E' iniziata ufficialmente l'era Sinner. Martedì il numero 1 al mondo sarà a Sesto. Proseguono le polemiche per la mancata trasmissione in chiaro del match con Alcaraz
In tantissimi sui social sottolineano come della Nazionale italiana di calcio vengano trasmesse anche le "semplici" amichevoli con tanto di pre partita, studio e post match (anche se domenica sera la sfida contro la Bosnia ha fatto registrare quasi il 21% di share), mentre la Rai ignori le imprese del fuoriclasse di Sesto e degli altri tennisti italiani

TRENTO. E' iniziata ufficialmente l'era Sinner.
Che il fuoriclasse di Sesto sarebbe diventato numero 1 al mondo era "scritto" ormai da diversi giorni, dal momento in cui Djokovic si è ritirato dal Roland Garros, ma adesso è arrivata anche la certificazione dell'Atp, che ha pubblicato la nuova classifica "live" aggiornata dopo il secondo torneo del Grande Slam del 2024, conclusosi domenica con il successo di Alcaraz su Zverev.
Il 22enne altoatesino, che domani - martedì 11 giugno -, tornerà a Sesto per trascorrere una giornata "a casa sua" (ma, da quanto sembra, l'unico momento pubblico sarà la sfilata in carrozza: per il resto il programma è piuttosto "blindato" e compresso), adesso guida ufficialmente la classifica del tennis mondiale con 9.525 punti, contro gli 8.580 di Alcaraz e gli 8.360 di Djokovic e la situazione potrebbe addirittura migliorare dopo la stagione sull'erba.
L'azzurro infatti deve infatti "difendere" solamente 810 punti, i 720 conquistati lo scorso anno a Wimbledon, dove raggiunse la semifinale, e i 90 realizzati all'Atp 500 di Halle, dove arrivò ai quarti di finale, mentre Alcaraz partirà con un bottino di 2.500 punti da conservare, frutto dei successi ottenuti a Wimbledon (2mila) e al Queen's (500).
Djokovic, operatosi al menisco, rientrerà (forse) per le Olimpiadi e pare destinato a saltare anche la kermesse inglese (che ha già conquistato per ben 7 volte): dunque in questo momento la sfida è tutta tra Sinner e lo spagnolo, che sicuramente non riuscirà a superare Jannik dopo Wimbledon.
La "partita" per stabilire chi chiuderà il 2024 in vetta al ranking si deciderà, dunque, nell'ultima parte di stagione con l'Us Open e i tornei sul veloce, che si chiuderanno con le Finals di Torino: ecco, negli ultimi mesi dell'anno i punti che Sinner dovrà difendere saranno decisamente di più rispetto a quelli che porterà in dote il rivale (e amico) proveniente dalla Spagna.
Intanto, sebbene siano trascorse 72 ore, dalla semifinale "a cinque stelle" tra l'azzurro e Alcaraz, sui social continua a montare la polemica da parte di tifosi e appassionati per la mancata trasmissione in chiaro della "super sfida" di venerdì scorso.
Sono in tantissimi a sottolineare come, una "semplice" amichevole della nazionale italiana di calcio, pur trattandosi dell'ultima uscita ufficiale prima dell'Europeo (il riferimento è alla partita di domenica contro la Bosnia: share del 20,97% nella fascia 20.30 - 22.30 su Rai 1), sia stata seguita con tanto di pre partita, studio e post partita, mentre gli appuntamenti clou di uno degli sportivi più forti del mondo siano continuamente ignorati dalla tv di Stato.
Tra l'altro nulla sembra muoversi all'orizzonte: l'Agicom, incaricata di individuare gli eventi considerati di "rilevanza nazionale", non aggiorna la propria lista dal 2012. Se nemmeno il successo all'Australian Open ha smosso qualcosa (e sono passati quattro mesi e mezzo dal trionfo di Sinner a Melbourne), potrà forse una semifinale al Roland Garros cambiare le carte in tavola?
Wimbledon è ormai alle porte e il rischio è quello che venga scritta un'altra pagina di sport (mondiale, la cosa non riguarda solamente il Belpaese) e la Rai non "ci sia", impendendo alla maggior parte degli italiani di "vivere" emozioni sportive che non hanno precedenti.
Sino a qualche anno fa le prestazioni dei tennisti italiani non giustificavano l'inserimento delle semifinali e delle finali dei tornei del Grande Slam tra gli eventi di rilevanza nazionale (ma, allora, perché ci sono, potenzialmente gli Internazionali d'Italia, un torneo comunque "minore" rispetto ad altri? Solamente per il concetto di "territorialità"?), ma la situazione è cambiata. E non da "adesso", ma almeno da un annetto. Quanto bisognerà attendere ancora perché in viale Mazzini si adeguino?
E che non si dica che non esistono i "precedenti". Nel 2010 la Rai decise di acquistare, seduta stante, i diritti della finale femminile (anche allora da Eurosport) tra l'italiana Francesca Schiavone e l'australiana Samantha Stosur, vista l'eccezionalità della situazione.
A trionfare fu la tennista milanese, che l'anno successivo arrivò nuovamente all'ultimo atto e, anche in quel caso, viale Mazzini non ebbe dubbi e trasmise in chiaro (con commento di Alessandro Fabretti e Rita Grande) anche il match contro la cinese Li Na, poi vinto da quest'ultima.
Altri tempi, certamente, ma la Tv di Stato - ignorando Sinner e il "boom" del movimento tennistico italiano - sta dimostrando di essere completamente "fuori dal tempo".













