Contenuto sponsorizzato

Tra i banchi con Barzagli, Aquilani, Nocerino e Di natale, l'altoatesino Flavio Toccoli: ''Ascoltare i loro racconti ci riporta bambini. Il calcio del Sassuolo ora fa scuola''

Da settembre Toccoli frequenta il corso allenatori Uefa A al Centro Tecnico Federale di Coverciano e, tra un paio di mesi, entrerà in possesso dell'attestato che gli consentirà di ricoprire il ruolo di "vice" in serie A e serie B e di allenare in prima persona in serie C, in tutte le categorie giovanili e serie A femminile

Di Da.Lo. - 25 febbraio 2021 - 20:29

TRENTO. Flavio "Lupo" Toccoli è tornato sui banchi di scuola. L'ex tecnico di Bozner, settore giovanile dell'Fc Südtirol e Trento si è preso un anno sabbatico dalla panchina, ma non dal calcio. Anzi, il 47enne altoatesino ha deciso di affrontare un'avventura che, per certi versi, è ben più impegnativa rispetto a guidare una formazione di qualsiasi categoria.

 

Da settembre, infatti, Toccoli frequenta il corso allenatori Uefa A al Centro Tecnico Federale di Coverciano e, tra un paio di mesi, entrerà in possesso dell'attestato che gli consentirà di ricoprire il ruolo di "vice" in serie A e serie B e di allenare in prima persona in serie C, in tutte le categorie giovanili (Primavera 1, compresa) e serie A femminile.

Un'avventura esaltante, che pochi prima di lui in regione hanno avuto la fortuna (e la volontà) di affrontare, complicata ulteriormente dall'emergenza legata alla diffusione del Covid-19.

 

"Siamo quasi alla fine del percorso - racconta Toccoli -, visto che mancano ancora due settimane di lezione e poi sosterremo l'esame finale, con in quale saremo ufficialmente abilitati quali tecnici Uefa A. Sto vivendo un'esperienza meravigliosa e sono strafelice di aver intrapreso questo percorso, che è certamente molto impegnativo, ma assolutamente formativo. Tra l'altro che frequenta il corso c'è anche il "collega" e amico Martin Klotzner (ex tecnico di Maia Alta e San Paolo, ndr), con il quale stiamo condividendo i viaggi e il soggiorno a Coverciano".

 

A guardare la lista dei partecipanti, beh non c'è che dire...niente male.

Direi proprio di no - se la ride Toccoli -, visto che ho l'onore di condividere le lezioni con ex giocatori del calibro di Andrea Barzagli, Alberto Aquilani, Antonio Nocerino, Totò Di Natale, Maurizio Domizzi, Alessio Scarchilli, Alessandro Agostini e Nicola Pozzi, tanto per citarne alcuni. E, devo dire, che con loro si è creato un eccellente rapporto anche fuori dall'ambito "scolastico". È bellissimo ascoltare Barzagli e Nocerino che raccontano aneddoti e momenti della propria carriera: in quei momenti anche noi adulti, che quelle cose le abbiamo vissute attraverso la televisione, internet o i giornali, torniamo bambini. Peccato che a novembre e dicembre le lezioni in presenza siano state sospese e si sia passati alla "Dad calcistica".

 

In sostanza, cosa porta in dote a voi tecnici il corso Uefa A?

Prima di tutto la possibilità di confrontarsi con ex giocatori di spessore assoluto e, ve lo posso assicurare, ogni secondo trascorso con loro rappresenta un momento di crescita.

Entrando più nello specifico, al di là degli aspetti tecnico - tattici, il corso t'insegna che l'allenatore deve essere sì preparato e avere una formazione di alto profilo ma, allo stesso tempo, deve possedere una mente aperte e, soprattutto, lavorare tantissimo sulla gestione del gruppo. Io sono perfettamente d'accordo con chi afferma che, al giorno d'oggi, gli aspetti psicologici e mentali sono importanti quanto, se non di più, rispetto al discorso legato a tecnica e tattica.

 

Il calcio che va per la maggiore è quello in stile Bayern Monaco o Atalanta, ovvero grandissima corsa, organizzazione e uno contro uno a tutto campo.

Certo che sì e, infatti, stiamo studiando e analizzando anche questo modo di vedere il calcio. Di grande ispirazione e discussione è anche il gioco proposto da Roberto De Zerbi con il Sassuolo, un altro modello che viene preso in grandissima considerazione dal Centro Tecnico Federale di Coverciano.

 

La sua tesi?

Ho analizzato la copertura della porta sia con la difesa a quattro che con la difesa a tre anche se, da qualche anno a questa parte, non è più obbligatorio presentarla. La completerò come accrescimento personale, ma poi l'esame sarà strutturato in maniera diversa, senza più discussione della tesi, portando tutte le materie che sono state oggetto di lezione in queste settimane.

 

L'emergenza Covid-19 ha fatto sì che non potessero arrivare a Coverciano i docenti esterni. Peccato.

Questo è l'aspetto negativo di aver frequentato quest'anno il corso. Gli unici docenti esterni sono stati Matteo Trefoloni, l'ex arbitro e oggi designatore della Can D, che ha tenuto una lezione bellissima e interessantissima sul regolamento e Alessio Musti, ex Ct della Nazionale Italiana di calcio a 5, che ci ha aperto la "mente" riguardo a quanto il futsal sia presente nel calcio e quanto possa essere utile per lo sviluppo di determinati aspetti.

 

Le manca allenare?

Certo che sì e spero di tornare in pista quanto prima. Intanto, però, mi godo questa meravigliosa esperienza dalla quale uscirò certamente più preparato e determinato a riprendere il mio percorso da tecnico.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
22 aprile - 19:45
Trovati 104 positivi, comunicati 4 decessi nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 104 guarigioni. Sono 1.251 i casi attivi sul territorio [...]
Politica
22 aprile - 21:20
Il "vecchio" progetto ha già concluso buona parte dell'iter da parte degli uffici. Il nuovo piano è invece ancora tutto da scoprire. L'ex [...]
Politica
22 aprile - 19:38
Il Comitato scuola in Presenza prende posizione e commenta la decisione in consiglio provinciale della maggioranza che ha bocciato una [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato