"Dalla dura lezione di Tel Aviv a Verona in cerca di riscatto". Molin presenta il match di domenica
Il coach dei bianconeri avverte: "Verona è una neopromossa, ma non dobbiamo sottovalutarla. Per loro, come per noi, questa è una partita da vincere assolutamente. Dovremo mostrare il nostro vero volto. Ladurner? Tornerà in panchina dopo i risultati delle ultime visite"

TRENTO. “La disfatta di Tel Aviv per noi è stata una dura lezione”. Così esordisce coach Molin durante la conferenza di presentazione del match contro Verona di domenica. “Quello che si è visto in campo non è il nostro vero valore e non rispecchia il lavoro che abbiamo fatto finora. Domenica dovremo scendere in campo per mostrare il nostro vero volto. Faremo tesoro dell’esperienza in Israele e torneremo a guardare avanti”.
Si prospetta quindi una partita del riscatto per la Dolomiti Energia, che domenica affronterà la Tezenis Verona in quello che potrebbe diventare un “miniderby” per le due formazioni. I gialloblu comandati da Alessandro Ramagli quest’anno sono tornati a militare nella massima serie dopo un’assenza di circa vent’anni. Come contro Scafati (Qui articolo) non bisogna però sottovalutare la neopromossa società veronese, che, sebbene reduce da una serie di quattro sconfitte consecutive, è riuscita a mettere in piedi una formazione di grande esperienza e con tanto potenziale.
“Verona è una squadra che gioca in modo molto pragmatico ed efficace – prosegue Molin -. Come noi, anche loro scenderanno in campo animati da un forte desiderio di rivalsa che dovremo essere bravi a contenere. Sia per loro che per noi questo è un match da vincere assolutamente. La chiave della partita? Sicuramente dovremo prestare particolare attenzione in difesa, cercando di concedere loro il meno possibile”.
L’ultima aggiunta al gruppo gialloblu è una vecchia conoscenza di Trento: Jamarr Sanders. La guardia classe ’88 ha giocato 78 partite ufficiali in maglia bianconera tra il 2014 e il 2016, segnando 681 punti e mandando a bersaglio 100 triple. “Jamarr è un eccellente giocatore di sistema e un’ottima aggiunta per Verona – commenta Molin -. È capace di inserirsi facilmente in qualsiasi gruppo e sono sicuro che saprà dare il suo contributo già a partire da domenica”.
Un altro membro della formazione veronese da tenere d’occhio è il 2003 Davide Casarin, giovane dal grande potenziale che alle spalle ha già esperienze di alto livello con la maglia della Reyer e di Treviso. Su di lui coach Molin commenta: “È un ragazzo di grande talento. Forse non ha ancora trovato la propria dimensione da quando è sbarcato nelle serie maggiori. Con un po’ di pazienza e il carattere e la dedizione che lo contraddistinguono sono sicuro che tornerà ad esprimere tutto il talento con cui ci aveva impressionati tutti qualche anno fa”.
Infine dalle retrovie bianconere arrivano buone notizie riguardo lo stato di Maximilian Ladurner. Il lungo trentino ha ricominciato ad allenarsi con intensità sempre maggiore dopo i risultati incoraggianti dell’ultima visita medica. Nel match contro Verona sarà tra i convocati e occuperà nuovamente il proprio posto in panchina. “Non è ancora pronto per tornare in campo, ma alla partita ci sarà. Vogliamo motivarlo e spingerlo a continuare a lavorare per superare questo momento critico”, conclude Molin.
















