“Incidenti” in allenamento, la campionessa olimpica Arianna Fontana chiede di riaprire le indagini: “Sono stata presa di mira durante degli allenamenti”
La pattinatrice Arianna Fontana, riapre la polemica con la Federazione italiana sport del ghiaccio: “Ho mandato la richiesta di riapertura dell’indagine alla procura federale, nessuno di quelli che avrebbero potuto e dovuto fare qualcosa per impedirlo hanno agito per tutelarmi”

TRENTO. “Oggi ho mandato la richiesta di riapertura dell’indagine alla procura federale”, l’annuncio arriva dalla campionessa di pattinaggio Arianna Fontana, da tempo al centro di una dura polemica con la Federazione italiana sport del ghiaccio (Fisg).
Nelle settimane scorse si era addirittura ipotizzato che l’atleta potesse partecipare alla prossime Olimpiadi con un’altra nazionale. Tutto sembrava essersi risolto con l’intervento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, ma ora Fontana chiede giustizia: “La verità è un cardine fondamentale della nostra società e non deve essere diverso nello sport. Sono stata presa di mira durante degli allenamenti ed eventualmente sono caduta infortunandomi alla caviglia. È successo davanti a tutti, e nessuno di quelli che avrebbero potuto e dovuto fare qualcosa per impedirlo hanno agito per tutelarmi. Ed è per questo motivo che non mi fido e non posso fidarmi, se non cambiano le cose”.
Nel 2022 la pattinatrice aveva dichiarato di essere stata boicottata da alcuni compagni di squadra e per questo sarebbe stata costretta ad allenarsi all’estero. “Quello che è successo a me può succedere ancora oggi – afferma la pattinatrice – è tempo che gli atleti abbiano una rappresentanza e giustizia adeguate, perché in caso contrario perderemo generazione di atleti e questo dovrebbe essere visto come un fallimento dello sport italiano”.
Fontana dici di battersi per “fare un passo verso uno sport pulito, basato sulla meritocrazia, sull’integrità e sulla fiducia. Dove le buone decisioni vengono ricompensate e quelle cattive insegnino attraverso le conseguenze a prendere decisioni migliori. Solo così possiamo costruire individui, e quando fai questo non puoi mai sbagliare”.















