle nostre latitudini, anche a Lorenzo Contessa, terzino sinistro veneto che nella scorsa stagione è stato protagonista con la maglia del Trento. Dopo aver realizzato uno splendido gol al Mestre, il primo con la maglia gialloblù e la sua prima segnatura nel calcio dei "grandi", il classe 2002 patavino venne travolto dai compagni e il "mucchio selvaggio" gli causò una distorsione al ginocchio che lo costrinse successivamente a qualche settimana di stop.

 

Almeno in quella circostanza il gol di Contessa, meraviglioso con una conclusione d'interno sinistro che s'insaccò all'incrocio dei pali dopo aver raccolto una corta respinta della difesa avversaria sugli sviluppi di un calcio d'angolo, non venne annullato. Anzi, a dirla tutta, è stato uno dei più belli della trionfale stagione in serie D del Trento, anche se con un "post" imprevisto.

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