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Basket Eurocup, l'Aquila tiene botta ma non riesce a chiuderla. Trionfa il Partizan. PAGELLE

Già solo competere con i serbi è un'impresa notevole. I bianconeri riescono a tratti a dare del filo da torcere al Partizan, seconda squadra della competizione europea. Purtroppo alla fine non arriva la vittoria, ma la soddisfazione c'è di sicuro

Foto Aquila Basket
Di Mattia Sartori - 06 aprile 2022 - 22:17

TRENTO. Si chiude in bellezza la sesta avventura della Dolomiti Energia in Eurocup. I bianconeri ospitano il Partizan Belgrado di Obradovic, una delle formazioni più nobili e affascinanti della competizione. Nonostante l’Aquila sia ormai fuori dalla prossima fase della coppa europea i ragazzi di coach Molin sono chiamati a concludere il proprio viaggio con il botto, cercando di dare del filo da torcere alla compagine di Obradovic, forti anche del fattore campo. Infatti, sebbene i serbi rimangano imbattuti in casa, in trasferta mostrano qualche debolezza, avendo finora perso 5 delle 8 partite giocate lontano dal proprio palazzetto. Questa consapevolezza non deve però far abbassare la guardia a Forray e compagni, che si troveranno comunque di fronte ad una corazzata di tutto rispetto con la quale sarà difficile anche solo competere.

 

In una Blm Group Arena riempita dai cori dei tifosi serbi la Dolomiti Energia comincia bene la sfida contro il Partizan. Un’ottima circolazione di palla permette ai trentini di crearsi buone occasioni dalla linea dei 6,75 e di mantenere il vantaggio nei primi minuti (11-9 dopo cinque minuti di gioco). I serbi cercano di recuperare, riuscendo a riagganciare i bianconeri a quota 13 per poi guadagnarsi il vantaggio con poco più di sessanta secondi sul cronometro. Non vanno in porto i tentativi di Trento di tornare al comando e la fine del primo quarto vede la truppa di Obradovic ancora in testa anche se di un solo possesso (15-18).

 

Purtroppo la situazione dell’Aquila non migliora col sopraggiungere della seconda frazione di gioco. La formazione di Belgrado ha ormai trovato ritmo e colpisce i padroni di casa, soprattutto in area dove soffrono il confronto fisico, decisamente a favore degli ospiti. Particolarmente problematico si rivela l’ex Milano Leday, che da solo ne mette 12 per il Partizan, facendo scivolare la Dolomiti Energia a -13. Uno svantaggio che i ragazzi di coach Molin riescono però a portare a sole 8 lunghezze in uno sprint finale firmato Ladurner e Mezzanotte (29-37).

 

La pausa lunga fa bene ai trentini, che nella ripresa riescono ad accorciare ulteriormente le distanze, riportando il divario a 5 punti. Il Partizan cerca di rispondere e scappare di nuovo, ma un parziale di 12-3 guidato da Johnson rimette i padroni di casa al comando. Belgrado però non si fa sorpassare senza una lotta e infatti dopo poche azioni i serbi sono di nuovo in testa, soprattutto grazie ai numerosi viaggi in lunetta. Oltre al danno arriva poi anche la beffa con Madar che negli ultimi secondi del quarto salta la difesa trentina e, esibendosi in virtuosismi, lancia l’alley oop per Leday che chiude la terza frazione di gioco (53-61).

 

Nell’ultimo quarto i serbi si tengono sulle 10 lunghezze di vantaggio, respingendo i tentativi di assalto dei trentini che provano a riaprire la partita. La tripla di Reynolds a quattro minuti dalla fine dona speranza e ossigeno all’Aquila, ma non basta. Mentre sugli spalti i tifosi serbi vengono alle mani con la polizia infatti, i giocatori di Belgrado premono sull’acceleratore ed effettuano lo sprint finale che aumenta il divario e vale loro la vittoria (63-79).

 

JOHNSON 6 – Segnali positivi in attacco, dove riesce a infilare 13 punti anche se con grandi volumi di tiro. Bene anche l'atteggiamento di leadership nei confronti dei compagni. Peccato per le 3 palle perse che macchiano decisamente la sua performance.

 

BRADFORD 6 – Passa un po’ inosservato al tiro, ma compensa con gli assist e i rimbalzi, rispettivamente 6 e 5. Male invece le palle perse, decisamente troppe.  

 

WILLIAMS 5 – Sebbene raccolga 7 rimbalzi sotto canestro soffre troppo i lunghi serbi, che lo oscurano spesso e volentieri. Serve un po’ di decisione in più, soprattutto con la palla in mano.

 

REYNOLDS 5,5 – Tanti, troppi tentativi di tiro infruttuosi per il numero 5 che purtroppo stasera non è caldo.

 

CONTI 5,5 – Non la migliore delle serate per il giovane trentino, che in difesa non è limitante come in altre occasioni e spesso cade nel fallo. Sempre apprezzabile la grinta che mette in campo però.

 

MORINA – N.E.

 

FORRAY 6 – Grande sforzo in difesa, dove riesce a limitare giocatori molto più grossi di lui. Non una bella performance offensiva invece per il capitano, che non riesce a segnare.

 

FLACCADORI 7 – Dal punto di vista offensivo non è il suo giorno migliore, ma in compenso si nota il miglioramento come playmaker. Il numero 12 trentino fa girare il pallone meglio del solito, collezionando 5 assist per la fine della partita. Bene anche in difesa dove ruba 3 palloni.

 

MEZZANOTTE S.V. – Pochi minuti in campo per valutarlo, ma riesce a sfruttare una finta per poi andare a penetrare. Aggiungere quest’arma al suo arsenale non gli

farebbe male.

 

LADURNER 6 – Bene in difesa dove riesce a tenere avversari molto più piccoli e veloci. Anche in attacco, sebbene ci sia ancora da migliorare, qualche volta fa sentire la sua stazza nella mischia.

 

CAROLINE 5,5 – Manca della sua solita aggressività a rimbalzo, fatto visibile dalla discrepanza tra le due squadre in questa statistica. Peccato perché ci sarebbe stato molto bisogno di lui.

 

RUDOVIC – N.E.

 

MOLIN 7 – Anche solo arrivare a competere con la squadra di Obradovic è una grande impresa. Di sicuro coach Molin riesce a dare del filo da torcere ai serbi, anche se purtroppo non riesce a chiudere l’impresa.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – PARTIZAN NIS BELGRADE 63-79

(15-18; 14-19; 24-24; 10-17)

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Johnson 13, Bradford 4, Williams 7, Reynolds 15, Conti 2, Morina, Forray, Flaccadori 9, Mezzanotte 2, Ladurner 5, Caroline 6, Rudovic. Allenatore: Emanuele Molin.

PARTIZAN NIS BELGRADE. Punter 4, Vukcevic, Leday 20, Zagorac, Avramovic 8, Koprivica 4, Smailagic 6, Moore 12, Glas 3, Lessort 6, Trifunovic 5, Madar 11. Allenatore: Zeljko Obradovic.

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