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Trento
20 novembre | 19:20

Basket Serie A, troppa Virtus per l'Aquila che non sfigura, Molin: "Condannati da palle perse e basse percentuali". PAGELLE

Trento vende cara la pelle nonostante il divario tecnico con la Virtus Bologna. Nell'ultimo quarto i bianconeri toccano il meno sei ma non riescono ad affondare il colpo contro Belinelli&Co.

di Federico Holneider

TRENTO. Avvio convincente per la Dolomiti Energia, che accusa però subito il colpo dopo un parziale di nove punti, e a fine primo quarto è già sotto di 10. A inizio secondo fa il suo esordio stagionale Maximilian Ladurner dopo il lungo stop, con l’Aquila che continua a rincorrere. Improvvisamente si apre uno spiraglio dopo due tiri dall’arco di Crawford che costringono Scariolo al timeout, ma il filone della partita non cambia e i trentini vanno a riposo sotto di 17 punti.

 

Flaccadori, fin qui assente ingiustificato, prova a ingranare la marcia e la squadra lo segue. L’Aquila non vuole concedere una vittoria facile alla Virtus e a sette minuti dalla fine Crawford fa esplodere il palazzetto con la tripla del -9 a cui segue subito quella del -6 che porta sempre la sua firma. Il pubblico della BLM Group Arena è in visibilio, ma ci pensano Belinelli e Hackett a rimettere la partita in sicurezza, spedendo i ragazzi di coach Molin sotto di 14 lunghezze. Trento non ci sta e, con una serie di recuperi, riesce ad assaporare il meno sei a cinquanta secondi dalla fine, che non porta però a un clamoroso recupero perché non c'è più tempo: la Virtus Bologna vince per 64-71

 

Dispiaciuto per il risultato coach Lele Molin: "Aver potuto giocatore in un arena cosi piena dopo tanto tempo e non essere riuscita ad accenderla nell’entusiasmo dispiace. Grazie a chi è venuto al palazzo, sono dispiaciuto che la squadra non sia riuscita a esprimersi come avremmo voluto fare". Analizzando la gara Molin commenta: "La sconfitta passa naturalmente anche attraverso la qualità della squadra avversaria. Sfortunatamente Diego nel primo tempo è tornato a scavigliarsi e ha giocato i primi due quarti non nelle condizioni migliori. La virtus ha forzato tutti i nostri esterni a palle perse e cattive percentuali di tiro che non hanno permesso a noi di avere fluidità nell’attacco. È semplicistico dire che avremmo potuto difendere meglio, però di fronte abbiamo una squadra che quando è in campo sa cosa fare e nei primi due quarti non abbiamo fatto bene. Nella seconda parte la squadra ha reagito cercando di giocare con un’intensità diversa. Spiace perché a sei minuti dalla fine avevamo trovato un ritmo ed avevamo cucito lo svantaggio, ma non abbiamo poi fatto delle buone scelte, chiudendo comunque con uno scarto minimo. Nell’insieme posso dire che per giocare contro una squadra di questo livello come la Virtus avremmo dovuto avere migliori percentuali e meno palle perse".

 

CONTI 5: entra solo nel terzo quarto per disturbare le avanzate offensive delle v nere con un minutaggio ormai drasticamente ridotto rispetto all’inizio di stagione.
SPAGNOLO 4.5: il livello sale, ma non la sua prestazione. Viene spesso raddoppiato e annullato dall’ottima difesa bolognese che gli costa palle perse (4) e tiri fuori ritmo (2/12 dal campo).

FORRAY 5: ingabbiato da Hackett, non riesce ad agire come vorrebbe.

FLACCADORI 5.5: primo tempo da spettatore non pagante (0 punti e 0 assist), forse condizionato anche da un cenno di fastidio alla caviglia che gli era costata il secondo tempo a Verona. Si sblocca subito al rientro sul parquet, con qualche fiammata, ma nulla di più.

UDOM 5.5: nonostante fatichi ancora ad esprimere le sue caratteristiche offensive, è un elemento importante sotto la planche, catturando 7 rimbalzi di cui 3 offensivi.
DELL’ANNA - N.E.

CRAWFORD 7: si trova a dover difendere contro tiratori eccellenti e questa volta non sfigura. In attacco è il principale terminale offensivo grazie soprattutto al suo 71% dal perimetro. Indubbiamente il migliore tra i suoi.

LADURNER s.v.: ritorna dopo un lungo infortunio per cominciare a mettere minuti nelle gambe senza grandi pretese sul suo rendimento. Un passo alla volta. 

GRAZULIS 6: un giocatore duttile che sa aiutare su entrambi i fronti del parquet, nonostante possa ancora affinare le percentuali al tiro.

ATKINS 6.5: Jaiteh ha un’altra stazza ma lui lo tiene a bada con astuzia. Si porta a casa un bottino di 15 punti  7 rimbalzi e prova a riprendersi il ruolo di protagonista che gli era stato assegnato a inizio stagione.

CALAMITA - N.E.

LOCKETT 5: aveva convinto contro Verona, non si ripete contro la Virtus. Poca sostanza. 

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