Basket Serie A, Reggio asfalta Trento in cerca della salvezza. La CRONACA
Con la minaccia dell'A2 sospesa nell'aria, Reggio Emilia tira fuori una prestazione clamorosa e sbaraglia la Dolomiti Energia, incapace di dare il colpo di grazia ai biancorossi

REGGIO EMILIA. La regular season di Trento si chiude sulle amare note della sconfitta. I bianconeri, ormai certi di andare ai playoff, si trovano davanti una Reggio Emilia disperata, in cerca di una vittoria necessaria per poter sperare di non retrocedere. L’intensità dei padroni di casa è quindi altissima fin dalla palla a due, permettendo loro di comandare il gioco praticamente per 40 minuti. La Dolomiti Energia a tratti riesce ad alzare la testa, accorciando le distanze dall’Unahotels, ma non riesce mai a tornare avanti e alla fine deve chinare il capo e lasciare la vittoria ai biancorossi, che ora attendono buone notizie dagli altri campi.
Reggio, sull’orlo della retrocessione, è come un animale ferito: ancora più pericolosa. I biancorossi partono subito in quarta, letteralmente dominando i primi minuti di gioco al PalaBigi con un immediato 3 su 3 dalla lunga distanza e una difesa che invalida l’attacco trentino. I padroni di casa si spingono fino al +12 prima che Trento si riprenda dallo shock. Ai bianconeri servono infatti 5 minuti e un timeout di coach Molin per cominciare a entrare in partita. Sulle spalle di Grazulis e Flaccadori gli ospiti rosicchiano il vantaggio reggiano, tornando anche a -3. L’Unahotels però ha veramente bisogno di questa vittoria e si riaccende con un pesantissimo parziale di 10-0, che rispedisce la Dolomiti Energia a -13. L’Aquila può solo tamponare con qualche libero prima di dover tornare in panchina a fine primo quarto (29-19).
Nel secondo quarto Trento si affida alle penetrazioni di Spagnolo, che spesso gli valgono preziosi viaggi in lunetta e permette agli ospiti di accorciare di poco le distanze. Non basta però a contenere l’irruenza dei lunghi reggiani: Lee prima e Diouf poi dominano nel pitturato, mantenendo i biancorossi intorno ai 10 punti di vantaggio. L’Unahotels trova nuove soluzioni dalle mani di Reuvers e Olisevicius e scatta a +20. L’Aquila fatica e non poco a trovare la via del canestro, dovendosi alla fine accontentare di un canestro di Crawford, che le permette di tornare negli spogliatoi sul -18 (51-33).
La pausa lunga non porta ispirazione a Trento, che non riesce a riaprire la partita. Nonostante qualche canestro di Grazulis e Atkins infatti, i bianconeri continuano a subire le incursioni di Reggio Emilia, che riesce addirittura a spingersi a +37. La Dolomiti Energia non trova risposte e continua a cadere in una spirale negativa che contraddistingue tutto il terzo periodo, chiuso dall’Unahotels con 32 lunghezze di vantaggio, più che abbastanza per considerare la partita praticamente chiusa a scanso di miracoli (81-49).
Col quarto periodo iniziano gli ultimi 10 minuti della partita, essenzialmente tutti di garbage time. Le prime azioni sono a favore di Trento, che sembra perlomeno in grado di accorciare le distanze, ma Reggio Emilia si corregge subito e con le triple di Seglin e Hopkins ritorna a oltre 30 punti di vantaggio. Con meno di 5 minuti sul cronometro si tratta solo di stabilire lo score finale: i trentini riescono a raccattare qualche punto qua e là, ma conta veramente poco ormai e l’Unahotels chiude la partita consapevole di aver fatto il possibile per salvarsi questa sera (94-70).
UNAHOTELS REGGIO EMILIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 94-70
(29-19; 22-14; 30-16; 13-21)
UNAHOTELS REGGIO EMILIA. Reuvers 15, Giberti, Hopkins 15, Cipolla, Strautins 3, Stefanini, Cinciarini 13, Jones 12, Lee 4, Senglin 3, Olisevicius 16, Diouf 9. Allenatore: Dragan Sakota.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Conti 2, Spagnolo 12, Forray 4, Flaccadori 10, Udom, Crawford 4, Ladurner, Grazulis 15, Atkins 7, Lockett 3. Allenatore: Emanuele Molin.












