Il "complottismo" del web colpisce anche Sinner dopo la rinuncia agli Internazionali d'Italia. Dal "non dice esattamente cosa ha" a "carriera a rischio", abbondano le fake news
Il fuoriclasse di Sesto è infortunato e ha annunciato che sarà al via del Roland Garros solamente se sarà competitivo. Una decisione assolutamente logica da parte del numero 2 al mondo, ma sul web (e anche qualche media) abbondano le illazioni, le fake news e i titoli sensazionalistici. Senza motivo e alcuna competenza

TRENTO. Nell'era della comunicazione "live", delle notizie buttate in pasto al web senza troppe verifiche, dei titoli fuorvianti, dei "tuttologi" e dei leoni da tastiera, esperti in qualsiasi campo, anche l'infortunio all'anca patito da Jannik Sinner, che per questo ha deciso di non partecipare agli Internazionali d'Italia, è ormai oggetto di mistificazioni, interpretazioni e ipotesi incredibili.
Alcuni giorni dopo la conferenza stampa tenuta al Foro Italico (voluta più dagli organizzatori che dallo stesso tennista), il web è invaso da articoli nei quali si parla addirittura di "stagione finita", di "mistero sulle condizioni del tennista" e, qualcuno, ha addirittura utilizzato l'espressione "carriera a rischio".
Il tutto perché Jannik ha semplicemente spiegato che, dopo aver svolto ulteriori accertamenti, ha deciso - assieme al proprio staff - di non scendere in campo a Roma per essere in buona forma al Roland Garros. E poi ha aggiunto, in maniera assolutamente logica e condivisibile, che a Parigi scenderà in campo solamente se sarà in condizione.
Dunque cosa ci sarebbe di strano in tutto questo? Un atleta di livello mondiale si ferma per curare un problema fisico ed essendo uno dei "top" del pianeta, che dunque non può semplicemente "partecipare", valuterà la proprio il stato di forma in vista del successivo impegno.
Tutto assolutamente normale e la "spy story", secondo la quale il problema sarebbe particolarmente grave visto che Sinner non ha voluto fornire alcun particolare riguardo l'entità del proprio problema fisico, fa parte di quel desiderio "pornografico" legato al bisogno di sapere tutto.
Se il fuoriclasse di Sesto avesse raccontato per filo e per segno cosa emerso dopo gli accertamenti e snocciolato termini medici (esiste, sempre meno, anche una cosa chiamata "privacy", pur trattandosi di un personaggio pubblico) incomprensibili ai più (quasi tutti, forse) sarebbe scattata inevitabilmente la ricerca di massa sull'Internet per cercare di tradurre le sue parole.
A cosa sarebbe servito? Assolutamente a nulla. Benissimo ha fatto Sinner a dire: c'è un problema fisico, abbiamo valutato il da farsi e, per non rischiare di compromettere il futuro, meglio fermarsi ed evitare di fare danni. Tutto assolutamente normale. Peccato che ci sia chi ci ha ricamato sopra abbondantemente, ipotizzando addirittura la fine anticipata della carriera.
Intanto Jannik inizierà a breve il percorso di riabilitazione e lo farà al JMedical, il centro medico della Juventus, struttura di assoluto livello nell'ambito sportivo. Già in passato un altro tennista, Matteo Berrettini, si era affidato agli specialisti torinesi, che si prenderanno cura del numero 2 del mondo assieme al suo fisioterapista Giacomo Naldi, che già lo aveva seguito (con risultati egregi) dopo l'infortunio alla caviglia patito nel 2022.
E, intanto, i "complottisti" del web si rassegnino. Non c'è nulla di strano, niente di "non ce lo dicono". Sinner è infortunato, ha 22 anni e un futuro incredibile davanti a sé. Un Internazionale di Roma (e forse pure un Roland Garros) in più o in meno adesso non possono fare la differenza.














